Roma, 18 novembre 2020 - Scontri e manifestanti no-mask dispersi in Germania nel giorno delle proteste contro le restrizioni imposte dal governo tedesco per contenere la pandemia da Coronavirus. Nella capitale la polizia ha revocato l'autorizzazione a una grande protesta perché i manifestanti che si rifiutavano di indossare le mascherine. Dispersa la folla Porta di Brandeburgo utilizzando cannoni ad acqua. Si stima che da 5.000 a 10.000 persone si siano radunate nel centro della città. I manifestanti, che hanno suonato fischietti, sbattuto pentole e indossato occhiali al posto delle mascherine, volevano avvicinarsi al parlamento. Un portavoce della polizia ha affermato che i fermati sono finora oltre 100.

Intanto sono arrivati i dati del bollettino giornaliero. La Germania ha confermato 17.561 casi nelle ultime 24 ore, aggiornando il bilancio complessivo dei contagi a 833.307, secondo i dati forniti oggi dall'Istituto per le malattie infettive Robert Koch. Le vittime da ieri sono invece 305, per un totale di 13.119 decessi correlati al Covid-19 da inizio pandemia.

Svizzera, esauriti posti in terapia intensiva

Posti in terapia intensiva esauriti in Svizzera. Tutti gli 876 posti letto sono occuoati a causa dell'emergenza Covid-19. Lo riferisce la socieità svizzera di medicina intensiva. La Svizzera era stata toccata in modo marginale dalla prima ondata, ma durante la seconda ondata ha superato più volte la soglia dei 10 mila contagi giornalieri su una popolazione di 8,5 milioni di abitanti. Le restrizioni imposte dal governo, con la chiusura di ristoranti e attività non essenziali in alcune aree, ha comunque portato un rallentamento dei contagi, che oggi si sono attestati a 6 mila in 24 ore con 84 decessi. Dall'inizio della pandemia, la Svizzera ha registrato 280 mila casi confermati di Covid-19 e 3.377 morti.

Francia

Più di 400 persone sono morte nelle ultime 24 ore in Francia per il Covid-19: stando ai dati diffusi dalle autorità sanitarie, sono stati 427 i morti, che portano a 46.698 il totale dei decessi dall'inizio della pandemia. Altre 28.383 persone sono risultate positive al Coronavirus: salgono così a 2.065.138 i casi confermati in Francia. Continua a diminuire il tasso di positività, dopo aver toccato il 22% a fine ottobre, attestandosi al 16,2%. Per il Paese la fine del confinamento sembra essere vicina, ma avverrà a tappe. "Resteranno delle restrizioni" aveva avvisato ieri il premier Jean Castex riferendosi al periodo successivo al primo dicembre. Tra le misure prese in considerazione per una progressiva riapertura risultano limitazioni ai raduni e agli spostamenti. Possibile anche un ritorno al coprifuoco considerato dall'esecutivo francese come una disposizione intermedia verso il ritorno alla normalità, come scrive 'Bfmtv'. Deroghe alle limitazioni negli spostamenti verranno considerate anche in vista delle festività natalizie.

Stati Uniti

Mentre il mondo continua a combattere contro l'aggressiva pandemia, gli Stati Uniti - con 161.934 nuove infezioni e 1.707 decessi nelle ultime 24 ore - danno il via libera emergenziale al primo test per la diagnosi fai-da-te. La Food and Drug Administration (Fda) ha dato il disco verde al tampone che fornisce il risultato direttamente a casa, per chiunque dai 14 anni in su. Il test è prodotto dalla biotech Usa con quartier generale in California Lucira Health. Può essere usato anche in ospedale. L'Fda non ha rivelato il costo ma sul sito della società si dice che il prezzo è inferiore ai 50 dollari. "Sebbene siano stati autorizzati test per la raccolta a casa, questo è il primo a poter essere fatto autonomamente e che fornisce risultati direttamente a casa - spiega il commissario dell'Fda Stephen Hahn - Questa nuova opzione di test  rappresenta un importante sviluppo diagnostico per affrontare la pandemia e ridurre la trasmissione". Il risultato del nuovo tampone nasale fai-da-te Usa si ottiene in circa 30 minuti.

New York chiude scuole

"New York City ha raggiunto un tasso di positività al test del 3% su una media di sette giorni''. Lo scrive su Twitter il sindaco Bill de Blasio, annunciando contemporaneamente "la chiusura di tutti gli edifici scolastici pubblici a partire da domani, giovedì 19 novembre''.  L'indice di trasmissione del virus nelle scuole cittadine è rimasto a livelli molto bassi da quando le aule hanno riaperto alla fine di settembre e il picco di casi non sembra essere stato causato dalla riapertura degli edifici scolastici. Tuttavia, scrive il Ny Times, la città sta scegliendo di tornare all'apprendimento a distanza consentendo al tempo stesso l'apertura di ristoranti e palestre a capacità ridotta. Anche i lavoratori non essenziali continuano a utilizzare i mezzi pubblici per recarsi in ufficio.

Weinstein sta male, positivo anziano senatore

Sempre in Usa, Chuck Grassley, 87 anni, il più longevo senatore ancora in servizio, ha annunciato di essere positivo al coronavirus. Al momento è in isolamento, sta bene e continuerà a lavorare da casa. "Seguirò gli ordini dei miei medici e le linee guida del CDC e continuerò a rimanere quarantena. Mi sento bene, continuerò il mio lavoro per la gente dell'Iowa da casa".

Harvey Weinstein sta male ed è "seguito molto attentamente" nel carcere in cui sta scontando una condanna a 23 anni per stupro. Lo ha detto un portavoce del produttore, che non ha voluto "confermare nè smentire" che si tratti di coronavirus. Lo riporta l'agenzia PA. Weinstein, 68 anni, è considerato un soggetto a rischio per età, peso e problemi al cuore. È rinchiuso nel Wende Correctional Facility di New York.

Gran Bretagna, oltre 70mila morti

Dall'inizio della pandemia di covid-19, in Gran Bretagna vi sono stati 70.839 morti "in eccesso" rispetto alla media degli ultimi cinque anni in questo periodo. Il dato, riportato dalla Bbc, comprende sia i morti causati direttamente dalla pandemia che quelli dovuti al suo impatto sulla vita sociale e il sistema sanitario in generale.  La maggior parte di queste morti in eccesso sono avvenuti nella prima ondata. I dati dell'ultima settimana riportano un 15% di morti in eccesso, contro l'11% della settimana precedente. 

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Carnevale di Rio? A luglio

Le scuole di samba di Rio de Janeiro stanno pensando di posticipare, a causa della pandemia, le tradizionali sfilate del carnevale al prossimo mese di luglio. Si sta cercando una data che possa andare bene anche alle scuole di San Paolo e Salvador, nello stato di Bahia. Il presidente della Liesa, Jorge Castanheira, ha precisato che le scuole di samba sono disposte a sfilare a luglio, in pieno inverno australe, "ma solo se sarà già stato distribuito alla popolazione un vaccino contro il Covid e se le condizioni sanitarie lo permetteranno". "Stiamo pensando di organizzare le sfilate di Rio dal 9 al 12 luglio", ha detto Castanheira.

Turchia, lockdown parziale

La Turchia si è aggiunta alla lista crescente dei Paesi che stanno imponendo un lockdown parziale dopo un forte aumento dei casi di coronavirus.  Le nuove misure che limitano l'orario di lavoro di ristoranti, caffè, centri commerciali e parrucchieri dalle 7 alle 17 entreranno in vigore da venerdì sera. Un blocco parziale sarà imposto inoltre nei fine settimana fino a nuovo avviso, mentre i cinema saranno chiusi per il resto dell'anno.  Ankara ha segnalato 3.819 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore e 103 decessi correlati al coronavirus, aggiornando il bilancio totale delle vittime a 11.704.

Australia, mini-lockdown di 6 giorni

Il premier dell'Australia meridionale ha annunciato l'imposizione di un lockdown di sei giorni per contenere la diffusione del coronavirus dopo la scoperta di un focolaio in un hotel. L'Australia in generale è riuscita a gestire la pandemia di Covid-19 meglio di quasi tutti i Paesi al mondo con meno di 28.000 casi totali e poco più di 900 vittime. Nel sud, dopo oltre sette giorni senza un caso di trasmissione locale, sono stati registrati 20 contagiati ad Adelaide dove altre 4.000 persone sono state costrette a mettersi in isolamento. Per questo il premier Steven Marshall ha annunciato le nuove misure e altri stati dell'Australia hanno chiuso i confini al sud. 

Russia, nuovo record di decessi

Nuovo triste record per la Russia che segnala 456 decessi legati alla pandemia e 20.985 nuovi casi di positività, 4.174 dei quali a Mosca. Secondo l’agenzia Tass, il dato sui contagi però è il più basso dall’11 novembre e anche i numeri arrivati dalla capitale sono i più incoraggianti dal 28 ottobre. 
I dati ufficiali parlano di un totale di 1.991.998 casi dall'inizio dell'emergenza sanitaria (526.630 a Mosca) e di 34.387 morti (8.009 nella capitale). Sono invece più di 1,5 milioni le persone guarite.

Alexei Raksha, demografo ed ex dipendente del Rosstat, l'istituto nazionale di statistica russo, fa sapere però che i numeri reali dei morti in Russia a causa del Covid-19 potrebbero essere «fino a sei volte» più alti di quanto dichiarato dalle autorità. Per Raksha le regioni russe non riportano il 70-80% dei decessi associati al coronavirus e, stando alle sue previsioni, la Russia entro la fine dell'anno avrà 250-260 mila morti in più (e non esclude un aumento fino a 300mila morti), diventando uno dei leader mondiali per eccesso di mortalità.

Austria, situazione ancora allarmante

L’Austria sarà in regime di ‘duro lockdown’ fino al 6 dicembre, nonostante questo il numero dei contagiati da Covid-19 è tornato a salire. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.091 casi in più e 109 decessi.  La situazione sanitaria sul territorio austriaco continua a peggiorare e secondo i ministeri dell'Interno e della Salute sono molti gli ospedali prossimi ad avere tutti i posti letto occupati. Il maggior numero di infezioni nelle ultime 24 ore si è verificato in Alta Austria con 1.700 casi. Seguono i Laender di Vienna con 1.215, Bassa Austria con 1.003, Stiria con 998 e Tirolo con 711. Complessivamente le persone che hanno avuto un tampone positivo sono 221.631 mentre 142.738 sono giudicate guarite. In occasione della prima ondata della pandemia alcune strutture sanitarie austriache avevano supportato la sanità dell'Alto Adige ospitando pazienti altoatesini.