Washington, 26 settembre 2020 - Se in Italia i contagi da Covid crescono, ma restano comunque sotto una soglia accettabile, nel resto del mondo monta l'allarme per la pandemia da Coronavirus: sette milioni di casi in Usa, in Brasile superati i 140mila morti, nuovo picco in Gb con 6.874 contagi. Solo nelle ultime 24 ore nel mondo sono stati registrati 6.300 nuovi decessi e 303.000 nuovi contagi. Secondo il bollettino della Johns Hopkins University il totale dei casi di Covid-19 sale così a 32,4 milioni, mentre quello dei morti raggiunge quota 985.823. Le statistiche dell'Oms indicano le tre regioni più colpite: le Americhe (16,1 milioni di casi e 543 mila morti), l'Asia meridionale (6,6 milioni di casi e 109 mila morti) e l'Europa (5,6 milioni di casi e 234 mila morti). In queste tre aree si contano per l'85% dei contagi e dei decessi globali. 

L'Europa oggi ha registrato il numero più alto di nuovi contagi: circa 80 mila, il doppio dei massimi toccati nei mesi del lockdown. Ma dagli stessi dati risulta che la mortalità è scesa a un decimo di quella della prima ondata. E la Francia resta la più colpita nel Vecchio Continente con oltre 14mila casi oggi, e 16mila circa, sia giovedì che venerdì. 

Ieri l'Oms ha ipotizzato il rischio di 2 milioni di morti: "Abbiamo perso un milione di persone in nove mesi e potrebbero volerci altri nove mesi prima di avere il vaccino", ha detto il direttore per le emergenze Michael Ryan. L'Oms inoltre ha omaggiato l'Italia per come ha affrontato la pandemia, mentre America latina e Australia hanno chiesto all'Onu che sia garantito il libero accesso ai futuri vaccini e ai crediti internazionali.

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Francia, più di 14mila nuovi casi

Continuano ad essere alti i dati sui contagi giornalieri in Francia, anche se calati rispetto a i 16 circa di giovedì e venerdì. Oggi la sanità francese ha comunque registrato oltre 14 mila nuovi casi (14.412). Nelle ultime 24 ore sono morte 39 persone. La situazione rivoveri è allarmante: negli ultimi sette giorni sono stati registrati 4.102 nuovi ricoveri, di cui 763 casi gravi in terapia intensiva. I decesi totali dall'inizio della pandemia sono almeno 31.700.

Germania, record da aprile

La Germania ha registrato nelle ultime 24 ore altri 2.507 casi di Covid-19, il dato giornaliero più alto dallo scorso aprile, che porta a 282.730 il totale dei contagi dall'inizio della pandemia. Ieri l'Istituto Robert Koch aveva riferito di 2.153 casi di positività.  Altre nove persone sono morte nelle ultime 24 ore, per complessivi 9.452 decessi.

Spagna, rischio sanitario a Madrid

"Madrid si trova in una situazione di grave rischio sanitario ed è ora di agire con determinazione. Invito la comunità a rivedere le proprie iniziative e a seguire le raccomandazioni" del governo: questo l'appello lanciato oggi dal ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, a fronte della decisione delle autorità locali di non adottare il lockdown generalizzato chiesto dal governo e di imporre invece restrizioni alla mobilità solo in 45 delle 286 zone della comunità.
"La situazione a Madrid è complicata, di grave rischio - ha rimarcato il ministro - Questa è una battaglia epidemiologica contro il virus, non ideologica. Dobbiamo concentrare tutti gli sforzi nella battaglia contro il virus".  Ieri la Spagna ha riferito di 12.272 nuovi casi, in aumento rispetto ai 10.653 di giovedì, che portano a 716.481 il totale dei contagi dall'inizio della pandemia. L'incidenza media nel Paese è di 282 casi ogni 100.000 abitanti, ma a Madrid è pari a 721. Nella regione un quarto dei letti d'ospedale è occupato da pazienti con Covid-19 e il 40% delle unità di terapia intensiva è già stato riempito.

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Londra, il corteo di negazionisti

Migliaia di persone sono scesa in piazza a Londra protestando contro le misure del governo per contenere il coronavirus. "We Do Not Consent" è il titolo della manifestazione che procede pacifica, dopo che i partecipanti sono stati esortati a mantenere comunque la distanza fra loro. Slogan e striscioni recitano "Vinceremo", "Pensa prima che sia illegale" e "Obbedisci". Nessuno indossa la mascherina e il distanziamento, reclamato a più riprese dalla polizia, sembra un'utopia. Evidentemente il botta e risposta tra Boris Johnson e il presidente Mattarella non ha sortito effetto, tra i britannici. Alla fine Scotland Yard ha messo finealla manifestazione dei negazionisti, assiepati a Trafalgar square.

Intanto uscivano gli ultimi dati sui potivi in Gran Bretagna: 6.042 nuovi casi, che portano il bilancio totale dei contagi di coronavirus a 429.277. I nuovi decessi sono 34, il bilancio totale delle vittime a 41.971. 

Secondo il professor Graham Medley, esperto di modellizzazione delle malattie infettive, il numero giornaliero di morti per coronavirus in Gran Bretagna passerà da 34 a 100 al giorno nel giro di tre o quattro settimane. Per l'esperto, che fa parte del gruppo di consiglieri del governo, c'è poco che si possa fare ora per evitare che i decessi giornalieri salgano a 100 ma "dobbiamo assicurarci che la trasmissione scenda ora" per evitare che la cifra aumenti ulteriormente. Medley ha spiegato che "i trattamenti (per Covid-19) sono migliorati, il modo in cui il virus sta trasmettendo sarà diverso, ma comunque è un virus pericoloso e inevitabilmente porterà ad alcuni decessi".

Israele, nuovo record e proteste

Israele ha registrato un nuovo record di contagi nelle ultime 24 ore: 8.687 casi, che portano il totale dei positivi a quoita 226.586. In ospedale i malati gravi sono 728, di cui 200 attaccati a un ventilatore. Nonostante l'evidenza dei dati il nuovo lockdown imposto dal governo non piace agli israeliani. Oggi migliaia di persone in tutto il Paese, dopo il tramonto per via dello Shabbat, sono scese in strada per protestare contro Benjamin Netanyahu e la nuova quarantena imposta dal governo. Era legale: gli organizzatori hanno approfittao del fatto che il premier non era riuscito a fare approvare in tempo dalla Knesset la norma che estende le misure di lockdown anche alle manifestazioni di protesta, considerate un rischio per la diffusione dei contagi per la acdenza settimanale. 

Russia, oltre 7.500 nuovi casi

La Russia ha registrato 7.523 nuovi casi di Covid-19, contro i 7.212 di ieri, per complessivi 1.143.571 contagi dall'inizio della pandemia. Mosca continua ad essere la zona più colpita, con 1.792 nuovi contagi, contro i 1.560 di ieri. Le autorità sanitarie hanno riferito di altre 169 persone morte nelle ultime 24 ore, che portano a 20.225 il totale dei decessi.

Usa, Florida: bar e ristoranti aperti

Nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei sette milioni di casi di Covid-19, il governatore della Florida ha annunciato la revoca delle restrizioni a bar, ristoranti e altre attività commerciali, consentendo la piena operatività.  La Florida è uno degli Stati americani più colpiti dalla pandemia, con quasi 700.000 casi di Covid-19 e 13.915 morti.
Ron DeSantis, un repubblicano e forte sostenitore di Trump, ha firmato ieri l'ordine esecutivo, sottolineato che "non ci saranno limitazioni da parte dello Stato della Florida". Le autorità delle contee potranno porre limiti alle attività commerciali, ha precisato, ma non oltre il 50%.  Il New York Times ricorda che DeSantis si è rifiutato di imporre l'uso della mascherina nello stato, affermando che tale decisione spetta alle autorità locali.

Brasile

In Brasile si sono registrati 729 decessi a causa del Covid 19, con il bilancio della pandemia che ora supera le 140mila vittime. Ieri si sono avuti oltre 31mila nuovi contagi, con un totale dei casi arrivato a quasi 4,7 milioni. Secondo i dati del ministero della Sanità sono oltre 4 milioni le persone guarite. Lo stato più colpito è quello di San Paolo con oltre 900mila ed oltre 34mila morti. 

Messico

Le autorità sanitarie messicane hanno segnalato 405 nuovi decessi e altre 5.401 infezioni da COVID-19 nelle ultime 24 ore. Per un totale di 75.844 morti e 720.858 casi di coronavirus dall'inizio della pandemia nel Paese.

Appello per il vaccino bene comune

L'America Latina e l'Australia hanno chiesto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la solidarietà delle grandi potenze per sopravvivere alla pandemia, in particolare attraverso il libero accesso ai futuri vaccini e ai crediti internazionali senza interesse. 
L'America latina ha contato circa nove milioni di malati e più di 330.000 morti in sei mesi. "Di fronte alla pandemia, come la povertà, nessuno ce la farà da solo", ha detto il presidente argentino Alberto Fernandez nel suo intervento in assemblea, chiedendo aiuto alla comunità internazionale. Brasile, Colombia, Perù, Messico e Argentina sono tra i dieci paesi al mondo con il maggior numero di casi registrati di Covid-19. Nei loro interventi, i leader hanno espresso preoccupazione per l'accesso ai vaccini. "Devono essere dichiarati beni pubblici globali", hanno sottolineato i presidenti di Argentina e Perù. L'Australia ha aggiunto la sua voce alla richiesta di un libero accesso al vaccino.

Se un vaccino non sarà universale, la storia sarà "un giudice severo", ha sottolineato il primo ministro australiano Scott Morrison, assumendo la visione opposta degli Stati Uniti, che resistono a una collaborazione globale. "Quando si tratta del vaccino, la posizione dell'Australia è molto chiara: chi lo trova deve condividerlo", ha insistito. "Alcuni potrebbero vederlo come un vantaggio a breve termine, anche un profitto, ma devono essere ben consapevoli che l'umanità lo ricorderà per molto tempo e sarà un giudice molto severo", ha aggiunto. Sulla stessa linea, il Cile ha esortato le potenze mondiali a smettere di "scontrarsi costantemente" per "guidare la lotta contro questa pandemia e la recessione globale", alludendo alla sfida tra Usa e Cina.