L'Oms: "Più casi fuori dalla Cina"
L'Oms: "Più casi fuori dalla Cina"

Roma, 27 febbraio 2020 - Questo il bilancio dell'epidemia di coronavirus nel mondo quando l'emergenza è ormai diventata planetaria. L'Oms segnala che per la prima volta i casi all'estero hanno superato quelli in Cina. In Corea del Sud i nuovi casi segnalati hanno superato quelli segnalati in Cina. 

MAPPA LIVE / Morti e contagiati: i dati aggiornati

Coronavirus nel mondo. L'Oms: più casi fuori da Cina

I contagi registrati all'estero, ha annunciato ieri l'Oms, hanno superato per la prima volta quelli in Cina (427 contro 411). Ma l'Organizzazione mondiale della Sanità promuove l'Italia per la sua azione nel contenere l'infezione. Registrati primi casi in Estonia, Danimarca e Romania. La persona contagiata in Estonia sarebbe iraniana ed era tornata ieri sera dall'Iran. Il danese invece era rientrato lunedì dal nord Italia. In Romania infettato un uomo che aveva ricevuto una visita da un italiano la scorsa settimana. Altre due persone sono risultate positive al test da coronavirus nel Regno Unito, portando il totale dei contagiati nel Paese a 15. Entrambi i pazienti sono ricoverati in Inghilterra, a Liverpool e a Londra, ed entrambi devono il contagio a fonti italiane, secondo il ministero della Sanità britannico. Uno arriva infatti da Tenerife, dove un albergo è in quarantena dopo che il virus è stato individuato in quattro turisti italiani; l'altro era "passato per l'Italia", ha precisato il chief medical officer Chris Whitty.

L'Arabia Saudita ha vietato l'ingresso agli stranieri diretti nei siti religiosi del Paese, anche i due luoghi sacri dell'Islam, la Mecca e Medina. Bloccato anche l'accesso a coloro che provengono da luoghi dove si è registrato il contagio da coronavirus. 

In Iran la vicepresidente Masume Ibtikar è risultata positiva al coronavirus e posta in isolamento. E' morto l'ex ambasciatore dell'Iran in Vaticano, Hadi Khosroshahi. Lo riferiscono media della Repubblica islamica. In Iran il bilancio parla di 26 morti e 245 contagiati. Sospesa la preghiera pubblica del venerdì. presidente iraniano, Hassan Rohani, ha esortati i cittadini a non viaggiare.

Donald Trump per il momento non blocca i viaggi dall'Italia negli Usa, pur indicandola tra i Paesi "in difficoltà". Secondo il presidente Usa il rischio per gli Stati Uniti è "molto basso" e nel caso di epidemia, "non inevitabile" il governo è pronto a rispondere con misure straordinarie. Il ministro della Sanità Alex Azar, ha confermato che sono 15 i casi di coronavirus nel Paese, più 3 americani rimpatriati che erano stati contagiati nella provincia cinese di Hubei e 42 persone che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess messa in quarantena in Giappone. A cui si è aggiunto un caso in California, che però sta preoccupando non poco le autorità: il paziente è stato contagiato senza aver viaggiato in Paesi a rischio e senza essere venuto a contatto con altri contagiati. Il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) in un comunicato: "A questo punto, l'esposizione del paziente è sconosciuta".

A vietare l'ingresso agli italiani è invece Israele. L'Eritrea impone invece la quarantena obbligatoria.

La Germania registrerà i cittadini in arrivo dai Paesi colpiti. Per esempio, chi rientra in aereo da Cina, Corea del Sud, Iran, Giappone e Italia deve segnalare alle autorità la località nella quale hanno soggiornato.

La Francia: "Epidemia simile all'Italia"

Peggiora la situazione in Corea del Sud: registrato il numero massimo di nuove infezioni da coronavirus, da quando è iniziata l'emergenza nel Paese. Confermati 334 nuovi casi, per un totale di 1.595. La maggioranza dei contagi, compresi 307 nuovi casi, sono concentrati nella città sud orientale di Daegu e nella regione circostante. Il numero di decessi legati a infezione da Covid-19 finora registrato nel Paese è di 12 morti. 

Tutti i clienti dell'hotel di Tenerife dove si sono registrati quattro casi di coronavirus sono risultati asintomatici, e in 130 potranno andare via.

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Cina, morti in calo

Una buona notizia: in Cina il numero dei decessi e è in calo. Secondo il bollettino fornito dalle autorità sanitarie cinesi nelle ultime 24 ore ci sono stati 29 nuovi morti, il numero più basso da quasi un mese. Nella giornata di ieri sono state rilevate 433 nuove infezioni in tutto il Paese. In totale in Cina sono state rilevate 78.497 infezioni, con 2.744 morti. Mercoledì, inoltre, sono stati registrati 508 casi sospetti e la guarigione di 2.750 persone dimesse dagli ospedali per un totale di 32.495.

Corea del Sud, impennata di casi

Con l'impennata di 505 nuovi casi riportati oggi, la Corea del Sud supera la Cina che ne ha annunciati invece 433. Le infezioni sudcoreane sono salite a 1.766, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), con i morti complessivi saliti oggi a quota 13. 

ll Giappone chiude tutte le scuole

Il premier giapponese Shinzo Abe ha ordinato la chiusura di tutte le scuole elementari e medie superiori del Paese a partire da lunedì 2 marzo per almeno due settimane, per anticipare una diffusione a livelli allarmanti del virus. Il provvedimento non riguarda tuttavia il funzionamento degli asili nido. Oggi le autorità giapponesi hanno riferito dell'avvenuto decesso - l'ottavo - di un paziente risultato cinque giorni fa positivo e diversi nuovi casi di contagio, per un totale di oltre 900 nel paese, compresi 705 dalla nave da crociera Diamond Princess.