Coronavirus, si cerca il vaccino (Ansa)
Coronavirus, si cerca il vaccino (Ansa)

Berlino, 20 marzo 2020 - Ora c'è un'arma capace di bloccare il cosidetto 'motore' del coronavirus. La molecola '13b' può legare e inibire l'enzima proteasi usato dal virus Sars Co V2 per replicarsi nelle cellule infettate. 

L'enzima è considerato il bersaglio principale per colpire il virus e la sua struttura 3D, ora conosciuta grazie ai raggi X del sincrotrone Bessy di Berlino

La scoperta servirà allo sviluppo di nuovi farmaci, spiega lo studio pubblicato su Science da un gruppo internazionale guidato dall'Università di Lubecca, in Germania.

La molecola '13b' è stata testata in provetta su cellule del polmone umano colpite da coronavirus e si hanno avuti subito riscontri positivi. L'esperimento sui topi ha mostrato la sua non tosscità, e la possibilità di somministrarla per via inalatoria: si deposita dopo 24 ore nei polmoni, gli organi più colpiti dall'infezione, ed entra in azione.

Fiducioso il coordinatore dello studio Rolf Hilgenfeld: "Ora il nostro inibitore deve essere trasformato in un farmaco: per farlo avremo bisogno del supporto di un'azienda farmaceutica, per avere le risorse per finanziare la sperimentazione clinica". Hilgenfeld sta cercando di ottenere il supporto del consorzio di aziende ed enti di ricerca messi insieme dalla Commissione europea per affrontare l'emergenza. 

E precisa: "Di sicuro ci vorranno anni prima che il nostro inibitore diventi un farmaco anti-coronavirus. Se tutto andrà bene, il prodotto non sarà comunque disponibile per questa epidemia". 

La scoperta della molecola 13b in ogni caso molto importante: diventa più facile disegnare nuovi farmaci contro Covid-19, perché finalmente si conosce la struttura 3D della sua proteasi, considerata il principale bersaglio da colpire.