Una passante con la mascherina in Francia: quasi 10mila nuovi casi (Ansa)
Una passante con la mascherina in Francia: quasi 10mila nuovi casi (Ansa)

Roma, 16 settembre 2020 - Il mondo "è ancora all'inizio della pandemia di Coronavirus". Forte le parole dell'inviato speciale dell'Organizzazione mondiale della sanità, il dottor David Nabarro, che ha descritto la situazione Covid come "grottesca", durante una seduta della commissione per gli affari esteri del Regno Unito: "È molto peggio di qualsiasi fantascienza sulle pandemie - ha sottolineato Nabatto -. Quanto sta accadendo è davvero serio". Solo adesso, ha continuato Nabarro, "stiamo iniziando a vedere quali danni causerà al mondo" ed  "è diventato così fuori controllo da far cadere il mondo non solo in una recessione, ma in un'enorme contrazione economica, che probabilmente raddoppierà il numero di poveri, raddoppiererà il numero di malnutriti, e porterà al fallimento di centinaia di milioni di piccole imprese". Lasciando che siano i numeri a descrivere la situazione, il bilancio Coronavirus continua a peggiorare. Secondo i dati della Johns Hopkins University, sono più di 935.000 i morti nel mondo a causa della pandemia, su 29.576.191 casi di Covid-19 a livello globale, con gli Stati Uniti che restano il primo paese per numero di contagi (oltre 6,6 milioni) e vittime (195.937).

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Stati Uniti

Circa 37.000 persone nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti hanno contratto il virus, secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University. In particolare i nuovi contagi da ieri sono stati 36.985, per un totale di infezioni pari a 6.606.293. Le vittime giornaliere correlate al Covid-19 sono invece 1.077. Il bilancio complessivo dei decessi in Usa è ora di 195.937.

Dopo l'annuncio di ieri su un vaccino anti-Covid pronto nell'arco di "tre o quattro settimane", oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna sul punto, affermando di non aver "minimizzato" i rischi della pandemia. "Se volete sapere la verità - ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca - la precedente Amministrazione avrebbe impiegato forse anni per avere un vaccino a causa dell'Fda e di tutti i permessi. Siamo a poche settimane dall'averlo, potrebbe trattarsi di tre o quattro settimane". Poi il presidente americano ha ribadito la convinzione che il virus "sparirà".  Quasi a contraddirlo Robert Redfield, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), ha detto al Senato di non aspettarsi che un vaccino contro il coronavirus sia largamente disponibile per gli americani sino alla fine del secondo trimestre/terzo trimestre del 2021. Redfield rimane fiducioso nello sviluppo di un vaccino in novembre o dicembre ma inizialmente, ha sottolineato, saraà disponibile una "»fornitura molto limitata".  

Ma Trump a sua volta smentisce il Cdc: "Penso abbia fatto un errore, forse ha capito male la domanda, era confuso. È un' informazione sbagliata", ha detto il tycoon riferendosi a quanto detto da Robert Redfield del Cdc nella sua testimonianza al Senato. E così ha ribadito: "Penso che la distribuzione del vaccino contro il coronavirus possa iniziare in ottobre, forse già a metà ottobre". Il presidente Usa, in conferenza stampa alla Casa Bianca, ha previsto la "distribuzione di 100 milioni di dosi entro la fine del 2020". E ha voluto sottolineare: "La più grande distribuzione di vaccini nella storia americana".

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Russia, 5.670 nuovi casi

Preoccupa l'aumento dei contagi in Russia. I dati ufficiali parlano di 5.670 nuovi casi accertati in 24 ore e, riporta l'agenzia Tass, non erano mai più stati così tanti dal 26 luglio. In totale sono 1.079.519 i casi confermati dall'inizio dell'emergenza sanitaria con 18.917 decessi, dopo che al bilancio sono state aggiunte altre 132 vittime. Sono invece 890.114 le persone guarite dopo aver contratto l'infezione.

Francia, quasi 10mila contagi

Dopo il picco di ieri in Francia, che ha registrato 7.852 nuovi casi, la situazione continua a peggiorare: 9.784 nuovi casi di positività in 24 ore. Resta stabile al 5,4% il tasso di positività dei test. Aumentano anche i decessi, che con 46 nuove vittime superano quota 31.000 (31.045). Altri 29 pazienti sono stati accolti nei reparti di rianimazione.

Situazione critica a Marsiglia, dove presto le unità di terapie intensive rianimazione degli ospedali non saranno più in grado di accettare nuovi pazienti, e ora arrivano le chiusure delle scuole. In tutto gli istituti chiusi sono 81, poco più di 2.100 le classe. I dati sono stati comunicato dal ministro dell'Istruzione Jean-Michel Blanquer. Queste chiusure riguardano "circa lo 0,13%" delle "60.000 scuole del Paese - ha affermato il ministro su LCI -. Sono cifre ancora molto limitate. Quando hai lo 0,13%, è ancora un buon ritorno a scuola, il migliore possibile vista la crisi sanitaria".
 

Spagna, 366 morti in 7 giorni

In Spagna sono stati registrate 4.728 nuove infezioni da coronavirus nelle ultime 24 ore, un terzo delle quali concentrate a Madrid (1.854). In totale i decessi sono 30.243, con 366 vittime negli ultimi 7 giorni. La regione di Madrid, quella maggiormente colpita dal Coronavirus, ha intenzione di introdurre lockdown mirati e altre restrizioni dei movimenti a partire da venerdì per cercare di contenere i contagi. Lo hanno annunciato le autorità locali, mentre la regione di Madrid conta circa un terzo di tutti i casi attivi in Spagna.  ''Stiamo prendendo delle misure, ma non basta. Non funzionerà nulla se non agiamo in modo responsabile. C'è stato un rilassamento nei comportamenti che noi non possiamo affrontare'', ha dichiarato Antonio Zapatero, responsabile di Madrid per la risposta al Covid-19. In particolare, Zapatero ha citato il fatto che vengano organizzate feste, le persone si trovino a bere in strada e non vengano rispettate le regole di quarantena. In Spagna sono stati confermati 603.167 contagi, il numero più alto dell'Europa occidentale, mentre le vittime sono più di 30mila. 

Londra, coprifuoco contro la seconda ondata

Nelle ultime 24 ore si sono registrati quasi 4mila nuovi casi di contagio da coronavirus in Gran Bretagna. I nuovi positivi sono infatti 3.991 mentre i decessi sono 20. Dall'inizio dell'epidemia vi sono stati 378.219. contagi e 41.604 morti. 

A Londra potrebbe essere imposto il coprifuoco per combattere una seconda ondata di Covid-19. Il direttore della sanità pubblica ha rivolto un appello ai londinesi affinché "si uniscano" per contenere un temuto aumento dei casi.  Con l'epidemia che dovrebbe colpire la città con una forza molto maggiore nelle prossime settimane, il professor Kevin Fenton, direttore nella capitale di Public Health England, ha chiarito che potrebbero essere imposte ulteriori restrizioni, alcune parziale e altre relative a tutta Londra, per scongiurare un lockdown più rigoroso.  In un'intervista esclusiva con l'Evening Standard, ha anche lanciato un appello urgente ai londinesi, elogiandoli per i loro sforzi "fenomenali" che hanno contribuito a distruggere la prima ondata ed esortandoli a "farlo di nuovo" adesso.

Resto d'Europa

La Germania segna 1.901 casi di Covid in più, raggiungendo i 263.663 contagi accertati dall'inizio della pandemia, secondo il Robert Koch Institute. Il totale dei morti, invece, è di 9.368. Impennata dei casi anche nella Repubblica Ceca: sono 1.677 i contagi registrati ieri, il record dall'inizio della pandemia. Il totale, su una popolazione di appena 10,7 milioni di abitanti, è arrivato a 38.896. E la Russia registra altri 5.670 casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore. Il totale delle infezioni nel Paese sale così a 1.079.519. Rispetto a ieri in Russia si contano anche altri 132 pazienti affetti da Covid-19 morti: il bilancio dei decessi dall'inizio della pandemia è di 18.917.

Pellegrini ebrei bloccati da Kiev

Oltre mille pellegrini ebrei ultraortodossi, in gran parte israeliani, sono bloccati alla frontiera fra Bielorussia e Ucraina, dopo che le autorità di Kiev hanno negato loro l'ingresso a causa delle restrizioni per il coronavirus.  Gli 'hasidim', fra cui intere famiglie con bambini, intendono recarsi nella città ucraina di Uman, dove è sepolto il venerato rabbino Nachman, morto nel 1810.

India

L'India ha superato i 5 milioni di positivi al Coronavirus, una situazione che sta mettendo duramente alla prova il debole sistema sanitario del Paese in decine di migliaia di città e villaggi impoveriti.