epa08838048 A woman passes Christmas decorations at Covent Garden in London, Britain, 23 November 2020. Britain's Prime Minister Boris Johnson announced non-essential shops in all parts of England will be allowed to reopen when lockdown ends on 02 December 2020 ahead of the Christmas Period.  EPA/NEIL HALL
epa08838048 A woman passes Christmas decorations at Covent Garden in London, Britain, 23 November 2020. Britain's Prime Minister Boris Johnson announced non-essential shops in all parts of England will be allowed to reopen when lockdown ends on 02 December 2020 ahead of the Christmas Period. EPA/NEIL HALL

Roma, 23 novembre 2020 - Tornano le immagini dei camion congelatori con i cadaveri dei morti per Covid-19 a New York City. Una delle scene che più aveva scioccato gli americani, scatenando polemiche, torna ad evidenziare l'entità della pandemia negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. A livello planetario il numero di contagi da Coronavirus è arrivato a quota 58 milioni e 666.247 casi, e i decessi collegati al virus sono saliti a un milione e 388.272, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Gli States si confermano i più colpiti al mondo, le infezioni sono arrivate al 13esimo record consecutivo di ingressi giornalieri in ospedale: 83.870 le persone ricoverate ieri. E si avvicina la ricorrenza di Thanksgiving, che questo giovedì rischia di aggravare ulteriormente la pandemia con le famiglie riunite a tavola per i tradizionali cenoni.

Coronavirus, ultimo bollettino in Italia

Natale in Italia: ultime novità

Stati Uniti

Negli Stati Uniti sono già tre milioni le persone contagiate nel mese di novembre, si apprende dalla Cnn. In 33 stati le infezioni sono in crescita. New Mexico, Kansas, Virginia e Louisiana registrano aumenti superiori del 50%, rispetto alla settimana precedente. I contagi delle ultime 24 ore sono 142.732, mentre i morti sono 921. In sette giorni 1,2 milioni di contagi, con una media di 170mila infezioni al giorno. A New York è polemica per i corpi di centinaia di persone, morte durante l'ondata di Covid-19 in primavera, ancora immagazzinati in camion congelatori sul lungomare di Brooklyn. Secondo il Wall street journal i corpi ancora immagazzinati nei camion frigo sarebbero circa 650. Ma non è la sola polemica a tenere banco nella Grande Mela: le immagini che mostrano migliaia di ebrei ortodossi accalcati e senza mascherina in una sinagoga di Brooklyn per un maxi-matrimonio hanno scatenato critiche da tutte le parti. Furioso il governatore di New York Andrew Cuomo: "È una palese violazione della legge, è illegale, ed è irrispettoso per la gente di New Yor". Mentre la città è alle prese con un aumento dei contagi di coronavirus e vive sotto nuove restrizioni, gli organizzatori hanno preparato in gran segreto e in violazione di tutte le norme il matrimonio di Yoel Teitelbaum, nipote del Rabbino di Satmar, Aaron Teitelman. Tutto in gran segreto perchè le autorità statali avevano ordinato la cancellazione di un'altra cerimonia di un nipote di un altro rabbino di Satmar, dove erano attese 10.000 persone.

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Oms: Natale senza cenone

Il capo tecnico dell'Oms,a Maria Van Kerkhove, durante il consueto briefing sul Covid-19, ha confermato che la decisione più saggia per i governi a Natale sarebbe quella di non fare né pranzi né cene in famiglia. "La difficile decisione di non riunirsi in famiglia per le feste è la scommessa più sicura", ha sottolineato la dottoressa. Nello stesso breafing le parole di speranza del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: "La luce in fondo a questo lungo e buio tunnel sta diventando più luminosa dopo le ultime buone notizie sui vaccini".

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Europa, un Natale di restrizioni

In diversi Paesi europei l'emergenza Coronavirus ha spinto i governi a studiare misure per evitare la cosiddetta terza ondata.

Germania

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, si pepara mercoledì ad annunciare un inasprimento delle misure restrittive. "Non siamo ancora lì dove avremmo voluto arrivare con le restrizioni ai contatti, sicuramente dobbiamo fare ancora qualcosa". La Merkel combatte con resistenze dei Laender, responsabili dell'attuazione delle misure, e quindi ha lanciato un nuovo appello alla popolazione, chiedendo di ridurre al minimo i contatti. Sono 10.864 i nuovi casi in Germania nelle ultime 24 ore, un dato parziale dal momento che nel fine settimana non tutti i Lander comunicano i dati. In totale 929.133 contagi e 14.112 decessi. L'incidenza è pari a 140,7 casi ogni 100 mila abitanti. Una campagna di vaccinazioni contro il coronavirus è prevista dal governo tedesco per metà dicembre, ha dichiarato il ministro della Salute, Jens Spahn, intervistato a Rnd. "C'è ragione di essere ottimisti sull'approvazione di un vaccino in Europa quest'anno, così possiamo poi avviare la vaccinazione immediatamente".

Francia

La Francia registra dati più confortanti negli ultimi giorni, ma non si parla di un deconfinamento, ma piuttosto di un adattamento dell'attuale 'confinement' con un alleggerimento delle regole in tre tappe. Nelle ultime 24 ore Il Paese ha registrato 4.452, una delle cifre più basse dalla fine di ottobre, cioè da quando sono state imposte restrizionie confinamento. Lunedì erano state registrate 9.406 nuove infezioni. Ma il numero dei morti resta alto: 501

Il presidente Macron dovrebbe annunciare i tre punti del piano domani alle 20.00. La prima fase vedrebbe la riapertura dei negozi non essenziali, già sabato 28 novembre o venerdì 27. Poi via libera anche alle cerimonie religiose nei luoghi di culto dal 1 dicembre, e forse alle biblioteche. La seconda fase, che arriverebbe assieme alle vacanze scolastiche il 18 dicembre, ma che lascerà ancora obbligatoria l'autocertificazione anche dopo il 1 dicembre. Ma quello che interesserebbe i francesi, cioè il potersi spostare oltre 1 km dal proprio domicilio, è ancora in forse. A gennaio poi la terza tappa con riapertura bar, ristoranti, palestre, teatri e cinema. 

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Regno Unito

Dopo il 2 dicembre, fine del lockdown, il premier Boris Johnson punta a un sistema restrizioni selettive. BoJo prevede di annunciare questa settimana un certo allentamento delle misure per il Natale. Nell'aria la riapertura delle palestre e dei negozi non essenziali. Anche qui si parla di nuovo di un sistema di restrizioni a tre livelli, già visto in Gb. I dati comunque indicano che la seconda ondata nel Regno Unito dopo quasi tre settimane di lockdown nazionale bis in Inghilterra, in scadenza il 2 dicembre, sta frenando. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono a 15.450 contro i poco meno di 20.000 di ieri, con altri 206 morti contro oltre 300 di ieri.

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Belgio

Nelle parole del primo ministro, Alexander de Croo, il Natele del Belgio: "Bisogna stare molto attenti e limitare le vacanze. Anche io amo il Natale e vorrei trascorrerlo con più persone. Ma, da parte mia, lo farò con le persone che vivono sotto il nostro tetto: mia moglie ei miei due figli. Non c'è bisogno di essere un virologo per capire che questo è probabilmente il modo giusto di trascorrerlo".

Austria

L'amministrazione del piremier Sebastian Kurz ha avvertito che le attuali misure, che prevedono la chiusura delle attività commerciali, la didattica a distanza e la restrizioni dei movimenti, potrebbero essere estese oltre il 7 dicembre. In serata il governo austriaco ha lanciato il test di massa alla ricerca dei positivi asintomatici al coronavirus. I test a tappeto molto probabilmente inizieranno il 19 e 20 dicembre perchè, come sostiene il governo, è necessario "salvare il Natale". In Austria fino al 6 dicembre è in vigore un 'duro lockdown'. I primi a fare i test il 5 e 6 dicembre saranno saranno gli insegnanti, in modo da poter riaprire le scuole il giorno 7. Seguiranno le forze dell'ordine. Lo screening di massa affidato alle forze armate.

Russia 

In Russia i casi continuano ad aumentare, un nuovo record di contagi con 25.173 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore, 6.866 dei quali nella capitale Mosca, il governo continua a non  adottare restrizioni a livello nazionale, come invece aveva fatto lo scorso marzo. Il Ministero della Salute russo ha invitato le regioni ad imporre misure restrittive specifiche laddove la situazione epidemica è più grave. E' di oltre 2,1 milioni di infezioni il bilancio nazionale dall'inizio della pandemia. I decessi salgono di 361 nelle ultime 24 ore, per un totale di 36.540.  

Repubblica Ceca 

In Repubblica ceca da stanotte è ridotto il coprifuoco di due ore, dalle 23.00 alle 05.00, fino al 12 dicembre. Fino ad allora restano in vigore le restrizioni alla mobilità. Prolungata dalle 20.00 alle 23.00 l'apertura dei ristoranti.

Svezia

Discorso alla nazione del primo ministro svedese Stefan Lofven: "La salute e la vita delle persone sono in pericolo". Un evento raro, visto che si tratta del terzo pronunciato in questo paese dal dopoguerra. "Questa sera voglio dirvi poche parole da tenere a mente mentre entriamo nel buio dell'inverno". Lofven ha invitato tutti gli svedesi a rispettare le regole anti covid perché da questo dipenderà "chi sarà ancora con noi a Natale". La Svezia è uno dei pochi Paesi ad aver scelto di evitare fin dall'inizio ogni misura di lockdown, puntando sull'autodisciplina dei cittadini. Ma come ha riconosciuto il premier nel suo discorso di ieri sera "in troppi hanno ignorato raccomandazioni e linee guida in autunno". I dati sono pesanti: 6mila persone sono già morte in Svezia, che conta poco più di 10 milioni di abitanti. Il governo di Stoccolma ha registrato un numero più alto di vittime e contagi rispetto agli altri paesi scandinavi, che hanno adottato misure di confinamento. 

Canada

In Canada è stato deciso un lockdown per Toronto, la più grande città del Paese, di "almeno" 4 settimane per far fronte alla seconda ondata di coronavirus. Saranno vietate anche le riunioni in casa e tutti i negozi non essenziali saranno chiusi, come bar e ristoranti che potranno fare solo servizio da asporto. Solo 10 persone a funzioni religiose, matrimoni e funeral. Le scuole resteranno aperte. 

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Spagna

Il re spagnolo Felipe VI è entrato in contatto con un positivo e si trova in quarantena, ha reso noto il Palazzo reale. "Una persona con la quale è stato in contatto ieri è stata rilevata positiva al Covid-19 oggi", ha indicato il comunicato.  Il re ha così sospeso tutte le sue attività per i prossimi dieci giorni.

Spray nasale

Uno spray nasale in grado di proteggere dall'infezione del coronavirus per 48 ore potrebbe essere prodotto in serie in poche settimane, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sul sito di prestampa BioRxiv, condotto dagli esperti dell'Università di Birmingham, che hanno utilizzato sostanze chimiche già approvate dalle autorità sanitarie e utilizzate in altri contesti. Anche in Australia è in via di sperimentazione uno spray simile. Il trattamento nasale detto INNA-051, sviluppato dalla casa biotech Ena Respiratory, agisce sul sito primario della maggior parte delle infezioni respiratorio, incluso il Covid-19. Applicato localmente, il trattamento attiva i meccanismi di difesa immunitaria nel tratto respiratorio e la tecnologia può quindi aiutare a combattere il coronavirus.

Altri Paesi

In Indonesia l'infezione ha superato la soglia dei 500.000 contagi, con i 4.442 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore. Da ieri sono stati confermati 118 deccessi, per un totale di 16.002 vittime. L'India ha registrato 44.059 nuovi casi, portando il totale a 9.139.685 milioni.Nel Paese che ha il secondo più alto numero di infezioni al mondo, dopo gli Stati Uniti, comunque il tasso di aumento dei contagi è diminuito da quando ha raggiunto il picco a settembre. Striscia di Gaza, la situazione sanitaria "è fuori controllo" dicono fonti mediche e politiche dopo l'annuncio del ministero della Salute di 890 nuovi casi di pazienti tra venerdì e sabato, un record. In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 60 decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 2.880. Da ieri si sono registrati 1.123 contagi. Il Lussemburgo chiuderà bar, cafè, ristoranti, cinema e palestre fino al 15 dicembre. Le restrizioni saranno votate dal Parlamento mercoledì e, se adottate, entreranno in vigore da giovedì. In Svizzera le stazioni sciistiche sono aperte: "Non vi è un divieto alla pratica dello sci. Ma i responsabili delle stazioni sciistiche devono sottoporre un concetto di protezione e spetta ai cantoni approvarlo, assicurarsi che sia valido e rispettato", ha spiegato il portavoce dell'Ufficio federale della sanità pubblica, Daniel Dauwalder. Ungheria, il governo di Viktor Orban ha deciso di scaglionare gli ingressi nei negozi in base all'età per proteggere le fasce più a rischio coronavirus.