Coronavirus in Gran Bretagna (Ansa)
Coronavirus in Gran Bretagna (Ansa)

Roma, 9 settembre 2020 -  Sono 8.577 i nuovi casi confermati di coronavirus in Francia. E' il secondo più alto numero di infezioni giornaliere mai registrato da quando la pandemia ha iniziato a diffondersi nel Paese alla fine dell'inverno.  Il numero di persone in Francia che sono morte per infezioni da Covid-19 è aumentato di 30 raggiungendo un totale di 30.794 vittime, dopo un aumento di 38 il giorno prima. Il numero cumulativo di casi ora ammonta a 344.101 secondo quanto riporta il quotidiano Le Figaro.

Dopo aver annunciato di ridurre la quarantena a 7 giorni, il governo francese "sarà obbligato a prendere alcune decisioni difficili entro 8 o 10 giorni al massimo" ha detto oggi Jean-Francois Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico, che affianca i vertici del Paese nelle decisioni in tema di pandemia. Per Delfraissy, il livello di epidemia del Covid-19 in Francia è "preoccupante": "ci si può ingannevolmente rassicurare", perché l'aumento della circolazione del virus ha "attualmente poche ricadute" sul sistema sanitario, ma può verificarsi "un aumento rapidissimo, esponenziale, in un secondo tempo", ha precisato, citando "in particolare" la situazione della regione "Provenza-Alpi-Costa Azzurra".

Gran Bretagna, no ad assembramenti

Gli incontri sociali di più di sei persone saranno proibiti in Inghilterra a partire da lunedì - con alcune esenzioni -, a causa del forte aumento dei casi di Coronavirus. L'epidemia da Covid19 continua a correre in tutto il mondo e il paese di Boris Johnson corre ai ripari: niente più assembramenti, pena multe che vanno da 100 sterline fino a un massimo di 3.200. La modifica alla legge pone il divieto al maxi assembramento al chiuso e all'aperto, ma non si applicherà alle scuole, ai posti di lavoro, ai matrimoni, ai funerali e agli eventi sportivi organizzati, che adottano le misure anti-Covid. Il ministro della Salute britannica, Matt Hancock, ha detto di non poter escludere un secondo lockdown se dovesse peggiorare la situazione legata al Coronavirus.

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Il resto d'Europa

Nel frattempo, anche nel resto d'Europa continua l'allerta Coronavirus. E' record in Repubblica Ceca, che ha registrato per la prima volta più di mille nuovi casi in un solo giorno, ma anche in Belgio sale il numero di contagi: tra il 30 agosto ed il 5 settembre c'è stata una media di 502,1 positivi al giorno, in aumento (+ 13%) rispetto a sette giorni prima. In Russia, invece, 42 persone sono morte per complicanze legate al Covid-19 nelle ultime 24 ore, facendo salire a 18.315 il totale delle persone contagiate, mentre i nuovi casi sono 5.218. Anche l'Olanda ha registrato il numero più alto dallo scorso aprile:  1.140 nuovi casi nelle ultime 24 ore.

Notizie un po' più positive dalla Germania, dove calano i casi: sono 1.176 i nuovi positivi e 9 i decessi registrati nell'ultima giornata (contro i 1.499 contagi e i 4 decessi delle 24 ore precedenti). Il governo tedesco tuttavia ha deciso di prorogare fino al 30 settembre l'indicazione di evitare viaggi, che non siano indispensabili, nei 160 paesi ritenuti a rischio per il Coronavirus. 

Nuovo record in Olanda: in un giorno sono stati registrati 1.140 contagi, il dato più alto da aprile, riferisce il ministro della Salute Hugo de Jonge. "Non sta andando nella giusta direzione", ha detto Jonge. Ieri i casi erano stati 964, con un deciso aumento di infezioni nella fascia che raggruppa i giovani adulti. Secondo le autorità l'aumento dei contagi, però, non è legato alla riapertura delle scuole tre settimane fa.

Spagna, i casi nelle scuole

In Spagna uno studio del governo catalano calcola in un caso di positività al coronavirus ogni trenta classi - con conseguente quarantena -, il tasso iniziale di infezione alla riapertura delle scuole elementari. Come riporta il quotidiano spagnolo La Vanguardia, la situazione sarebbe peggiore per quanto riguarda la scuola secondaria, con un caso ogni quindici classi. Lo studio si basa sui dati epidemici attuali nella comunità autonoma (regione), una delle più colpite in Spagna, che nella fascia di età fino agli 11 anni vede 150 casi ogni centomila, pari a circa il 3,4% degli alunni. Una percentuale che sale al 6,6% nella fascia di età compresa fra i 12 e i 17 anni; il numero degli studenti costretti alla quarantena in un dato giorno (assumendo una media di venti alunni per classe) è rispettivamente di 23.900 e 35.966.

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Oms frena su vaccino e quarantena breve

Intanto, sul vaccino l'Oms frena: "La sicurezza viene prima di tutto". Lo ha detto il capo del settore ricerca scientica dell'Oms Soumya Swaminathan, dopo l'annuncio della sospensione del trial del vaccino sviluppato da AstraZeneca a causa di effetti collaterali su un paziente. Sulla quarantena, invece, l'Organizzazione "continua a raccomandarla di 14 giorni per le persone che sono entrate in contatto con casi di Covid-19. Questa raccomandazione - precisa Cristiana Salvi, dell'Oms Europa - si basa sui dati disponibili relativi ai periodi di incubazione: la media è di circa 4-5 giorni, con un limite superiore di 14 giorni. Alcuni Paesi stanno valutando la possibilità di ridurre il periodo di quarantena se combinato con i test".  "Quando applicano le misure - continuano dall'Oms -, questi Paesi prendono in considerazione sia i dati scientifiche che i fattori sociali. L'esempio francese può essere preso come quello di un Paese che adatta la sua risposta all'accettazione delle misure da parte delle persone, per aumentarne la conformità". Insomma, da Ginevra "stiamo seguendo queste discussioni, ma manteniamo la nostra raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per impedire la trasmissione successiva" di Sars-Cov-2.