Roma, 28 gennaio 2020 - La diffusione del coronavirus accelera: il bilancio totale conta ora 106 vittime e oltre 5300 contagi. Ma aumentano anche i casi fuori dalla Vina: tre nuovi contagi sono stati accertati in Baviera, collegati al primo paziente, ricoverato a Monaco. Tutti e quattro lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg. Si contano poi un secondo in Canada. Negli Usa la Casa Bianca sta valutando l'imposizione di restrizioni sui viaggi da e verso la Cina. Washington chiede "più trasparenza" a Pechino nella gestione della crisi, annuncia il via allo sviluppo di un vaccino e valuta l'invio di un team di esperti nelle aree colpite.

Intanto c'è un caso sospetto a Napoli, dove sono in corso analisi e riscontri all'ospedale Cotugno per rilevare un'eventuale presenza di coronavirus su un paziente proveniente da un'area a rischio della Cina. Qualche giorno fa si era registrato un analogo allarme con un successivo esito negativo. L'uomo sarebbe arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini con i sintomi dell'influenza: febbre alta, diarrea, mal di pancia. Scattato il protocollo di sicurezza valido a livello nazionale il giovane cinese e' stato poi trasferito all'ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive. Il caso di Napoli si aggiunge a quello di ieri di Pistoia. Nel frattempo, sarebbe grave il quarto contagiato in Francia. Si tratta di un turista, sarebbe ricoverato in rianimazione. 

Da parte sua il famoso virologo Roberto Burioni torna a dire basta ai facili allarmismi sui casi sospetti di contagio da coronavirus in Italia e, in un post su Twitter, si rivolge direttamente al ministro della Salute, Roberto Speranza.  "Ministro Speranza basta basta basta basta con questi casi sospetti di coronavirus - ha scritto il medico - Imponga agli ospedali il silenzio fino alla conferma".

Fuga da Wuhan, città fantasma

È decollato da Wuhan, la megalopoli epicentro del coronavirus, l'aereo che riporta a casa i cittadini americani. E sempre nella notte, ora italiana, è partito anche l'aereo che riporta in patria i giapponesi rimasti bloccati in città, ora isolata dalle autorità di Pechino. Il volo charter, che rimpatria circa 200 persone, dovrebbe arrivare all'aeroporto Haneda di Tokyo in mattinata. A bordo c'è personale sanitario che sottoporrà i passeggeri a controlli medici.

Quanto agli italiani, a Wuhan sono presenti "una settantina" di nostri connazionali. Il direttore dell'Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, ha definito "complessa" l'attuazione del piano di rimpatrio, che sarà fatto su "base volontaria". "Siamo in contatto costante con i connazionali, che sono tutti in buone condizioni di salute", ha assicurato Verrecchia. Non è chiaro se e quanti nostri connazionali saliranno sugli aerei predisposti dalla Ue. Inizialmente si era anche ipotizzato un "trasferimento via terra", quindi si è optato per i rimpatri via aerea, "anche in collaborazione con altri Paesi europei che si trovano nella stessa situazione". Varecchia ha spiegato che "ci sono procedimenti che devono essere ancora attuati e che non dipendono interamente da noi, ma facciamo il massimo per fare il prima possibile".

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Germania, contagiati 4 colleghi di lavoro

In Germania i tre nuovi contagiati da coronavirus sono impiegati tutti nella stessa azienda della zona di Starnberg, dove lavora il primo paziente del coronavirus accertato in Germania, un ingegnere che aveva avuto contatti con una collega arrivata dalla Cina. 
 Il primo paziente tedesco del coronavirus, ricoverato a Schwabing (vicino a Monaco di Baviera) lavora presso la centrale dell'azienda Webasto a Stockdorf. La settimana scorsa una collaboratrice della società in arrivo dalla Cina è stata nella sede di Stockdorf e al suo ritorno nella Repubblica popolare è risultata positiva agli esami medici sul coronavirus. L'uomo aveva frequentato un corso di formazione guidato dall'impiegata cinese ammalata che era suddiviso in piccoli gruppi di lavoro, motivo per cui si teme che il contatto tra i partecipanti fosse "molto stretto". 
La donna era arrivata in Germania senza mostrare sintomi, notando i primi accenni della malattia durante il volo di ritorno in Cina. A detta della ministra della Sanità della Baviera, Melanie Huml, le condizioni del paziente tedesco - attualmente in isolamento in clinica a Schwabing - sono "buone".

Nuove misure in Cina

La Cina ha rinviato sine die l'inizio del secondo semestre scolastico e delle lezioni universitarie e chiede di evitare viaggi all'estero. Intanto l'Oms si corregge e definisce "elevato" il rischio globale derivante dal virus. "Si raccomanda ai residenti" della Cina continentale "di posticipare la data prevista per viaggi non necessari", ha comunicato l'Amministrazione per l'immigrazione nazionale, secondo la quale "la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare l'epidemia". La sospensione dei viaggi dei cinesi all'estero ha forti ripercussioni economiche in diversi Paesi, soprattutto asiatici, la cui economia beneficia in modo notevole del turismo dalla Cina. 

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Xi: lotta seria contro demone

La Cina è impegnata in una lotta seria contro il "demone", ha affermato il presidente cinese, Xi Jinping, assicurando trasparenza negli sforzi di Pechino per contrastare la diffusione del virus. "L'epidemia è un demone, e non possiamo nascondere questo demone", ha affermato in un incontro con il capo dell'Oms, sottolineando che "il governo cinese ha sempre adottato un approccio aperto, trasparente e responsabile verso la diffusione di informazioni sull'epidemia".

Tasso di diffusione simile a quello della Sars

Secondo le stime dei ricercatori dell'Imperial College di Londra, che collaborano con l'Oms, ogni persona contagiata dal virus 2019-nCov può infettarne in media altre 2,6, con un tasso che varia da 1,5 a 3,5. E questo rende il suo tasso di diffusione confrontabile a quello della Sars e della pandemia influenzale del 2009. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso "piena fiducia" nelle misure messe in atto da Pechino per contenere l'epidemia e si è detto contrario alle operazioni di evacuazione dei cittadini stranieri dalla Cina. Secondo Ghebreyesus, "al momento, bisognerebbe rimanere calmi e non reagire in modo sproporzionato". L'Oms si è detta "preoccupata" per gli studi che parlano della possibilità di portatori di coronavirussenza sintomi e che potrebbero infettare altre persone. "La materia è preoccupante e la stiamo analizzando", ha dichiarato il portavoce, Christian Lindmeier, in conferenza stampa a Ginevra.

Ue attiva il meccanismo di Protezione civile

La Commissione europea ha attivato il Meccanismo europeo di protezione civile, a seguito della richiesta di assistenza inviata dalla Francia, e per fornire supporto consolare ai cittadini Ue che si trovano a Wuhan. Bruxelles cofinanzierà il costo di trasporto degli aeromobili: il primo partirà dalla Francia domani mattina mentre il secondo decollerà più tardi in settimana. A bordo del primo aereo - precisa la Commissione - ci saranno 250 francesi, sul secondo altri 100 cittadini europei.