Coronavirus, folla in un bar di Liverpool (Ansa)
Coronavirus, folla in un bar di Liverpool (Ansa)

Roma, 11 ottobre 2020 - Ben oltre i  centomila casi al giorno in Europa, 37 milioni di contagi nel mondo e oltre un milione di morti (1.069.953 secondo l'Università Johns Hopkins): l'evoluzione globale del Coronavirus non mostra segni di recessione, con l'India a contendere il primato degli Stati Uniti superando i 7 milioni di casi e il Brasile che supera i 150 mila morti. 
Nei Paesi europei si riconsiderano le misure di contenimento: in Francia sono stati 16.101 i casi di positività al Covid-19, una cifra lontana dai quasi 27.000 di ieri ma comunque molto alta per una domenica, giornata tradizionalmente di afflusso più lento dei dati e quindi con cifre nettamente più basse. I decessi sono stati 46; in Germania risalita a 4.721, nei Paesi Bassi, che ieri hanno registrato il record di 6.504 contagi in 24 ore, e in Spagna che da settimane è oltre i 10.000 nuovi contagi. Nelle ultime 24 ore i contagi sono stati 123.684, circa l'8,3% in più rispetto al record precedente di 114.227 casi segnato venerdì scorso. Secondo i conteggi dell'Oms, il bilancio complessivo delle infezioni in Europa è ad oggi a quota 6.809.678.

Coronavirus Italia, il bollettino dell'11 ottobre

La stretta sulla movida in Italia

Terzo record mondiale

Terzo record consecutivo di nuovi casi di coronavirus a livello globale. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riporta sul suo sito che nella giornata di ieri sono stati registrati 383.359 contagi, il 7,9% in più rispetto ai 355.244 del record di venerdì. Giovedì scorso era stato segnato un nuovo picco, con 343.467 infezioni. 

Gran Bretagna, attese nuove restrizioni

La Gran Bretagna registra altri 12.872 casi e 65 morti nelle ultime 24 ore. Il giorno precedente i nuovi casi erano stati 15.166 e le vittime 81. Le infezioni confermate dall'inizio dell'epidemia sono 603.716 casi e le vittime 42.825.

Il primo ministro britannico Boris Johnson interverrà in parlamento lunedì con un aggiornamento sulle misure per contrastare la diffusione del coronavirus: si attendono ulteriori restrizioni, relative in particolare agli orari di attività di pub e locali e alle interazioni sociali.  Dalle indiscrezioni risulta inoltre che le misure saranno ripartite su tre livelli, con il terzo considerato il più rigido e con tutta probabilità applicato nella gran parte dei casi al nord dell'Inghilterra. Le restrizioni dovrebbero essere comunque discusse e concordate con i leader locali. 

Il punto di non ritorno

Il Regno Unito ha raggiunto un "punto di non ritorno" nella pandemia da coronavirus, simile a quello di marzo, e nelle prossime settimane, oltre all'aumento dei casi, ci sarà un aumento delle morti: lo ha detto il professor Jonathan Van-Tam, vice direttore sanitario per l'Inghilterra, citato dalla Bbc. Peter Horby, presidente del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) e consulente del governo di Londra, ha invece parlato di "punto precario" e ipotizzato un nuovo lockdown nazionale come opzione possibile.

Calo in Germania

Sono 3.483 i nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, registrati dall'Istituto Robert Koch, associato al governo tedesco. Si tratta di un dato in diminuzione rispetto ai 4.721 dichiarati ieri. In totale la Germania ha registrato 322.864 casi diagnosticati di contagio.

Record in Belgio: 8mila casi

Tra il 1 e il 7 ottobre in Belgio si sono registrati una media di 3.749,3 nuove infezioni da Covid-19 al giorno. Si tratta di un dato in aumento dell'89% rispetto al rilievo effettuato nell'arco dei precedenti sette giorni precedenti, secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto di sanita' pubblica Sciensano e rilanciati dai media nazionali. Solo nelle ultime 24 ore, il Belgio ha registrato quasi 8 mila nuovi casi (7.950), una cifra record. I ricoveri sono aumentati del 67% su base settimanale. Dall'inizio dell'epidemia nel Paese, 156.931 persone sono risultate positive al Covid-19 e 10.175 sono morte.

Russia da record

Nuovo record di casi di Covid-19 in Russia: 13.634 contagi confermati nelle ultime 24 ore e 149 decessi. Il dato, diffuso dall'ultimo bollettino ufficiale, è il peggiore dall'inizio della pandemia. Il bilancio complessivo di casi nel Paese - il quarto più colpito al mondo - è di 1.298.718 e di 22.597 morti. 

Danimarca, si abbattono i visoni

La Danimarca ha avviato una campagna per abbattere centinaia di migliaia di visoni a causa dell'epidemia di Covid-19 emerso in molte fattorie.  Il principale esportatore mondiale di pelli di visone destinate al mercato delle pellicce, il regno scandinavo ha dovuto affrontare casi di coronavirus in molti allevamenti da giugno. Per ogni animale è previsto un risarcimento di circa 175 corone danesi (poco meno di 25 euro), che l'allevamento sia contaminato o meno.

Usa, 20mila morti entro ottobre

image

Altre 20.000 persone perderanno la vita negli Stati Uniti a causa del coronavirus entro la fine di questo mese: ne è convinto Tom Frieden, ex direttore dall'agenzia sanitaria federale americana per la tutela della salute (Cdc), secondo il quale questi decessi sono "inevitabili" alla luce delle infezioni "che sono già state registrate". Lo riporta la Cnn. Secondo la Johns Hopkins University ad oggi negli Usa il virus ha ucciso 214.377 persone. Quindi, se le previsioni di Frieden sono esatte entro il 31 ottobre prossimo questo bilancio dovrebbe superare quota 234mila. "Ogni volta che ignoriamo, minimizziamo o sottovalutiamo questo virus, lo facciamo a nostro rischio e della gente la cui vita dipende da noi", ha commentato l'esperto. Secondo un modello statistico della Scuola di medicina dell'Università di Washington, entro febbraio il bilancio dei morti negli Usa potrebbe raddoppiare a quota 400mila circa e i decessi giornalieri dovrebbero raggiungere un picco di circa 23mila a metà gennaio. 

Restrizioni a Guantanamo

Scuole, palestre e chiese chiuse alla base di Guantanamo. La Marina americana ha improvvisamente imposto restrizioni stringenti in "attesa dei risultati dei test inviati fuori". Non è chiaro quante persone sono sospettate di essere positive nella base che conta su 6.000 residenti. Le misure sono state decise "in via precauzionale" in tutti i luoghi di ritrovo di massa che presentano significativi "rischi di trasmissione".