Roma, 27 luglio 2021 -  Ancora sotto la lente la diffusione dei contagi da Covid nel mondo, mentre si segnala un calo dei casi in Gran Bretagna e contemporaneamente una strage di bambini, anche molto piccoli, in Indonesia. Nel giorno in cui Ursula von der Leyen rivendica che nella Ue il 70% degli adulti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, la Germania inasprisce i requisiti per l'ingresso nel Paese imponendo test ai viaggiatori per frenare l'aumento dei contagi. Allarme in Belgio (+10% di casi in una settimana) e in Australia, mentre secondo uno studio negli Usa i casi di Coronavirus sono stati sottostimati. E intanto anche Tokyo, dove si stanno svolgendo le Olimpiadi, registra un record dei contagi. Come pure in Francia dove si è raggiunto un numero di nuovi contagi che non si registrava da aprile scorso.

Covid, mascherine al chiuso anche per i vaccinati? Gli Usa ci pensano

Il bollettino Covid del 27 luglio

Terapia intensiva e ricoveri: i dati regione per regione

Sommario:

Record di contagi a Tokyo

Tokyo ha registrato 2.848 nuovi casi di C. La Germanoronavirus nelle ultime 24 ore, il livello più alto mai toccato dall'inizio della pandemia. Il Guardian sottolinea che il padrone di casa delle Olimpiadi ha chiesto agli ospedali della capitale di preparare più letti in vista di un aumento dei pazienti affetti dal Covid. Fino a domenica scorsa, secondo i dati ufficiali, il 20,8% dei 12.635 malati di Covid nella capitale era stato ricoverato in ospedale.

E salgono a 160 totali i casi di Covid-19 tra le persone accreditate alle Olimpiadi di Tokyo 2020: le nuove positività sono sette. La coppia di tennistavolo olandese è stata costretta a ritirarsi a seguito della positività del giocatore Jean-Julien Rojer, compagno di doppio di Wesley Koolhof.  I casi di positività ai Giochi sono ora sei. Almeno 18 atleti sono risultati positivi da quando sono arrivati nella capitale giapponese. Il Comitato Olimpico Internazionale oggi ha annunciato che su quasi 240.000 test di screening condotti sui partecipanti olimpici tra il primo e il 25 luglio, il tasso di positività è stato dello 0,02%.

Gran Bretagna

Il numero giornaliero di casi di Covid registrati nel Regno Unito è sceso per il settimo giorno consecutivo, a 23.511. Lo riferisce la Bbc, rilevando che di solito i dati pubblicati il martedì sono leggermente più alti a causa dei ritardi delle segnalazioni nel fine settimana. Una settimana fa le infezioni registrate erano state 46.588. Di contro sono stati segnalati 131 decessi, il numero più alto da marzo.

Francia: nuovo record

La Francia ha registrato nelle ultime 24 ore quasi 27 mila nuovi casi di Covid, il massimo dalla fine di aprile. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, le infezioni registrate nelle ultime 24 ore sono 26.871, contro le 18.181 di martedì scorso, il dato giornaliero più alto dal 28 aprile.

Sul fronte delle vaccinazioni, metà della popolazione francese è completamente vaccinata contro il Covid. Lo ha comunicato il governo, spiegando che il 50,5% dei francesi ha ricevuto due dosi di vaccino Pfizer, Moderna o AstraZeneca o una dose di Johnson & Johnson. Quasi 41 milioni di francesi, il 60,4% della popolazione, ha ricevuto almeno una dose mentre 34 milioni ha completato il ciclo di vaccinazione.

Von der Leyen: 70% Ue con una dose

"L'Unione Europea "ha mantenuto la parola. Il nostro obiettivo era proteggere il 70% della popolazione adulta con almeno una dose di vaccino a luglio. Oggi abbiamo raggiunto questo obiettivo. E già il 57% degli adulti ha la piena protezione della doppia vaccinazione", dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Poi l'appello: "La variante Delta è molto pericolosa. Invito quindi tutti coloro che ne hanno l'opportunità a farsi vaccinare. Per la propria salute e per proteggere gli altri". E assicura che "l'Ue continuerà a fornire volumi sufficienti di vaccino". 

Germania: test ai viaggiatori

La Germania vuole inasprire i requisiti d'ingresso nel Paese obbligando tutti i viaggiatori, indipendentemente dallo Stato di provenienza, a fornire un test negativo per il Coronavirus nel tentativo di frenare il rapido aumento dei contagi. Secondo il gruppo di media Funke, il ministero della Sanità tedesco vuole "un'espansione dei requisiti dei test all'ingresso il più rapidamente possibile".  Finora solo i passeggeri aerei e coloro che entrano da aree ad alto rischio devono fornire un test negativo per il Coronavirus, a meno che non siano completamente vaccinati o si siano totalmente ripresi dal Covid.
Il ministro della Salute Jens Spahn vuole rendere obbligatorio un test indipendentemente dalla provenienza dei viaggiatori e dai mezzi di trasporto utilizzati, spiega ancora il gruppo Funke. Non è chiaro, invece, se i nuovi requisiti sarebbero applicati anche alle persone completamente vaccinate.  I casi di Covid-19 sono in aumento in Germania dall'inizio di luglio, principalmente a causa della diffusione della variante Delta del Covid, molto più contagiosa. Intanto in Germania rallenta la campagna vaccinale: il 49,7% della popolazione ha ricevuto le due dosi.

Belgio: + 10% di contagi

Tra il 17 e il 23 luglio sono stati rilevati in media 1.472 nuovi casi di Coronavirus al giorno in Belgio, in aumento del 10% rispetto alla settimana precedente, rende noto l'Istituto di Sanità Pubblica Sciensano. Nello stesso periodo, 1,6 persone sono morte in media al giorno per le conseguenze del virus (-8%), portando il bilancio a 25.228 morti dall'inizio della pandemia in Belgio. Sono stati inoltre eseguiti in media quasi 64.400 test giornalieri, per un tasso di positività del 2,6%. Tra il 20 e il 26 luglio si sono avuti in media 28,3 ricoveri ospedalieri al giorno a causa del coronavirus, con un aumento del 9% rispetto al periodo di riferimento precedente.

Spagna: 419 morti in un mese

In un mese, tra il 23 giugno e il 21 luglio, in Spagna ci sono stati quasi 450.000 contagi di Covid e 419 morti: sono i dati sul boom di nuovi casi registrato nel Paese iberico a partire dall'inizio dell'estate. In tutto, da inizio pandemia sono stati notificati 4.342.054 contagi e 81.268 decessi, secondo i dati pubblicati ieri dal Ministero della Sanità: circa 125.000 e contagi e 101 morti in più rispetto a quelle riportate nell'ultimo report settimanale dell'Istituto Carlo III. Attualmente, la velocità della trasmissione dei contagi appare in fase di rallentamento in diverse regioni. In alcuni territori, tuttavia, ricoveri e morti sono in aumento. È il caso della Catalogna, la regione spagnola più colpita finora dalla nuova ondata di contagi, dove tra il 17 e il 23 luglio sono stati notificati 103 decessi, mentre due settimane prima ne erano state riportate 18. Inoltre, negli ospedali catalani l'occupazione di posti letto in terapia intensiva da parte di pazienti covid ha raggiunto il 44%, secondo gli ultimi dati del ministero. La media nazionale è del 16%. 

Australia: impennata di casi

Lo Stato australiano del Nuovo Galles del Sud ha registrato un record di 172 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, oltre il 18% in più rispetto al giorno precedente, nonostante la regione della capitale - Sydney - sia in lockdown da più di un mese, riporta il Guardian sottolineando che per far fronte a questa situazione le autorità potrebbero estendere le misure restrittive fino a settembre. Per il momento la premier dello Stato, Gladys Berejiklian, ha lanciato un appello alla popolazione a vaccinarsi. L'attuale lockdown scade sabato, ma dato che meno del 13% della popolazione è stata vaccinata completamente è possibile che venga prorogato.

Nuovo record nelle Filippine

Le Filippine hanno registrato 7.186 nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore, l'incremento giornaliero più elevato in più di sei settimane. Le vittime da ieri sono state 72, secondo i dati forniti oggi dal ministero della Sanità locale.  Il presidente Rodrigo Duterte ha avvertito ieri sull'imposizione di nuove, più severe, restrizioni contro il virus se le attuali condizioni dovessero peggiorare.  Secondo un gruppo di ricerca locale, i casi giornalieri potrebbero raggiungere la soglia di 8-10.000 al giorno senza contromisure più incisive per contenere la variante Delta del Covid, molto più contagiosa.