Pechino, 27 gennaio 2020 - Il coronavirus partito dalla Cina è ora ufficialmente un'allerta internazionale. Nel giorno in cui viene confermato il primo caso in Germania (notizia riportata dai media tedeschi che citano fonti del ministero della Sanità della Baviera),  l'Organizzazione Mondiale della Sanità torna sui sui passi e dichiara che "il rischio globale derivante dal virus è elevato". L'Oms ammette il proprio errore e, mentre il contagio sembra inarrestabile in Cina, nel suo ultimo rapporto parla ora di rischio "molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale". L'organismo dell'Onu aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto "erroneamente" che il livello di guardia era "moderato". Secondo Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, "la correzione di oggi dell'Oms potrebbe essere un preludio alla dichiarazione di 'emergenza globale' da parte della stessa Oms". È però, afferma, "anche una decisione politica nei confronti della Cina". 

Oggi, intanto, gli Stati Uniti hanno formalmente offerto sostegno a Pechino. "Siamo in strettissima comunicazione con la Cina - ha twittato il presidente Trump -. Abbiamo offerto aiuto". Le autorità sanitarie Usa hanno riferito di aver sequenziato il genoma dei primi due casi di coronavirus cinese negli States e hanno confermato che il virus "non è mutato".  I centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno alzato a tre i loro livelli di travel warning, ossia il massimo, invitando i cittadini americani ad evitare i viaggi non essenziali in Cina. 

Coronavirus in Cina

Le autorità cinesi hanno sospeso i trasporti pubblici dentro un'altra città, Tangshan (7,7 milioni di abitanti), importante per l'industria siderurgica cinese. La misura sempre per evitare la diffusione del virus. Pechino ha deciso di prorogare le festività del capodanno lunare di 3 giorni, fino al 2 febbraio, nella speranza di ridurre le occasioni di contagio. Nelle ultime 24 ore, fino alla mezzanotte di domenica sono stati registrati 769 nuovi casi che portano a 2.821 il numero ufficiale dei contagiati. Anche se, secondo l'Università di Hong Kong, le cifre dell'epidemia sarebbero enormemente più alte. Per gli accademici sarebbero già 44mila casi dall'inizio dell'infezione fino a sabato. Che sarebbe ancora lontana dal suo picco. Il team di esperti guidato da Gabriel Leung stima l'apice dei contagi nelle 5 megalopoli cinesi tra fine aprile e inizio maggio. Solo a Chongqing, che ha oltre 30 milioni di abitanti, potrebbero esserci 150.000 nuovi casi al giorno per gli alti volumi di viaggi della popolazione verso Wuhan. Proiezioni forse troppo pessimiste perchè valutano la stretta su Wuhan, ma non altri possibili interventi. Gli esperti di Hong Kong invitano comunque le autorità cinese a lanciare "misure draconiane" per arginare la mobilità dalle zone colpite. Oggi, intanto è arrivata la notizia dell'81esima vittima: una donna di 80 anni è morta nella provincia cinese di Hainan. L'anziana è la prima vittima del virus sull'isola. 

Wuhan

Intanto il primo ministro cinese Li Keqiang è arrivato nella zona proibita a Wuhan in camice blu e mascherina protettiva, quattro giorni dopo che gli 11 milioni di abitanti della città  sono stati messi in quarantena. E' il primo alto funzionario del regime comunista ad andare nella zona a rischio da quando a dicembre è iniziata l'epidemia.Anche il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus è arrivato a Pechino e incontrerà rappresentanti delle agenzie governative cinesi e altri esperti. L'agenzia internazionale non ha precisato se Tedros abbia in programma una visita a Wuhan. 

E spunta un dato che nessuno si aspettava: nel primo caso di infezione da coronavirus 2019-nCoV la persona infettata non era stata al mercato ittico di Wuhan.  È quanto emerge dalla ricostruzione delle prime fasi dell'epidemia pubblicata sulla rivista The Lancet e segnalata dalla rivista Science sul suo sito. Dei primi 41 casi esaminati dal gruppo di ricerca cinese guidato da Chaolin Huang, dell'ospedale Jin Yin-tan di Wuhan, 27 (pari al 66%) erano stati al mercato a partire dal 10 dicembre. 

E si registra il primo caso sospetto in Africa: le autorità della Costa d'Avorio stanno effettuando controlli su uno studente ivoriano di rientro da Pechino. 

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Coronavirus in Italia

Anche a Prato, come è successo a Milano e Roma, sono saltati i festeggiamenti del capodanno cinese, in segno di solidarietà verso il popolo cinese colpito dal coronavirus. A Prato, resterà comunque in programma l'intervento dell'artista Ai Teng, che la mattina di domenica 2 febbraio attaccherà sulle pareti di via Pistoiese 716 stampe nianhua (che esprimono auguri di pace, salute e prosperità per il nuovo anno) insieme a tutti coloro che vorranno prendere parte a questa performance, che assume, "in questa delicata occasione, un potente segno di solidarietà e di speranza". In serata un "caso sospetto di Coronavirus", come lo descrive la Asl Toscana, viene segnalato in un autorgrill di Serravalle Pistoiese. Una turista cinese, svenuta dopo aver accusato febbre alta, è stata portata in ospedale. Isolata l'area di servizio.

E si è riunita in mattinata, al Ministero della Salute, la task-force sul coronavirus. Tra i presenti, oltre al ministro Roberto Speranza e alle altre autorità coinvolte, anche Ranieri Guerra, vice direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). E' stata verificata la piena operatività delle procedure di controllo avviate ieri negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Si è, inoltre, tenuta una sessione di formazione per una nuova equipe di medici e personale sanitario che rafforzerà ulteriormente i controlli negli aeroporti e che integrerà lo staff della sala operativa del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24. Tra loro presenti anche i mediatori culturali che dialogheranno con i cittadini cinesi.  Per le informazioni generali è attivo e costantemente aggiornato il portale www.salute.gov.it.

In serata è intervenuto sul tema anche il premier, Giuseppe Conte: "L'Italia in questo momento è il Paese che ha adottato misure cautelative all'avanguardia rispetto agli altri, misure incisive", ha detto ospite di 'Otto e mezzo', precisando che "tutti i protocolli" sono in campo. 

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Chi assiste gli italiani a Wuhan

Intanto la Farnesina sta predisponendo un'evacuazione dalla città focolaio del coronavirus Wuhan e una quarantena in ospedali cinesi più sicuri. in particolare è l'Ambasciata d'Italia a Pechino a essersi attivata per assistere i connazionali a Wuhan (anche un imprenditore di Modena): vi sarà la possibilità di trasferimenti via terra fuori dalla regione, ma che ciò comporterà un periodo di osservazione di 14 giorni in ospedale.  "L'Ambasciata d'Italia a Pechino, in raccordo con l'Unità di crisi della Farnesina, è in contatto con i cittadini italiani presenti a Wuhan e nella regione dell'Hubei - hanno spiegato fonti del ministero degli Esteri - Sono state predisposte tutte le possibili misure per assistere i connazionali e ridurre, nel limite di possibili, i disagi. Vi sarà la possibilità di utilizzare un trasferimento via terra al di fuori della regione dell'Hubei, ma ciò comporta necessariamente un successivo periodo di osservazione di 14 giorni in una struttura ospedaliera. Coloro che invece scelgono di restare avranno un filo diretto con l'Ambasciata per ricevere i consigli e le indicazioni del caso".

Naturalmente la Farnesina raccomanda di evitare tutti i viaggi nella provincia cinese dell'Hubei, si legge sul sito Viaggiare sicuri dell'Unità di crisi.

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Usa, in azione il medico robot anti contagio

C'è anche un robot fra il personale che sta assistendo uno dei pazienti positivi al virus cinese negli Usa. Il robot è dotato di videocamera e microfono, per permettere il contatto con i medici, e di uno stetoscopio, e viene guidato da un operatore che si trova all'esterno della stanza di stretto isolamento dove si trova il paziente. Quando è necessario entrare in contatto 'di persona' con il paziente gli operatori indossano invece delle tute e dei caschi speciali. 

"È uno dei modi che abbiamo studiato per minimizzare il rischio di diffusione del virus - spiega George Diaz, uno dei medici dell'ospedale - gli infermieri guidano il robot nella stanza così da poter controllare il paziente nello schermo e parlargli. L'uso di questa tecnologia minimizza l'esposizione dello staff medico alla persona infettata". Il protocollo, spiega l'esperto, è stato messo a punto dopo l'epidemia di Ebola del 2014, quando ci fu un caso importato proprio negli Usa che finì per contagiare un'infermiera.

Borse, Wall Street in rosso

E il timore per la diffusione del Coronavirus spaventa anche i mercati: chiusura in calo per Wall Street, col Dow Jones che perde l'1,57% a 28.533,15 punti, il Nasdaq l'1,89% a 9.139,31 punti e l'indice S&P500 l'1,58% a 3.243,37 punti. Il virus affossa anche le piazze europee, con lo Stoxx 600, l'indice che copre circa il 90% del mercato azionario europeo, che cede il 2,3% e brucia 208,61 miliardi di euro di capitalizzazione. In rosso Francoforte (-2,74%), Parigi (-2,68%), Londra (-2,29%) e Madrid (-2,05%). Male anche Milano: Ftse Mib a -2,31%. 

I casi di contagio fuori dalla Cina

Quanto agli infettati negli altri Paesi, si registra il primo caso in Germania. Secondo quanto scrive il Suddeutsche Zeitung, contagiato un uomo nel distretto bavarese di Starnberg, "risultato positivo al coronavirus di Wuhan". L'uomo, che è in buone condizioni, è stato messo in isolamento. Sono confermati i cinque casi confermati negli UsaFanno parte dei 110 i pazienti sotto osservazione in Usa per sospetto coronavirus. Di questi 32 già sono già risultati negativi. I cinque casi confermati sono stati registrati negli stati di Washington, Illinois, Arizona e California. In quest'ultimo si tratta di due pazienti di ritorno da Wuhan. 

Anche l'Australia conferma di avere 5 persone infette. I primi quattro contagiati sono stati ricoverati in isolamento e il quinto - una 21enne arrivata a Sidney giovedì da Wuhan - è stata messa "in isolamento a casa" e poi trasferita in ospedale. Ha sviluppato i sintomi del virus 24 ore dopo l'atterraggio. Il primo l caso sospetto di Vienna era un falso allarme: l'assistente di volo ricoverata sabato sera non ha contratto il coronavirus. Nel frattempo però nella capitale austriaca si registra un secondo caso sospetto. Si tratta di una cittadina cinese, che vive a Vienna, e che recentemente è stata in ferie nella zona colpita dal virus. La donna è stata ricoverata in isolamento con sintomi influenzali. Secondo caso anche in Canada: si tratta della moglie 50enne del primo malato nel Paese. Entrambi erano arrivati a Toronto con un volo da Guangzhou.

Il nuovo virus fa davvero paura: dopo le evacuazioni degli americani, Giappone e Francia invieranno voli a Wuhan per far rientrare i propri connazionali. A Londra anche il Foreign Office sta mettendo a punto i piani per l'evacuazione da Wuhan dei cittadini britannici. Il governo ha confermato che sta lavorando per rendere "disponibile un'opzione" per i britannici che intendono lasciare la provincia di Hubei, isolata dalle autorità cinesi nel tentativo di contenere l'epidemia.

Coronavirus, la Mongolia sigilla i confini

Intanto la Mongolia ha deciso di chiudere i valichi di confine con la Cina. Secondo l'agenzia Montsame, è vietato il passaggio sia di auto e mezzi che di pedoni e, come misura precauzionale, asili, scuole e università resteranno chiuse fino a domenica prossima. Dalla Mongolia non sono sinora arrivate notizie di casi confermati di contagio e nelle prossime ore dovrebbero rientrare 31 giovani che studiavano nella città cinese di Wuhan, dove si è inizialmente manifestato il virus.

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Il premier cinese a Wuhan

Il primo ministro cinese Li Keqiang a si è recato a Wuhan, la città da dove è partita l'infezione del nuovo virus.  "Sono qui per tirarvi su il morale", ha dichiarato durante un incontro con lo staff medico di un ospedale di Wuhan. E' la prima visita a Wuhan di un alto responsabile del governo cinese.  Secondo il Consiglio di Stato cinese, Li è a Wuhan per "controllare e guidare" il lavoro per contenere la diffusione del virus nella città e per "incontrare pazienti". "State facendo di tutto per salvare vite umane - ha detto il premier al personale di un ospedale - Nell'impegno per salvare vite umane dovete anche proteggere voi stessi".