La nave Princess Diamond nella baia di Yokohama (Ansa)
La nave Princess Diamond nella baia di Yokohama (Ansa)

Roma, 4 febbraio 2020 - Stretta sui controlli negli aeroporti italiani a causa del Coronavirus: arrivano i termoscanner. Verranno utilizzati per tutti i voli in arrivo, compresi quelli europei ma esclusi quelli nazionali. Ogni scalo installerà gli scanner nelle aree più idonee anche se nella maggior parte dei casi saranno messi alle uscite o nell'area controllo passaporti. Negli aeroporti senza la strumentazione, ha fatto sapere il commissario all'emergenza Borrelli, i controlli saranno effettuati da volontari medici e paramedici della Cri e di altre associazioni di Protezione Civile con i termometri a pistola.

Coronavirus, ricoverata addetta dell'albergo di Verona

Termoscanner in aeroporto (Ansa)

Sospiro di sollievo per il 17enne italiano non rimpatriato da Wuhan a causa della febbre (aveva 37,7 gradi). Il ragazzo non ha il Coronavirus 2019-nCoV, secondo fonti della Farnesina è risultato negativo ai test a cui è stato sottoposto ieri. Lo studente di Grado si dice molto tranquillo" ma anche "molto stanco", perché "devo recuperare il sonno perduto. Sono in piedi da due giorni". E aggiunge: "Aspetto solo di tornare in Italia". Si aggravano invece i due coniugi cinesi ricoverati presso l'ospedale Spallanzani di Roma. Per loro si è reso necessario un "supporto respiratorio" e si trovano in "terapia intensiva".

Contagio: la situazione

Mentre il numero di infezioni in Cina tocca quota 20.438 (fonti ufficiali), sono 635 i pazienti totali dimessi dagli ospedali dopo essere stati trattati. Solo nelle ultime 24 ore si registrano 160 guarigioni. Isolate altre due città, inclusa l'area che ospita il quartier generale del colosso dell'e-commerce Alibaba. I morti accertati nel Paese sono 490, mentre è di oggi il primo decesso a Hong Kong. Si tratta di un paziente di 39 anni. Sono di oggi i primi ricoveri nell'ospedale di Wuhan, costruito dal nulla in dieci giorni. Quattro i contagi "da uomo a uomo" fuori dalla Cina: succede a Singapore. Primo caso di positività in Belgio. Macao chiude i casinò per 15 giorni: "State in casa, momento critico". Ma l'Oms chiarisce: "Non si può ancora parlare di pandemia"

Cina, anche la pena di morte per chi contagia

Linea dura nello Heilongjiang, regione a nord est della Cina con capoluogo Harbin, per contenere l'epidemia: chiunque diffonda intenzionalmente il virus potrà andare incontro all'accusa di minaccia alla sicurezza pubblica con mezzi pericolosi, che comporta la pena di morte. Lo ha stabilito, l'Alta Corte del Popolo, tribunale della regione, secondo quanto scrive il China Morning Post. Non sono noti i criteri con cui verrà stabilita l'intenzionalità della diffusione. Chi farà circolare voci non controllate dovrà rispondere all'accusa di tentata sovversione e rischia fino a 15 anni di carcere, mentre chi si rifiuterà di essere ricoverato in quarantena rischia una condanna fino a sette anni di carcere. Anche altri tribunali della Cina hanno emesso linee guida estremamente severe sull'uso della legge contro il contagio. L'alta Corte di Pechino ha annunciato pugno di ferro contro chiunque spacci medicinali contraffatti, diffonda voci o faccia contrabbando di animali selvatici.

Giappone, nave in quarantena: almeno 10 contagiati

Il caso più eclatatante di queste ore riguarda la nave da crociera Diamond Princess, della Carnival Japan. La gigantesca imbarcazione con oltre 3mila e 700 persone a bordo è stata messa in quarantena nel porto di Yokohama dopo lo sbarco di un contagiato. Le analisi su altri passeggeri con sintomi simil influenzali hanno dato risultati positivi in almeno 10 casi. 

Francia, Gb e Germania: lasciate la Cina

Francia, Germania e Gran Bretagna hanno suggerito oggi ai propri connazionali presenti in Cina di lasciare il Paese, anticipando il rientro in patria.  "Allontanarsi momentaneamente in via precauzionale", dice Parigi. In Cina si rischiano "restrizioni nell'assistenza medica", rincara Berlino. E Londra avverte: "Se siete in grado di partire, dovreste farlo". 

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Coronavirus, domande e risposte: cosa succederà

Cina bacchetta l'Italia e attacca gli Usa

Frecciata della Cina all'Italia sulla gestione della crisi. "Abbiamo notato la risposta dell'Italia a questo focolaio - dice la portavoce del ministro degli Esteri di Pechino Hua Chunying alle domande se l'Italia abbia reagito in modo eccessivo all'emergenza -. Speriamo che la parte italiana faccia una valutazione obiettiva, giusta, calma e razionale dell'epidemia, e comprenda e sostenga gli sforzi del governo cinese per contenerla e controllarla", aggiunge. "Le misure pertinenti da adottare dovrebbero essere in linea con le raccomandazioni dell'Oms, non superare livelli ragionevoli, evitando di incidere sui normali scambi di personale". Il governo italiano, nei giorni scorsi, ha sospeso i voli dalla Cina all'Italia. Pechino ha lanciato anche un messaggio agli Stati Uniti che  "hanno ripetutamente espresso disponibilità a offrire assistenza alla Cina. Ci auguriamo che tale assistenza si possa concretizzare presto", ha detto sempre Hua Chunying.

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Conte replica ai governatori del Nord

Ieri 4 regioni (Veneto, Lombardia, Provincia di Trento e Friuli) hanno invocato l'isolamento per gli alunni in arrivo dalla Cina.  Ai governatori del Nord risponde il premier Giuseppe Conte: "Li invito a fidarsi di chi ha specifiche competenze", dice il presidente del Consiglio. E aggiunge: "Non ci sono i presupposti per allarme o panico". Quindi l'appello: "Chi ha ruoli politici, ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità". Perché, ha ribadito: "La situazione è sotto controllo".

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Coronavirus, fake news e bufale a cui non dovete credere