Ginevra, 18 maggio 2020 - Le risposte alla pandemia di Coronavirus, le tensioni Usa-Cina, la questione vaccino: sono i temi più caldi sul tavolo dell'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della Sanità che si tiene oggi e domani a Ginevra. Sono 194 i Paesi collegati in videoconferenza. L'attenzione massima riguarda la possibilità di un'inchiesta indipendente - proposta dall'Unione Europea e dall'Australia - sull'origine del virus e anche sulla gestione da parte dell'Oms della pandemia. 

Sono 116 i Paesi che appoggiano la bozza di risoluzione proposta dalla Ue, fa sapere la Cnn. Tra i Paesi che chiedono l'inchiesta vi sono anche Russia, India, Giappone, Gran Bretagna, Canada, Indonesia e ovviamente i 27 Stati Ue. Si tratta di un numero molto alto, tuttavia non ancora sufficiente per essere approvata. La risoluzione su Covid-19, anticipata dalla Reuters, verrà presentata domani, ma necessita del sostegno di due terzi dei 194 membri dell'assemblea. L'Oms, attraverso la voce del direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, replica: "Un'inchiesta indipendente sulla pandemia di coronavirus sarà fatta al primo momento opportuno".

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La difesa della Cina

La Cina non figura tra i Paesi disposti ad appoggiare la risoluzione: si è sempre fortemente opposta all'ipotesi di un'indagine internazionale sulla pandemia. Anzi, Pechino rivendica di aver "agito in modo trasparente". "Abbiamo fornito tutte le informazioni nel modo più tempestivo possibile. Abbiamo condiviso la nostra esperienza senza riserve", dice il presidente Xi Jinping che ha annunciato all'assemblea che la Cina donerà "2 miliardi di dollari" all'organizzazione per combattere il coronavirus. "Il vaccino che sta sviluppando la Cina contro il Covid-19 sara' a disposizione di tutti", ha promesso Xi.

"Solo il 20% ha anticorpi"

"Dai primi studi di sieropevalenza emerge una fotografia ormai dettagliata: la porzione di popolazione che ha sviluppato anticorpi" a Covid-19 "non supera il 20% e in molte aree è meno del 10%. In altre parole, la maggioranza della popolazione è ancora suscettibile al virus". Lo ha ribadito il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento. "La strada da fare è ancora lunga", sottolinea Tedros, per poi rivolgere "un appello a tutti i Paesi del mondo affinché facciano in modo che la pandemia di Covid del 2020 non si ripeta mai più - ha aggiunto -. La pandemia ci ha dimostrato che investire nella sanità deve essere al centro dello sviluppo di ogni Paese. È una necessità. La salute non è un costo, è un investimento. La salute non è un premio per lo sviluppo ma un prerequisito".

Onu, la denuncia di Guterres

"Molti Paesi hanno ignorato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità". L'attacco importante arriva dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Abbiamo visto espressioni di solidarieta' ma poca unita' nella nostra risposta a Covid-19. I Paesi hanno seguito strategie diverse, a volte contraddittorie, e stiamo tutti pagando un prezzo elevato per questo", ha detto Guterres.

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