Pechino, 29 Dicembre 2017 - Non si placa la polemica sui presunti rifornimenti cinesi di petrolio alla Corea del Nord.  Pechino rigetta le accuse del presidente americano Donald Trump secondo cui avrebbe lasciato passare una nave con un carico di greggio per Pyongyang, in violazione delle sanzioni Onu. "Fare polemiche senza fondamento sui media non contribuisce a rafforzare la fiducia reciproca e la cooperazione", ha dichiarato il portavoce del ministero cinese degli Esteri Hua Chunying, dopo il tweet in cui Donald Trump punta il dito contro Pechino, presa "con le mani nel sacco". Di fronte alla stampa, Hua ha assicurato che la Cina, che risponde del 90% del commercio verso la Corea del Nord, non ha mai autorizzato i suoi cittadini o imprese a violare le risoluzioni Onu e ha definito "inesatte" le informazioni, diffuse dagli Usa, secondo cui del petrolio sarebbe stato trasferito via mare da navi cinesi a navi nord-coreane.

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Lo stesso Trump, in un'intervista al New York Times, per la prima volta ha ammesso di essere "stato debole" nell'ambito della diplomazia commerciale con la Cina, sperando che un approccio moderato avrebbe spinto Pechino a fare pressioni sulla Corea del Nord e convincerla ad abbandonare il suo programma di armi nucleari. Ma, ha puntualizzato il Presidente Usa, "il petrolio sta andando in Corea del Nord" aggiungendo in toni gravi che "se non ci aiutano con la Corea del Nord, allora faccio quello che ho sempre detto di voler fare", ventilando quella che ha tutta l'aria di un'ipotesi di intervento militare.

Corea del Nord, satelliti spia mostrano scambi di petrolio tra navi cinesi e di Pyongyang

Petroliere cinesi affiancate a quelle nordcoreane (dal sito Chosun Ilbo)

LA VICENDA FIN QUI - La bufera si è scatenata dopo che, tra le giornate del 27 e 28 dicembre, delle immagini satellitari pubblicate sul sito sudcoreano 'Chosun Ilbo' e risalenti al 19 ottobre avevano mostrato navi battenti bandiera cinese intente a trasferire 600 tonnellate di petrolio raffinato a un cargo nordcoreano ('Ryesonggang 1') in acque internazionali. Una di queste navi, la 'Lighthouse Winmore', cargo di Hong Kong, è stata fermata e ispezionata oggi dalle autorità sudcoreane, con l'accusa di aver violato la risoluzione 2375 di settembre votata all'unanimità (quindi con il consenso cinese) dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Le operazioni, riferisce l'agenzia Yonhap citando una fonte governativa di Seul, sono avvenute quando la Lighthouse Winmore è entrata nel porto di Yeosu il 24 novembre. La risoluzione 2397, varata una settimana fa, autorizza i Paesi a bloccare e controllare le navi sospettate di attività illegali con Pyongyang.

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