Attesa per la cometa Iwamoto (Lapresse)
Attesa per la cometa Iwamoto (Lapresse)

Roma, 11 febbraio 2019 - La festa degli innamorati sarà celebrata anche nello spazio da una visita speciale. Per San Valentino è attesa la cometa Iwamoto, che passerà "vicino" alla Terra il 12 e il 13 febbraio, dalla distanza di 45 milioni di chilometri. La cometa Iwamoto, nome in codice C/2018 Y1, non si conede sempra al Sistema Solare, ma compie un'orbita intorno al Sole ogni 1.371 anni. L'ultima volta che si è vista dalle nostre parti è stato nell'anno 648, e la prossima visita sarà nel 3.390,  tra più di mille anni. 

Il sito Virtual Telescope permetterà di osservare il passaggio in diretta streaming, a partire dalle 22,00 del 13 febbraio. L'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope: "La cometa apparirà come un batuffolo diffuso. Adesso è visibile tutta la notte per gli osservatori dell'emisfero boreale. Passata alla minima distanza dal Sole il 6 febbraio, il 12 sarà alla minima distanza dalla Terra, prospetticamente vicina alla galassia NGC 2903".

La cometa è stata scoperta a dicembre dall'astronomo amatoriale giapponese Masayuki Iwamoto, va fatta rientrare nel gruppo dei cosiddetti oggetti estremi trans nettuniani, cioè che si trovano a una distanza 5 volte superiore a quella che separa Plutone dal Sole, oltre la culla di comete e asteroidi, la fascia di Kuiper. 

Masi spiega: "La cometa è invisibile a occhio nudo, ma apprezzabile con un binocolo, a patto di essere lontani dall'inquinamento luminoso delle città. Bisognerà cercarla in cielo tra l'11 e il 13 febbraio nella costellazione del Leone. Poi per qualche giorno la Luna ne disturberà la visione, prima di riconsegnare il palcoscenico alla Iwamoto la prossima settimana. L'astro sarà comunque osservabile per tutto il mese di marzo, anche se sempre più debole e sfuggente".

Altro appuntamento imperdibile è la SuperLuna del 19 febbraio. Quel giorno ci sarà la Luna piena più grande dell'anno. Un evento, come spiega l'Unione Astrofili Italiani (Uai), che si verifica "quando si trova alla minima distanza dalla Terra, al cosiddetto perigeo, che sarà di circa 356.761 chilometri il 19 febbraio. La differenza di diametro con una Luna piena media sarà del 7%, e la luminosità del 30% in più".