Cambiamenti climatici (Ansa)
Cambiamenti climatici (Ansa)

Roma, 5 febbraio 2020 - Mese dopo mese, anno dopo anno, si susseguono i record climatici, che confermano il riscaldamento casato dallle emissioni frutto delle attività umane. Secondo il Copericus climate change service, il servizio implementato dall'European center for medium range weather forecasts service per conto dell'Unione Europea, il gennaio 2020 è stato il più caldo mai registrato. Le temperature globali sono state più calde di 0,03 gradi rispetto a gennaio 2016, quando era stato registrato il precedente record di calore.

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Anche in Europa, gennaio è stato il gennaio più caldo, circa 0,2 gradi più caldo del precedente gennaio 2007, e 3,1 gradi più caldo della media di gennaio nel periodo 1981-2010. Il maggiore aumento delle temperature è stato sperimentato in Europa nord-orientale, con temperature fino a 6 gradi sopra alle medie. "Gennaio 2020 è stato un mese eccezionalmente caldo", ha sottolineato Freja Vamborg, Senior Scientist presso l'ECMWF Copernicus Climate Change Service.

E il problema, ben noto, è che non si tratta di una variazione occasionale, ma di in trend, coerente con le previsioni degli scienziati dell'IPCC. Lo stesso Copernicus Climate Change Service ha rilevato che il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato a livello globale, mentre il Europa è risultato il più caldo. Il 2019 è stato quasi 0,6 gradi più caldo rispetto alla media del periodo 1981-2010.

Il 2010-2019 è stato il decennio più caldo della storia, superando quello precedente. Il quinquennio appena terminato è il quinquennio più bollente. La temperatura media degli ultimi 5 anni è stata tra 1,1 e 1,2 gradi superiore al livello preindustriale. Non a caso, anche le concentrazioni di CO2 nell'atmosfera - la Co2 è il maggior gas climalterante - hanno continuato ad aumentare.