Francois Mitterrand, a sinistra,  in Ruanda quando era presidente della Francia
Francois Mitterrand, a sinistra, in Ruanda quando era presidente della Francia
I presidenti francesi ci hanno abituato, almeno negli ultimi decenni, ad una vita sentimentale movimentata o quanto meno fuori dal coro. Tutto credevamo di sapere sui segreti amorosi di François Mitterrand, grande statista (all’Eliseo dal 1981 al 1995) e impareggiabile tombeur des femmes. Adesso però la faccenda si fa ancora più ingarbugliata. Il 6 ottobre uscirà infatti in libreria "Le dernier secret", libro scritto dall’inviata di Le Monde Solenn de Royer. "L’ultimo segreto" è l’amore di Mitterrand, ormai anziano e malato, per Claire, una studentessa di cinquant’anni più giovane. "Nel 1988, Claire incontra Mitterrand – scrive l’editore -. È una...

I presidenti francesi ci hanno abituato, almeno negli ultimi decenni, ad una vita sentimentale movimentata o quanto meno fuori dal coro. Tutto credevamo di sapere sui segreti amorosi di François Mitterrand, grande statista (all’Eliseo dal 1981 al 1995) e impareggiabile tombeur des femmes. Adesso però la faccenda si fa ancora più ingarbugliata. Il 6 ottobre uscirà infatti in libreria "Le dernier secret", libro scritto dall’inviata di Le Monde Solenn de Royer. "L’ultimo segreto" è l’amore di Mitterrand, ormai anziano e malato, per Claire, una studentessa di cinquant’anni più giovane. "Nel 1988, Claire incontra Mitterrand – scrive l’editore -. È una studentessa di diritto, lui è presidente della Repubblica. Cinquant’anni di vita li separano. Si ameranno di nascosto, fino alla fine, nel 1996".

Il libro descrive personaggi dell’epoca, pranzi all’Eliseo, passeggiate lungo la Senna: "È allo stesso tempo racconto di un amore e storia di un regno".

Come ha fatto Claire a conoscere François? Come sono riusciti a tenere celata la storia visto che lui aveva già due famiglie?

Quando eravamo ancora tutti convinti che la sua unica amante fosse Anne Pingeot, inseguita ed amata per trent’anni. Lei, nell’ottobre 2016, centenario della nascita dello statista, aveva affidato a Gallimard le 1218 lettere che François aveva iniziato a spedirle subito dopo averla incontrata nel 1962 a Hossegor. Lui aveva 47 anni (un seggio da senatore, moglie e figli), lei neanche 19. Nell’ultima lettera, del 1995, Mitterrand, malato, rende omaggio alla sua "donna-figlia-fiore-frutto-sole splendente": "Sei stata la fortuna della mia vita. Come non amarti ancora?". Il presidente condusse una doppia vita protetto dagli apparati dello Stato, e la Francia seppe della figlia segreta nel ’94 grazie a una foto su Paris Match.

Che Danielle e Anne non fossero le uniche donne di Mitterrand era risaputo. "L’ultimo segreto" però rivela un amore che è durato fino alla morte, nel 1996, quando al suo capezzale in avenue Frédéric-Le-Play, si alternavano ancora Anne e Danielle. "Un amore a porte chiuse", viene definito quello tra l’anziano presidente e la studentessa. Otto anni di incontri, passeggiate, pranzi, pagine intime e politiche.

Intanto, quest’anno, quarant’anni dopo l’elezione del 10 maggio 1981 a presidente della Repubblica, è stato presentato il documentario "François Mitterrand & Anne Pingeot, frammenti di una passione amorosa". A Hossegor, nel ’62, la coppia François-Danielle fa già vita separata. Lì lui incontra Anne, figlia dell’amico Pierre Pingeot. Le chiede di scrivergli e iniziano così i loro rendez-vous. La studentessa di storia dell’arte gli ridà "il gusto di vivere, di ridere, d’amare, di cercare, di capire". Lui si dichiara, lei resiste. Le invia carnet amorosi e tenere dichiarazioni. La ragazza cede.

È l’estate del 1965. Lui non molla e lei si lascia andare a questa storia segreta e bruciante: Mazarine nasce il 18 dicembre 1974 ad Avignone. Nell’81, l’elezione a presidente della Repubblica. Proprio quell’anno gli viene diagnosticato un tumore alla prostata. Nel ’92 ha una recidiva ed è nel ’94 che rivela ai francesi l’esistenza di Anne e Mazarine. Pochi mesi di felicità fino a quando, all’alba dell’8 gennaio 1996 Anne telefona all’Eliseo per annunciare la morte di François, il suo "Cecchino".