Il Cairo, 9 aprile 2021 - Una "città d'oro perduta" di più di 3mila anni fa. Lo straordinario ritrovamento in Egitto, con eco da film di Indiana Jones, viene annunciata sulla pagina Facebook del ministero delle Antichità egiziano.  Che lo considera come la più importante scoperta archeologica nel Paese dopo quella della tomba di Tutankhamon.

Si tratterebbe del più grande insediamento urbano mai rinvenuto in Egitto. A guidare la missione l'archeologo-star egiziano Zahi Hawass sulla sponda ovest del Nilo nella zona di Luxor, nel sud del Paese.

La città d'oro sarebbe stata ereditata dal faraone Akhenaton da suo padre, Amenhotep III. E potrebbe aiutare a risolvere il mistero di Tebe (la moderna Luxor) che fu abbandonata proprio da Akhenaton come capitale del suo regno 3.400 anni fa, quando il faraone decise di cambiare nome da Amenothep IV e di lasciare il tradizionale politeismo egizio per una nuova religione di stampo enoteistico (pseudo monoteistico).

Si sa che da lì Akhenaton visse e governò nella città di Akhetaton, insieme alla moglie, la sposa reale Nefertiti. Dal matrimonio naque il figlio Tutankhamon (anche se in realtà la vera madre non sarebbe Nefertiti, ma una donna sconosciuta che gli storici chiamano 'The Younger Lady') e il resto è storia più o meno nota. Ma perché Akhenaton se ne andò da Tebe? Fu quella una tappa fondamentale per dare il via alla rivoluzione culturale che cambiò il volto dell'Antico Egitto. La città perduta di Luxor, secondo gli esperti, potrebbe nascondere la chiave per svelare il mistero.