I missili balistici Df-41 (Ansa)
I missili balistici Df-41 (Ansa)

Pechino, 1 ottobre 2019 - "Nessuna forza può neanche scuotere lo stato della Cina o fermare il popolo e la nazione cinesi dal marciare in avanti", sono le parole del presidente Xi Jinping durante le celebrazioni per il 70esimo anniversario della nascita della Repubblica popolare cinese (Rpc).

"Non c'è forza che possa scuotere le fondamenta di questa grande nazione", e riferendosi a Taiwan. Poi, riferendosi a Macao e Hong Kong ha continuato: "Dobbiamo rimanere impegnati nella strategia di riunificazione pacifica e di un Paese, due sistemi". "Uniremo l'intero Paese e continueremo a batterci per la completa riunificazione del nostro Paese". Xi Jinping promette "prosperità e stabilità" per le due regioni semi-automone (Macao e Hong Kong). 

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Dopo il discorso Xi Jinping, vestito come Mao Zedong, ha passato in rassegna i soldati e i sistemi d'arma in sfilata nel centro di Pechino. Con la tradizionale casacca maoista sull'Hongqi, l'auto presidenziale, Xi ha osservato la parata militare che per la prima volta ha portato in piazza anche i Df-41, i missili balistici intercontinentali a combustibile solido in grado di trasportare fino a dieci testate nucleari e di costituire una potenziale minaccia per gli Stati Uniti. Sfilano anche i Df-58 e i Df-17, i missili supersonici, in grado di volare a una velocità cinque volte superiore a quella del suono e di evitare di essere identificati dai radar.

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Al termine della parata militare, c'è stata quella dei civili, dove hanno sfilato i ritratti dei leader cinesi dal 1949. Tra i leader cinesi rappresentati c'era naturalmente il fondatore della Repubblica Popolare Cinese, Mao Zedong, e l'ex leader, Deng Xiaoping, architetto della stagione di riforme e aperture della Cina. Su piazza Tiananmen, hanno sfilato anche centomila civili divisi in settanta formazioni