Pechino, 24 novembre 2020 - La Cina sulla Luna. Pechino ha lanciato un veicolo spaziale senza pilota per riportare indietro le rocce lunari. Da oltre 40 anni non si tentavano imprese simili, da parte di qualsiasi Paese al mondo.

Il razzo cinese che trasportava il veicolo è decollato dal Centro spaziale di Wenchang  nell'isola meridionale della provincia di Hainan - alle 4:30 ora locale (le 21:30 di ieri in Italia). Pechino sta riversando miliardi nel suo programma spaziale gestito dai militari, con la speranza di avere una stazione spaziale con equipaggio entro il 2022 e l'obiettivo di inviare esseri umani sulla Luna. L'idea è spalare rocce lunari e suolo per aiutare gli scienziati a conoscere le origini, la formazione e l'attività vulcanica della Luna sulla sua superficie. 

La missione originale, prevista per il 2017, è stata ritardata a causa di un guasto al motore del razzo. In caso di successo, la Cina sarà solo il terzo paese ad aver recuperato campioni dalla Luna, dopo gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica negli anni '60 e '70. La sonda cinese raccoglierà due chilogrammi di materiale di superficie in un'area precedentemente inesplorata conosciuta come Oceanus Procellarum - o "Oceano delle Tempeste" - che consiste in una vasta pianura lavica, secondo la rivista scientifica Nature. La sonda dovrebbe allunare alla fine di novembre e raccogliere materiale durante un giorno lunare, equivalente a circa 14 giorni terrestri.
I campioni verranno quindi riportati sulla Terra in una capsula programmata per atterrare nella regione della Mongolia interna della Cina settentrionale all'inizio di dicembre.