Roma, 22 marzo 2019 - Tragedia nell'est della Cina proprio nel giorno della visita di Xi Jinping a Roma. Sono almeno 47 i morti della potente esplosione avvenuta in un impianto che produce fertilizzanti chimici, secondo quanto ha reso noto l'agenzia Xinhua che parla anche di 90 feriti gravi.  La deflagrazione ha prodotto anche un sisma di magnitudo 2.2, secondo le autorità cinesi. 

L'incidente è avvenuto alle 14:50 ora locale di ieri (le 7:50 in Italia) nell'impianto Yancheng, di proprietà della Tianjiayi Chemical. Secondo la Xinhua, 640 persone sono state ricoverate, molte sono in condizioni critiche.  Le immagini diffuse mostrano fiamme altissime, una nube densa e i feriti fuori dagli edifici pesantemente danneggiati. 

Da Roma, dove è arrivato ieri per la visita ufficiale in Italia, il presidente cinese Xi Jinping promette che saranno compiuti tutti gli sforzi nelle operazioni di soccorso e di sostegno alle persone coinvolte. E annuncia misure preventive per impedire che altri incidenti del genere possano avvenire, secondo quanto riportano i media di stato cinesi.  

L'agenzia Xinhua sottolinea inoltre la necessità di rafforzare i controlli e i l sistema di allerta contro il rischio di inquinamento ambientale. L'esplosione infatti è avvenuta in un parco industriale dove, oltre all'impianto in cui si è verificata l'esplosione, vi sono altre 16 fabbriche sempre chimiche. Secondo la Xinhua l'incendio è stato domato e "i livelli di inquinamento sono nei limiti consentiti". 
Il presidente cinese ha ordinato che vengano identificate in tempi rapidi le cause dell'incidente ed ha dato istruzioni ai governi locali ed ai dipartimenti competenti di rafforzare i controlli e l'applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.