Christine Lagarde (Ansa)
Christine Lagarde (Ansa)

Washington, 24 aprile 2019 - Il lato B di Christine Lagarde? Una priorità. "Approfitto dei viaggi in ascensore e delle riunioni per far lavorare i glutei", ha confessato la direttrice del Fondo monetario internazionale al settimanale Elle. Non paga, la terza donna più potente del mondo (secondo Forbes) è scesa nel dettaglio: "Appoggio la schiena contro la sedia e contraggo i muscoli. Se mi dicono qualcosa, spiego che mi sto preparando per andare a sciare". Ed è un attimo immaginarsi le facce di Donald Trump e Xi Jinping mentre osservano la Lagarde – a quanto pare sempre pronta, anche nelle estati più torride, ad allacciarsi gli scarponi per sfrecciare più veloce di Alberto Tomba su nevi immaginarie – discettare di grandi scenari economici globali in preda a spasmi e smorfie incontrollabili.
Le confessioni pop di Christine non finiscono qui. La giornalista di Elle tenta in ogni modo di metterla all’angolo: "Sempre su e giù dagli aerei: ha un’energia incredibile". Ci vuole un fisico bestiale.
 
La direttrice, evidentemente piccata per essere stata colta con le mani nel sacco (un po’ come quando fu condannata per negligenza nel caso dell’arbitrato Adidas-Tapie), è costretta a giustificarsi: "Diciamo che sono fortunata, perché ho un fisico piuttosto resistente. Sono quarant’anni che non mangio carne, né bianca, né rossa, e quando lavoro non bevo. Durante i pranzi e le cene ufficiali, fingo molto bene. Mi lascio riempire il bicchiere, faccio finta di sentire l’aroma e anche di bere qualche sorso. Ho smesso di fumare da tanti anni e ogni giorno cerco di fare un po’ di attività fisica. In palestra, faccio gli addominali e utilizzo qualche macchina per le braccia, perché dopo i 60 anni, la ‘tendina’ è in agguato, e bisogna impegnarsi a fondo. E mentre pedalo sulla cyclette leggo i dossier economici".
 
Qualche malizioso analista ha interpretato questa smaccata operazione simpatia come un malcelato desiderio di provare – sempre per tonificare i glutei, ça va sans dire – la poltrona più prestigiosa dell’Eliseo. Il mandato come direttrice del Fmi scade nel 2021 e le prossime elezioni presidenziali in Francia si terranno un anno dopo. E come ben sanno gli spin doctor, non è mai troppo presto per cercare di avvicinarsi a un elettorato, quello femminile, che in parte la considera troppo distante.
 
Così Christine racconta dei suoi fallimenti (per due volte non è riuscita a entrare nella prestigiosa scuola Ena, quella dove ha studiato tra gli altri anche Macron) e delle piccole delusioni sul posto di lavoro: "Quand’ero avvocato, anche associato, i clienti giapponesi erano convinti che fossi lì solo per servire il caffè".
 
La 63enne Lagarde, tre mariti e due figli, svela anche, senza scendere troppo nei dettagli, la sua vita sotto le lenzuola. Nonostante con l’attuale compagno si veda a mala pena una volta al mese (quando va bene, visto che lei vive a Washington, se non è in giro per il mondo, e lui in Francia) l’intesa in camera da letto sarebbe tutto pepe. "Mio marito dice che mi trova sublime. A 50 anni, e anche oltre, si può essere straordinariamente felici, e sotto tutti i punti di vista... mentale, fisico e sessuale". Christine approfitta poi dell’intervista per invitare le donne a farsi valere e non farsi calpestare da uomini che non sanno apprezzarle. I tempi in cui scriveva lettere segrete a Sarkozy, dicendosi pronta a "servirti in tutto e per tutto, finché lo riterrai necessario" sono davvero lontani. Giusto 11 anni. Un’era geologica.