Roma, 24 agosto 2021 - Si spegne una stella nel firmamento della musica. A 80 anni è morto Charlie Watts, leggenda dei Rolling Stones di cui era batterista e cofondatore. Si è spento oggi a Londra, a dare la notizia la Bbc che riporta l'annuncio dell'agente britannico del musicista. Watts aveva rinunciato all'ultimo tour degli Stones in agosto a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute. Tra le anime della band icona del rock, nel 2016 era stato piazzato al 12esimo posto dalla rivista Rolling Stones, fra i 100 migliori batteristi di sempre. Il 'drummer' era un membro degli Stones dal gennaio 1963, quando si unì a Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones nel loro gruppo nascente. Con la sua batteria ha sua batteria ha dato ritmo a canzoni straordinarie come Love is strong, Sympathy For The Devil, (I Can't Get No) Satisfaction, Paint It Black, la versione degli Stones della dylaniana Like a Rolling Stone.

Il comunicato

La conferma della morte di Watts in una nota diffusa dall'ufficio stampa del musicista e rilanciata anche sui canali social dei Rolling Stones. "È con immensa tristezza che annunciamo la morte del nostro amato Charlie Watts - si legge -. È morto serenamente in un ospedale di Londra, circondato dalla sua famiglia". Charlie viene ricordato come "un caro marito, padre e nonno" e "uno dei più grandi batteristi della sua generazione". E ancora: "Chiediamo gentilmente che la privacy della sua famiglia, dei membri della band e degli amici intimi sia rispettata in questo momento difficile". 

Il comunicato sul canale Instagram dei Rolling Stones (

La morte di Charlie Watts

A inizio agosto le prime notizie pubbliche sulle sue condizioni. Il leggendario 'drummer' aveva ufficializzato il suo forfait per le 13 date fissate dai Rolling Stones negli Stati Uniti. La motivazione, non nascosta, i problemi di salute riscontrati dopo un controllo cardiaco di routine. "Per una volta sono andato fuori tempo", aveva scherzato Watts annunciando il ritiro, consigliato dai medici che gli avevano imposto riposo assoluto dopo un intervento cardiaco. Ma l'addio alle scene non era nei suoi programmi. "Sto lavorando duramente per tornare completamente in forma, ma oggi su consiglio degli esperti ho accettato il fatto che questo richiederà un pò di tempo", le sue parole poche settimane fa. A sostituirlo nel Tour era stato Steve Jordan, da anni stretto collaboratore di Keith Richards. Il decesso di Watts, a quanto si apprende, è avvenuto oggi dopo un'operazione di emergenza al cuore.  Nel 2004 il musicista era stato curato per un cancro alla gola. 

Messaggi di tutte le star della musica

Gli ex Beatles si inchinano e rendono omaggio a Charlie Watts. Paul McCartney su Twitter ha ricordato il co-fondatore dei Rolling Stones come "un ragazzo adorabile" e "un batterista fantastico" che era "costante come una roccia". Ringo Starr, sempre su Twitter, ha scritto: "Dio benedica Charlie Watts, ci mancherai amico, pace e amore alla tua famiglia".

"E' per me un giorno molto triste. Charlie Watts era il miglior batterista. Il più elegante degli uomini e una brillante compagnia". Lo scrive su Twitter la rockstar britannica Elton John.

"Charlie Watts era il ritmo degli Stones. Non ci sono parole, ogni groove ha parlato da solo". Lo scrive su Twitter il cantautore statunitense Lenny Kravitz.

"Rip Charlie Watts, uno dei più grandi batteristi rock di sempre e un vero signore. Condoglianze alla sua famiglia e alla band". Lo scrive su Twiiter il cantautore canadese Bryan Adams.

"Sono scioccato. Non so cosa dire, mi sento malissimo per la famiglia di Charlie. Charlie era un grande batterista e io amavo la musica degli Stones, che hanno fatto grandi dischi. Love & Mercy", ha scritto Brian Wilson dei Beach Boys su Twitter.

Per Glen Matlock, bassista dei Sex Pistols, Charlie Watts "ha tenuto il ritmo della colonna sonora delle nostre vite". "E' un giorno triste", ha scritto su Twitter.

"L'anima 'buona' degli Stones e allo stesso tempo un batterista insostituibile. Grazie di tutto, Charlie": così il cantante Luciano Ligabue. 

"Non morirà mai Charlie Watts! La sua 'semplicità' era, come diceva Oscar Wilde 'l'ultimo rifugio del complicato'. W Charlie Watts!", è il ricordo di Vasco Rossi.