Mercoledì 19 Giugno 2024

Celeste Saulo nuova direttrice generale dell’agenzia meteorologica dell’Onu

Dal 1 gennaio 2024 prenderà il posto del finlandese Pettari Taalas. Per la prima volta una donna a capo dell’Organizzazione mondiale della Meteorologia (Omm)

Dal 1 gennaio 2024 a capo della World Meteorological Organization, l’agenzia meteorologica dell’Onu, ci sarà Celeste Saulo.

La meteorologa argentina 59enne è stata eletta al primo turno oggi a Ginevra. Dirigerà una delle più importanti agenzie a livello globale per il suo ruolo chiave nel monitoraggio dei cambiamenti climatici.  

La meteorologa argentina Celeste Saulo
La meteorologa argentina Celeste Saulo

Al vertice dell’agenzia meteorologica argentina dal 2014, a partire dell’inizio del prossimo anno prenderà il posto del finlandese Petteri Taalas per assumere il ruolo di direttrice generale della Omm. Ad annunciarlo è stata la stessa agenzia in un comunicato. 

I candidati alla posizione dirigenziale erano in tutto quattro. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e richiedeva che il candidato fosse eletto per maggioranza, con almeno due terzi dei voti recanti il suo nome. 

In un discorso tenuto prima dell’inizio delle votazioni, Saulo ha parlato della sua “passione” per questo ramo della scienza. Ha poi richiamato all’attenzione le “sfide mondiali associate al cambiamento climatico, ai rischi naturali e alla crescente vulnerabilità dei popoli” che la Terra e i suoi abitanti stanno attraversando.

Sfide che già da tempo rappresentavano una priorità per l’Organizzazione mondiale della Meteorologia e per il direttore generale uscente, Taalas, non ricandidatosi per aver raggiunto il limite massimo di due mandati. E che presto saranno in cima alla ‘to do list’ anche per Celeste Saulo, prima donna alla guida dell’Omm.

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L’Organizzazione meteorologica

Nata con il nome di International Meteorological Organization (IMO) nel 1873 a Ginevra, in Svizzera, l’Organizzazione mondiale della Meteorologia diventò nel 1950 un’agenzia delle Nazioni Unite, specializzata in meteorologia, idrologia e scienze geofisiche. 

Al suo interno comprende 193 Stati membri e territori, la cui assemblea generale si riunisce ogni 4 anni per eleggere il nuovo direttore generale.       

Complice il cambiamento climatico e i sempre più frequenti disastri ambientali, il ruolo dell’Organizzazione negli ultimi anni si è intensificato. Un focus particolare è stato puntato sui nuovi sistemi di sorveglianza e allerta per prevenire e anticipare gli effetti di tale cambiamento nel clima. 

Ma non solo. Sono molteplici i fenomeni sui quali l’Omm vigila costantemente, tra i tanti: l’innalzamento del livello del mare, l’evoluzione delle temperature, l’estensione dei ghiacciai e i vari indicatori del degrado del clima. 

“La priorità è quella di intensificare le risposte dell'Omm al cambiamento climatico, oltre a dover fare di più per rafforzare l'aiuto ai Paesi in tema di adattamento al clima. Non possiamo impedire che le condizioni meteo diventino più estreme, ma possiamo salvare vite”. Queste le parole della portavoce Clare Nullis nel corso del congresso annuale, apertosi il 22 maggio e in chiusura domani.  

Tra i provvedimenti presi quest’anno il lancio del nuovo progetto di sorveglianza sui gas a effetto serra, responsabili del riscaldamento globale ma non ancora ben quantificati a livello mondiale.