Carla Bruni abbraccia il marito Nicolas Sarkozy
Carla Bruni abbraccia il marito Nicolas Sarkozy
Sarà difficile vedere Carla Bruni con una scopa in mano, o mentre stende il bucato. Ma c’è un’altra faccenda domestica noiosa che le riesce benissimo: ripulire l’immagine del marito. Lo aveva già fatto in passato con risultati convincenti. Le ritocca con il cambio di stagione. Nicolas Sarkozy è appena stato condannato per finanziamento illecito della campagna elettorale del 2012 a un anno di reclusione ai domiciliari. Una tigre in gabbia fra cucina e salotto, in più al guinzaglio...

Sarà difficile vedere Carla Bruni con una scopa in mano, o mentre stende il bucato. Ma c’è un’altra faccenda domestica noiosa che le riesce benissimo: ripulire l’immagine del marito. Lo aveva già fatto in passato con risultati convincenti. Le ritocca con il cambio di stagione.

Nicolas Sarkozy è appena stato condannato per finanziamento illecito della campagna elettorale del 2012 a un anno di reclusione ai domiciliari. Una tigre in gabbia fra cucina e salotto, in più al guinzaglio del braccialetto elettronico.

Uno smacco pesante, stiamo parlando dell’ex presidente della Repubblica francese. Che, per sua moglie, diventa l’ennesimo pretesto per ribadire quanto sia ancora e sempre innamorata di lui. Su Instagram, dove trova sfogo il suo aristocratico narcisismo, madame pubblica un cuore nero e una foto in cui abbraccia il marito. Lui è di spalle, lei sorride all’obiettivo.

Il sigillo perfetto di un matrimonio che dura da 14 anni, la conferma social di una solidarietà che nemmeno le dure parole del presidente del tribunale Caroline Viguier ("Fatti di una gravità senza precedenti") hanno fatto vacillare.

Già la scorsa primavera la Bruni posò la chitarra e impugnò la spada: "Sono orgogliosa di te, amore mio. Ammiro il tuo coraggio, il tuo comportamento, il tuo ergerti da solo contro tutti, a fronteggiare torrenti di spazzatura".

All’inizio nessuno ci avrebbe scommesso. Si incontrarono una sera a cena a casa del pubblicitario Jacques Séguéla, era il 2007. Non erano nemmeno arrivati al dolce e lei già gli sussurrava canzoni d’amore all’orecchio mentre lui faceva promesse importanti: "Sarai la mia Marilyn e io il tuo Jfk". Erano entrambi in pieno marasma.

Sarkozy viveva da solo all’Eliseo perché la seconda moglie Cécilia Ciganer Albéniz era scappata a New York con un uomo d’affari, la Bruni si era appena separata dal filosofo Raphael Enthoven, figlio di Jean Paul, il suo compagno precedente. Una coppia impossibile: il leader dei repubblicani e la modella, cantante, libertina, ex di Eric Clapton e Mick Jagger (si dice). Non si sono più staccati.

"È il mio ragazzo – ripete la sua Marilyn – Non indossa mai il pigiama a letto. Sto dalla sua parte e sono innamorata come il primo giorno. Mi prendo cura delle sue ferite". Vivono in un palazzo nel 16simo arrondissement con la figlia Giulia, 9 anni, e il diciannovenne Aurélien Enthove. Ci sono anche due cani e due gatti che la tigre (oggi avvocato di grido) cerca di tollerare.