ll presidente egiziano Al Sisi sullo yacht Mahroussa (Ansa)
ll presidente egiziano Al Sisi sullo yacht Mahroussa (Ansa)

Ismailiya (Egitto), 6 agosto 2015 - Giornata storica per l'Egitto che oggi ha inaugurato  il raddoppio del Canale di Suez. La nuova opera consentirà di incrementare notevolmente il traffico navale e ridurre i tempi di attesa, con introiti che si stimano duplicati.  

MAXI CERIMONIA - Nel corso della cerimonia nella città portuale di Ismailiya, il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha percorso le acque del Canale a bordo dello yacht 'Mahroussa', tra le navi più antiche al mondo ancora in servizio, la prima a varcare la via navigabile aperta nel novembre 1869. Dietro una flottiglia di imbarcazioni scortata da cacciabombardieri.

ll presidente egiziano Al Sisi sullo yacht Mahroussa (Ansa)Durante il tragitto Al Sisi si è fatto fotografare insieme a un bambino di 9 anni, anche lui in divisa militare, che teneva in mano la bandiera egiziana. Il piccolo aveva chiesto di poter partecipare alla cerimonia e secondo fonti citate dall'agenzia di stampa Mena è stato autorizzato dal presidente, che lo ha abbracciato e passato del tempo con lui. Un volta a terra Al-Sisi, ha firmato il documento che consente il passaggio delle navi: è l'atto ufficiale che attesta la piena operatività del nuovo Canale. Subito dopo, l'esibizione della pattuglia acrobata e i fuochi di artificio. 

Al taglio del nastro hanno partecipato, fra gli altri, il premier russo Dmitri Medvedev, e il presidente francese Francois Hollande. L'Italia era rappresentata dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Maxischermi allestiti nelle piazze delle principali città del paese hanno trasmesso la diretta dell'evento. 

DUE NAVI SI INCROCIANO - E per la prima volta, due navi - una proveniente da nord e una proveniente da sud - si sono incrociate. Il suono delle loro sirene simbolo dell'inagurazione del nuovo Canale, è stato accolto con un grande applauso in sala stampa e tra i leader mondiali.

"UNA CONQUISTA PER IL POPOLO" - "E' una conquista per il popolo che è riuscito a finanziarlo come progetto nazionale e a realizzarlo attraverso la perseveranza e il duro lavoro", è il commento fatto filtrare dall'ufficio del presidente, che vede nell'opera la via per legittimare e fortificare la propria leadership in un Paese lacerato dalle tensioni con i Fratelli Musulmani e i sostenitori del deposto e condannato a morte Mohamed Morsi. "Nel corso di quest'anno l'Egitto si è opposto all'ideologia terroristica più pericolosa - ha detto Al Sisi nella cerimonia di inaugurazione -. La stiamo combattendo e la sconfiggeremo". 

PROGETTO FARAONICO - Il progetto da 8 miliardi di euro, pagato interamente da investitori egiziani, e completato a luglio - in largo anticipo rispetto ai 3 anni previsti - consiste nell'allargamento di 37 chilometri della via navigabile e nello scavo di una via parallela di 35 chilometri. 

CANALE DOPPIO, DOPPIE ENTRATE - Con la nuova infrastruttura, il governo egiziano intende duplicare le entrate provenienti dal Canale, raggiungendo i 10-11 miliardi di dollari l'anno rispetto ai 5 miliardi attuali, come spiegato nei giorni scorsi dal ministro degli Investimenti egiziani, Ashraf Salman, secondo il quale il progetto di sviluppo del Canale consentirà il transito di navi di nuova generazione che attualmente sono costrette a circumnavigare l'Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.

COSA CAMBIERA' - Uno studio condotto da Intesa-San Paolo illustra le potenzialità di questa nuova opera. Tra il 2000 e il 2014 il trend di traffico del Canale abbia registrato un aumento di oltre il 120 per cento delle merci transitate, dato che sale al 202 per cento solo considerando i container. Il raddoppio del canale ora consentirà l'aumento del numero di navi passeggeri da 49 a 97 al giorno diminuendo il tempo di transito da 18 a 11 ore, peraltro senza prevedere un limite alle dimensioni delle navi. La combinazione di questi tre fattori, diminuzione dei tempi, aumento del numero dei passaggi e nessun limite dimensionale, aumenterà la convenienza di passaggio attraverso Suez anche per alcune rotte dall'Asia verso la costa occidentale degli Stati Uniti che attualmente usano Panama. Secondo lo studio di Intesa-San Paolo ci sarà un risparmio medio del 4 per cento del totale dei costi operativi per ciascun vettore, a seconda delle rotte e delle distanze, utilizzando il passaggio dal nuovo Suez. Rispetto all'impatto sulla portualità italiana sulla base del possibile spostamento della convenienza del passaggio via Suez di alcune rotte, il rapporto stima un possibile aumento di circa 170 mila containers nei porti italiani.