La Kamloops Indian Residential School nel 1950 circa, Columbia Britannica
La Kamloops Indian Residential School nel 1950 circa, Columbia Britannica

Montreal, 29 maggio 2021 - Orrore in Canada. I resti di 215 bambini sono stati ritrovati in una fossa comune nei pressi di un istituto delle cosiddette 'Indian residential schools', una rete di scuole fondate dal governo e amministrate dalle Chiese cattoliche dove venivano mandati i figli dei nativi americani dopo essere stati portati via ai genitori. La finalità di questo tipo di istituti era quella di far assimiliare ai piccoli la cultura dominante occidentale, cancellando le tracce di quella familiare. Ma non solo. Spesso i piccoli (alcuni di pochi anni) erano anche oggetto di abusi sessuali e violenze, finendo - in alcuni casi - per pagare con la vita la loro orgine. Come appunto dimostra questo ritrovamento, di cui dà notizia la Cnn.

La fossa comune è una conferma di quello che già da tempo sospettava la minoranza etnica 'Tk'emlúps te Secwépemc', residente nella provincia della British Columbia (Columbia Britannica). Una "perdita impensabile di cui si è parlato ma che non era mai stata documentata" è stata confermata, ha detto la presidente della comunità indigena, Rosanne Casimir. "Il weekend scorso, con l'aiuto di un georadar, la cruda verità dei risultati preliminari è venuta alla luce. La conferma dei resti di 215 bambini che erano studenti della Kamloops Indian Residential School", ha spiegato Casimir sottolineando che le morti di questi bambini "non sono mai state documentate"

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha scritto su Twitter che "la notizia che i resti sono stati trovati nell'ex scuola residenziale di Kamloops mi spezza il cuore, è un doloroso ricordo di quel capitolo oscuro e vergognoso della storia del nostro Paese. Penso a tutti coloro che sono stati colpiti da questa angosciante notizia. Siamo qui per voi''. La ministra dei Rapporti con i nativi, Carolyn Bennett, ha ricordato come "i maltrattamento dei bambini indigeni è una parte tragica e vergognosa della storia del Canada", biasimando la politica coloniale che, appunto, "sottraeva i bambini indigeni alle loro comunità". "Migliaia di bambini sono stati mandati in queste scuole e non sono mai tornati alle loro famiglie. La loro perdita è impensabile", ha scritto su Twitter.

La Kamloops Indian Residential School, una delle più grandi del Paese, iniziò l'attività alla fine del 19° secolo sotto la gestione della Chiesa cattolica per poi passare sotto il controllo del governo nella seconda metà degli anni Sessanta. Ha chiuso definitivamente i battenti nel 1978.

Le indagini proseguiranno in collaborazione con l'ufficio del coroner della British Columbia e il governo ha garantito che i resti verranno salvaguardati e identificati. Secondo un rapporto del 2015 pubblicato dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione, molti dei bambini che frequentavano queste scuole non ricevevano nemmeno cure mediche adeguate e alcuni morivano di tubercolosi. La Commissione stima che in un periodo di vari decenni oltre 4.000 bimbi hanno perso la vita in queste scuole.