Ricercatori misurano la ritirata del ghiacciaio Baishui, in Cina (Ansa)
Ricercatori misurano la ritirata del ghiacciaio Baishui, in Cina (Ansa)

Washington, 23 novembre 2018 - L'amministrazione Trump sconfessa il suo presidente sui cambiamenti climatici. "Stanno trasformando dove e come viviamo", si legge in un rapporto redatto dai membri di 13 agenzie e dipartimenti federali, che non offre rimedi ma descrive un quadro preoccupate della situazione, contraddicendo quanto affermato dal tycoon che più volte ha definito "bufale" le notizie sul 'climate change'. Non solo il surriscaldamento del globo esiste ma rischia anche di costare caro all'economia americana se non si agisce subito. Entro il 2100 - dicono gli analisti - le risorse impiegate per contrastare gli effetti del global warming potranno arrivare a "centinaia di miliardi di dollari": senza interventi, l'indotto economico rischia di contrarsi del 10%. 

"I cambiamenti climatici creano nuovi pericoli e aggravano le vulnerabilità esistenti nelle comunità degli Stati Uniti, presentando crescenti sfide per la salute e la sicurezza umana, la qualità della vita e il tasso di crescita economica", si legge nel rapporto Usa: oltre 1000 pagine in cui si sostiene, in sintesi, che le conseguenze del cambiamento del clima stanno già colpendo gli Stati Uniti e il rischio di ulteriori catastrofi naturali aumenta. Tra questi si annoverano incendi devastanti (vedi il caso della California), uragani sempre più violenti, minacce per la salute e le finanze dei cittadini americani. 

APPELLI MONDIALI - La questione del clima sta diventando sempre più urgente, tanto che si rischia di essere fuori tempo massimo. Solo ieri l'Onu ha lanciato un ulteriore allarme sui gas serra: "Senza un rapido taglio dei gas CO2 e degli altri responsabili dell'effetto serra, i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla terra - ha avvertito il responsabile dell'agenzia World Metereological Organization, Petteri Taalas - La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa". Oggi 16 capi di Stato, tra cui Mattarella, raccolgono e rilanciano, firmando un appello per trovare al più presto una soluzione alla crisi climatica globale. L'impegno di tutti i Paesi, in vista della Conferenza Onu sul clima (Cop 24) in programma dal 3 al 14 dicembre del 2018 a Katowice in Polonia, è a "fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti e per rispondere ai loro perniciosi effetti", ha dichiarato il presidente della Repubblica. In questo quadro, la discesa in campo dell'America e del suo Presidente - che finora ha pressoché ignorato il problema - è fondamentale. 

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