18 apr 2022

Bucha, Putin premia la brigata accusata del massacro: "Per eroismo e tenacia"

Il presidente russo ha riconosciuto il titolo onorifico alla 64a Brigata fucilieri motorizzati, di stanza nella cittadina dove sono state commesse le atrocità. Il capo negoziatore ucraino: "Per cosa? Omicidio di bambini o stupri?"

Priests pray at body bags in a mass grave in the garden surrounding the St Andrew church in Bucha, on April 7, 2022, amid Russia's military invasion launched on Ukraine. - The UN humanitarian chief said on April 7 during a visit to the town of Bucha outside the Ukrainian capital Kyiv, which included a stop at the site of a mass grave that Ukrainians had dug near a church, that investigators would probe civilian deaths uncovered after Russian troops withdrew. (Photo by RONALDO SCHEMIDT / AFP)
Un prete prega per le vittime trovate delle fosse comuni di Bucha (Ansa)

Roma, 18 aprile 2022 - La brigata russa che ha occupato Bucha è stata premiata dal presidente russo Vladimir Putin. I militari con la 'Z', sospettati dei massacri sui civili avvenuti nella cittadina a 37 chilometri a nord ovest di Kiev, hanno ricevuto il titolo onorifico di "Guardie" per "eroismo e tenacia, determinazione e coraggio" con un decreto presidenziale. Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell'Ucraina e consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, ha commentato su Twitter: "Mentre qualcuno discute se i crimini russi in Ucraina possano essere chiamati 'genocidio', la Russia continua a ridere in faccia al mondo". Domandandosi sarcastico: "Per atti di eroismo. Intendi per l'omicidio di bambini e lo stupro di donne?".

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Sommario

Chi sono i premiati

Gli uomini appartenenti alla 64a Brigata fucilieri motorizzati, che ha operato nel villaggio di Bucha, quindi i principali sospettati delle atrocità e gli abusi commessi contro la popolazione, sono stati lodati per eroismo nel decreto: "Le azioni abili e decisive di tutto il personale durante l'operazione militare speciale in Ucraina sono un modello di esecuzione del dovere militare, coraggio, determinazione e alta professionalità". Il Cremlino non dà indicazioni su dove siano ora, o dove siano stati schierati nelle loro missioni, ma secondo le intelligence ucraine e occidentali, sono loro che avrebbero lasciato fosse comuni e morti uccisi in strada scoperto dopo il ritiro dei soldati russi il 30 marzo. Il comandante dell'unità militare 51460, della 64esima brigata, sarebbe il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, che prima della liberazione di Bucha da parte degli ucraini, secondo i media ucraini, avrebbe autorizzato lo sterminio.

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Cosa è successo a Bucha

Ogni giorno a Bucha uomini dell'esercito, poliziotti e volontari scavano le fosse comuni lasciate dai militari russi. Ormai centinaia le vittime, per lo più civili uccisi a sangue freddo, affiorano dal fango. Si parla di oltre 410 cadaveri, vittime di possibili crimini di guerra, e su cui indaga la Procura generale ucraina. Dopo il ritiro dell'esercito di occupazione, e si è parlato anche della presenza in paese di soldati ceceni e di mercenari della compagnia 'Wagner', oltre ai cavaderi in strada è stata trovata anche una camera di tortura in un seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato 'Radiant'. Dentro c'erano i corpi di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha più volte testimoniato l'orrore avvenuto nella sua cità. ''Bambini con le mani legate dietro la schiena e un colpo di pistola sparato in testa. Stiamo parlando di bambini''. E "Donne stuprate e uccise, fatte a pezzi'', abbandonate per le strade. Anche i primi soldati ucraini entrati in città sono rimasti sotto choc: ''Hanno provato a dare fuoco ai cadaveri, volevano bruciarli per nascondere le prove dei crimini commessi''. Immagini che hanno fatto il giro del mondo. Le indagini della polizia sui corpi rinvenuti non lasciano dubbi:  le persone uccise a colpi di pistola fanno pensare che "sotto l'occupazione russa la gente veniva semplicemente giustiziata per le strade". Fedoruk è arrivato ad affermare: "Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l'occupazione dell'esercito russo".

Putin: Bucha è un fake

Mosca ha sempre respinto le accuse contro i suoi soldati, e ha risposto accusando a sua vola Kieva di aver inscenato il massacro, o addirittura di averlo commesso per incolpare i russi. Lo stesso Putin con la stampa russa ha liquidando il massacro come "un fake". Ad appoggiare la posizione di Mosca è arrivato anche l'alleato bielorusso Alexander Lukashenko, che avrebbe consegnato al presidente russo ''altri documenti sui falsi di Bucha''. Le stesse televisioni russe in patria hanno raccontato quell'orrore come inscenato, voluto e creato dai funzionari ucraini con l'aiuto dei Paesi occidentali. "Questo è stato compiuto da professionisti, probabilmente inglesi. Loro sono i migliori nel campo delle operazioni di informazione", ha spiega il commentatore Gevorg Mirzaryan mostrando le immagini dei corpi in strada Bucha. Sanno "porre i corpi correttamente, fanno tutto correttamente, creano una bella immagine per la coscienza necrofiliaca dell'occidente".

Indagine internazionale

Quella delle autorità ucraine è già partita, l'Osce ha già parlato di chiari segni di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe, e il procuratore capo della Corte penale internazionale dell'Aja (Cpi) ha visitato la città: "L'Ucraina è una scena del crimine", ma si deve dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità. E visto che Mosca invece accusa Kiev, Putin ha accettato di collaborare all'inchiesta internazionale sui crimini di guerra in Ucraina. Lo avrebbe promesso al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, che di recente ha avuto un faccia a faccia col leader del Cremlino in Russia.

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