L'arresto di Mohamed Abrini (Ansa)
L'arresto di Mohamed Abrini (Ansa)

Bruxelles, 9 aprile 2016 - Un nuovo blitz antiterrorismo a Bruxelles, dopo la cattura di ieri di Mohammed Abrini che ha confessato di essere lui l'uomo con il cappello. L'operazione ha coinvolto una cinquantina di agenti, artificieri e tiratori scelti, nella zona di Etterbeek, la zona adiacente al "quartiere europeo". Ma nè la Procura federale, nè la Polizia hanno fornito ulteriori dettagli. Secondo la tv pubblica il blitz è comunque legato agli attentati compiuti a Bruxelles. 

CONFERMATO SESTO ARRESTO - Invece è salito a 6 il numero degli arresti nell'ambito delle operazioni che ieri nella capitale belga hanno portato alla cattura di Mohammed Abrini. La sesta persona arrestata sarebbe, secondo la tv fiamminga Vrt, Bilal El Makhoukhi, residente a Bruxelles, già condannato nel processo contro il gruppo jihadista locale Sharia4Belgium a Amberes, nel nord. Makhoukhi fu condannato a 5 anni, ma ne scontò solo 2, prima di essere sottoposto a regime di libertà vigilata, terminato il mese scorso. L'uomo alla fine del 2012 era stato in Siria per combattere ad Aleppo, ed era tornato in Belgio dopo essere rimasto ferito (perse un piede) nel dicembre del 2013.

ABRINI UOMO CON CAPPELLO - Ieri Abrini, il super-ricercato per gli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre è stato catturato ad Anderlecht, quartiere della capitale belga. Secondo i media locali, Abrini sarebbe anche coinvolto anche nelle stragi di Bruxelles dello scorso 22 marzo: è lui  l'uomo col cappello che appariva nelle immagini di videosorveglianza dell'aeroporto di Zaventem a Bruxelles, nel giorno delle stragi del 22 novembre, assieme ai due kamikaze. La conferma è arrivata dalle autorità belghe che nel pomeriggio hanno interrogato l'uomo. Abrini ha spiegato "di avere buttato il suo gilet nella spazzatura e di avere poi rivenduto il suo cappello".

Il video della cattura di Abrini

Abrini, 31enne di origine marocchina, è conosciuto come 'l'autista' di Salah Abdeslam, anche lui ex ricercato per le stragi di Parigi e catturato in un blitz a Bruxelles pochi giorni prima degli attentati in metro e all'aeroporto. Era l'uomo che appariva nelle prime foto, riprese dalle videocamere di sorveglianza, che mostravano Salah in fuga dalla capitale francese dopo le stragi. Sarebbe stato lui al volante della Renault Clio usata per gli attentati. Contro di lui era stato emesso un avviso di cattura internazionale dal 24 novembre scorso. Sempre lui era stato filmato in compagnia di Salah, intorno alle 19 dell'11 novembre in una pompa di benzina a Ressons, in Francia, lungo l'autostrada in direzione di Parigi. 

Nel blitz di ieri è finito in manette anche Naim Al Hamed, alias Osama Krayem, il "secondo uomo della metro", ripreso mentre parlava con il kamikaze Khalid El Bakraoui, attentatore della stazione di Maelbeek. Fu lui, secondo la polizia, a comprare un centro commerciale di Bruxelles le valigie utilizzate per nascondere le bombe all'aeroporto.