Beirut, 18 aprile 2015 - I jihadisti hanno bruciato il pianoforte del "musicista di Yarmouk", Ayham al Ahmad. La sua musica non risuonerà più tra le macerie del campo profughi, caduto ormai nelle mani delle milizie del Califfato. La notizia non è stata ufficialmente confermata, ma le note che fino a qualche giorno fa si potevano sentire nel campo, ora non si sentono più. La notizia è stata riferita da attivisti locali e diffusa da Radio Yarmouk, che trasmette su Internet.

Ayham al Ahmad, 27 anni, è l'ormai celebre pianista di strada che da oltre un anno offriva la sua musica ai rifugiati - 15mila civili - nel campo palestinese di Yarmouk. Le musiche suonate in mezzo alle macerie dal giovane, originario di Homs, avevano nei mesi scorsi riacceso la luce nel buio del campo, dove solo nel 2014 centinaia di civili, tra cui anziani e bambini, erano morti di stenti e per mancanza di medicinali.

Il campo era inizialmente controllato da milizie armate locali anti-regime. Le forze governative lo avevano così posto sotto assedio. Ma proprio i miliziani di al Qaida a Yarmouk hanno consentito ai sanguinari combattenti dell'Isis di entrare lo scorso 1 aprile nel campo e conquistare fino all'80 per cento del territorio.

Ayham, che suona da quando aveva sei anni, era apparso su filmati Youtube già nel 2013 quando suonava per alcuni bambini. Era così diventato celebre anche per il mondo occidentale, per il quale era diventato "il pianista di Yarmouk". Ha anche partecipato ad alcuni documentari prodotti da attivisti siriani e palestinesi per denunciare il silenzio della comunità internazionale sulla situazione di Yarmouk, tragedia nella tragedia siriana. Ma ora i jihadisti hanno trovato il modo di farlo tacere, distruggendo la sua voce più bella. La musica del suo pianoforte.