Turisti muniti di mascherina si fanno un selfie davanti all’immortale Gioconda
Turisti muniti di mascherina si fanno un selfie davanti all’immortale Gioconda
Brindare a lume di candela davanti alla Gioconda? Possibilissimo: basta mettere la mano al portafoglio, sganciare diecimila euro e aggiudicarsi il lotto speciale Monna Lisa. È l’ultima trovata del Louvre, il museo che quest’anno, causa Covid, ha perso oltre 90 milioni di euro d’incasso. L’idea è venuta al direttore Jean-Luc Martinez. Convinto che in periodi di crisi bisogna raddoppiare d’ingegnosità, si è rivolto a due celeberrime case d’aste, Christie’s e Drouot, per organizzare il "Bid for the Louvre": dall’1 al 15 dicembre saranno presentati e...

Brindare a lume di candela davanti alla Gioconda? Possibilissimo: basta mettere la mano al portafoglio, sganciare diecimila euro e aggiudicarsi il lotto speciale Monna Lisa. È l’ultima trovata del Louvre, il museo che quest’anno, causa Covid, ha perso oltre 90 milioni di euro d’incasso.

L’idea è venuta al direttore Jean-Luc Martinez. Convinto che in periodi di crisi bisogna raddoppiare d’ingegnosità, si è rivolto a due celeberrime case d’aste, Christie’s e Drouot, per organizzare il "Bid for the Louvre": dall’1 al 15 dicembre saranno presentati e venduti online 28 lotti davvero speciali. Il primo è quello di un incontro molto ravvicinato con il capolavoro di Leonardo: in occasione del controllo tecnico-scientifico del quadro che ha luogo ogni anno il vincitore potrà ammirare una Gioconda denudata, priva anche del vetro blindato che la protegge giorno e notte. Altri premi: una passeggiata in compagnia di un famoso artista sui tetti del museo, con vista sulla Piramide e sulla Cour Carrée; una cena per due in cima al Carrousel; un "concerto reale" nel Salone delle Cariatidi; un corso di pasticceria organizzato in un’ala del museo da due grandi alberghi, il Ritz e il Meurice. Accanto a questi eventi ’mondani’, quelli puramente artistici: il museo metterà all’asta opere donate da partner, mecenati e artisti. Citiamo in particolare tele firmate Pierre Soulages, Candida Hofer, Johan Creten, Eva Jospin, Jean-Michel Othoniel, Xavier Veilhan, con quotazioni che possono salire fino a 800 mila euro.

Ovvio che lo sfruttamento della ’giocondo-mania’ sia criticata dai puristi convinti che denaro e cultura appartengano a pianeti diversi: ma quando le cose vanno male, quando la pandemia obbliga un museo a mesi e mesi di chiusura, bisogna in qualche modo rimediare. Per esempio accettando la collaborazione dei grandi marchi del lusso, che investono sempre molto volentieri in grandi istituzioni culturali: il "Bid for the Louvre" comprende dunque tutta una serie di lotti quali un braccialetto "Pantera" di Cartier, un profumo Dior custodito in un involucro inventato apposta da Vuitton, un orologio personalizzato di Vacheron-Constantin. Infine, altra idea di Martinez, un viaggio che collega le tre città in cui il Louvre è presente, da Parigi e Lens ad Abu Dhabi.

Il ricavato delle vendite all’asta servirà tra l’altro a finanziare il progetto Louvre Museum Stadio, uno spazio di oltre mille metri quadrati in cui saranno organizzate iniziative artistiche e culturali destinate a famiglie, studenti e disabili. "Vogliamo che la gente viva il museo in modo diverso", spiega il direttore. "Il Louvre è una vetrina straordinaria, siamo felici di portare il nostro contributo", aggiungono i responsabili delle due case d’aste, che per l’occasione non percepiranno compensi.