Martedì 28 Maggio 2024

Brasile, decine di morti per il crollo di una diga. “El Nino e cambiamenti climatici provocano eventi meteo estremi in tutto il mondo”

Nel sud del Brasile decine di morti e dispersi dopo il crollo di una diga idroelettrica per le forti piogge che hanno provocato disastrose inondazioni. Marocco, la siccità alza il tasso di disoccupazione

Brasilia, 3 maggio 2024 - Inondazioni e siccità. Dal Brasile all’Africa alla Cina gli eventi meteo estremi, dicono gli esperti, sono sempre più influenzati da El Nino e dal cambiamento climatico.

Brasile, crolla una diga: inondazioni e morti

In Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul, il crollo di una diga idroelettrica dopo le piogge violente che hanno causato inondazioni, ha provocato fino a questo momento più di trenta i morti, una sessantina le persone che risultano disperse. Crollando, la diga ha infatti provocato un’onda alta due metri.

Brasile, sale il bilancio dei morti dopo il crollo di una diga al sud: cosa sta succedendo
Brasile, sale il bilancio dei morti dopo il crollo di una diga al sud: cosa sta succedendo

L’analisi del meteorologo

“Dietro gli eventi estremi che stanno interessando il globo nell’ultimo periodo c’è il fenomeno di El Niño ma per diversi agisce anche il cambiamento climatico”, scrive Francesco Nucera di 3BMeteo.

Che cos’è El Nino

Il dizionario della lingua italiana Treccani dà questa definizione di El Nino: “Fenomeno oceanico, con importanti conseguenze meteorologiche, che si manifesta con aumento della temperatura superficiale del mare al largo delle coste del Perù e dell'Ecuador e successivamente con fenomeni meteorologici particolarmente intensi, prima nelle zone circostanti e poi su scala planetaria”. Gli effetti durano anche quando il fenomeno si è concluso.

Inondazioni in Kenya

Ed era di 188 morti fino al 2 maggio il bilancio delle forti piogge e delle inondazioni che da settimane stanno colpendo il Kenya. Altre decine di persone risultano ancora disperse

Marocco, siccità e disoccupazione

All’altro estremo, tante regioni del mondo devono fare i conti con la siccità. Che in Marocco ha fatto alzare al 13,7% (+0,8 punti) il tasso di disoccupazione, il più alto mai registrato. Secondo i dati diffusi dall’Alto commissariato al Piano Hcp, l’agenzia statistica di Stato, in un anno, tra il primo trimestre del 2023 e quello del 2024, il Paese ha perso 159mila posti di lavoro in ambito rurale. L’agricoltura è il settore più penalizzato, come è ovvio, perché registra un calo di 206mila posti, gli altri settori sono in debole ripresa: 63mila i nuovi posti nel terziario, 34mila quelli di industria e artigianato e 25mila per l’edilizia. 

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