Patty Smith a Stoccolma canterà una canzone di Dylan (Ansa)
Patty Smith a Stoccolma canterà una canzone di Dylan (Ansa)

Stoccolma, 5 dicembre 2016 - Dopo quasi due mesi di silenzio e tira e molla, sembra concludersi la telenovela del Nobel a Bob Dylan: il menestrello non sarà alla cerimonia - l'ha sempre detto,  con quella che molti hanno considerato spocchia: ha precedenti impegni - ma alla fine ha deciso di inviare comunque un discorso di accettazione e ringraziamento per l'assegnazione del Nobel per la letteratura.
Il discorso di Dylan sarà letto durante il banchetto a Stoccolma dopo la consegna dei premi ai vincitori - comunica la Fondazione Nobel - e per l'occasione ci sarà anche Patti Smith, che  interpreterà un brano del menestrello, "A Hard Rain's A-Gonna Fall", durante la cerimonia in programma sabato 10 dicembre. 

Nella lettera - sottolinea il Telegraph - Dylan scrive che avrebbe voluto ritirare personalmente il premio ma è impossibilitato a farlo a causa di altri impegni. La stessa motivazione cui cui il cantautore ruppe il silenzio dopo aver giocato a nascondino per più di un mese con gli accademici svedesi, che il 13 ottobre avevano annunciato la decisione di assegnargli il premio. 

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IL BIDONE A OBAMA - Ma è di pochi giorni fa la notizia che il song-writer statunitense, oltre ad aver snobbato la cerimonia del Nobel, ha dato buca anche al presidente Obama: il menestrello infatti non s'è presentato alla Casa bianca, dove il presidente uscente l'aveva convocato assieme agli altri Nobel americani. 
Il portavoce Josh Earnest ha precisato che il cantautore non ha fornito spiegazioni per la sua assenza. Paradossalmente, è possibile che questo atteggiamento rafforzi l'ammirazione immensa dichiarata per il musicista 75enne da parte del presidente: in un'intervista a Rolling Stone quest'ultimo ha raccontato del suo incontro con il menestrello di Duluth, che si è recato nel 2010 alla Casa bianca. Diversamente dalla maggioranza degli artisti che vi si recano, Dylan s'era guardato bene dal chiedere una foto con il presidente e la First Lady.

"Arriva, esegue 'The Times They Are A-Changin', termina la canzone, scende dalla scena, mi stringe la mano (ero seduto in prima fila), fa appena un piccolo inchino e se ne va. E' tutto. Questa è stata la nostra unica interazione", ha raccontato Obama. "E io mi sono detto: è così che si ama Bob Dylan. Non si vuole che sia complice e istrione. Volete che mantenga una forma di distanza con tutto questo. E' stato fantastico".