Roma, 28 giugno 2021 - Giornata romana per il segretario di Stato Usa Antony Blinken iniziata la mattina in Vaticano, per un incontro con Papa Francesco ma con anche il tempo per una visita da turista "speciale" nella Cappella Sistina. Il segretario americano ha poi partecipato alla riunione ministeriale della Coalizione Globale anti Isis che co-presiede a Roma con il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, mentre nel pomeriggio si è recato a palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Mario Draghi. La visita a Roma del segretario americano è proseguita al Quirinale per essere ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Una visita in cui sono stati ribaditi i rapporti di amicizia tra Usa e Italia. Blinken ha detto che gli Stati Uniti sono "grati" per la "leadership dell'Italia" nelle sfide che sono al centro dell' "agenda globale", come la lotta ai cambiamenti climatici e il contrasto al Covid, per ricostruire le nostre economie e colmare le disuguaglianze. Tra Italia e Usa c'è una "profonda collaborazione" basata su "un forte allineamento sui valori", mentre il segretario di Stato americano ha anche ricordato che Di Maio era stato il primo esponente di diplomazie straniere a visitare Washington dopo l'insediamento di Joe Biden e ha lodato l'Italia come esempio di solidarietà nella lotta per "combattere le disuguaglianze" nell'accesso dei diversi Paesi ai vaccini contro il Covid.

Blinken ha parlato anche dei rapporti con la Cina. E ha spiegato che Stati Uniti e Unione europea stanno trovando sulla Cina "le stesse vedute", riconoscendo la "complessità" del rapporto con Pechino. "Siamo tutti d'accordo" ha precisato il segretario americano sul fatto che il rapporto con la Cina ha aspetti in cui si è "avversari", in cui c'è "concorrenza", "ma anche cooperazione".

Blinken al Quirinale

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Soddisfazione per la fase di rilancio della collaborazione transatlantica e per la ripresa di una piena sintonia tra l'agenda dell'Unione Europea e quella degli Stati Uniti. L'ha espressa - secondo quanto riferito - il presidente Mattarella nel corso dell'incontro al Quirinale con il segretario Antony Blinken. Per Mattarella l'incontro rafforza la convinzione che l'alleanza atlantica e l'integrazione europea siano pilastri non separabili dal punto di vista italiano, per un efficace contributo alla comunità internazionale. Il capo dello Stato ritiene inoltre utile impostare in maniera intelligente e corretta il dialogo sui contenziosi tra Usa e Ue, come è avvenuto nel caso Airbus-Boeing e, in sede Ocse, per quanto riguarda la tassazione dei proventi dei giganti digitali

Tra gli altri argomenti affrontati, quello della Libia, punto centrale per gli equilibri del Mediterraneo e per la politica estera e di sicurezza dell'Italia. Infine, sul fronte della lotta alla pandemia, è emerso l'auspicio che Ue e Usa ne assumano la guida, per offrire in maniera disinteressata alla comunità internazionale strumenti validi a tutela della salute di tutti i popoli.

L'incontro con Draghi

A metà pomeriggio il capo della diplomazia degli Usa è arrivato a palazzo Chigi per un confronto con il premier Mario Draghi. Nel corso dell'incontro - riferiscono le agenzie di stampa - sono stati discussi i rapporti bilaterali nel più ampio quadro delle relazioni transatlantiche e l'esigenza di dare seguiti concreti al rinnovato clima di forte sintonia e collaborazione fra l'Unione Europea e gli Stati Uniti.

Sono state inoltre approfondite le principali sfide globali e sistemiche, quali la lotta alla pandemia, il rilancio economico e sociale e il contrasto ai cambiamenti climatici, nonché le più importanti crisi internazionali, con specifica attenzione all'instabilità nella regione mediterranea e alla Libia.

L'impegno Usa contro l'Isis

Blinken, in apertura della riunione ministeriale della Coalizione Globale contro l'Isis, ha annunciato sanzioni contro Ousmane Illiassou Djibo, uno dei capi dell'Isis in Africa ed etichettato come "terrorista globale", e lo stanziamento di ulteriori 436 milioni di dollari a sostegno degli sfollati in Siria. Blinken ha quindi chiarito che un obiettivo per gli Usa è garantite che la "sconfitta duratura" dell'Isis si traduca anche nel contrastare in "maniera efficace" la minaccia dell'Isis al di fuori di Iraq e Siria.

Per questo, il capo della diplomazia americana, sulla scia di quanto annunciato nel suo intervento da Di Maio rispetto a una maggiore attenzione nell'area sub-sahariana, ha chiesto di impiegare la discussione odierna per "espandere i piani della Coalizione" per fronteggiare l'Isis anche in Africa.

Riguardo alla crisi in Siria "serve una soluzione politica", affinchè il popolo siriano possa trovare la pace, ha detto il segretario di Stato Usa: "L'imperativo e l'obiettivo più grande è arrivare a una pace duratura, di cui ha bisogno la Siria. Vogliamo creare le fondamenta per un futuro diverso".

Sulla questione dei 10mila combattenti dell'Isis ancora detenuti in Siria "continuano a chiedere ai Paesi della regione - ha detto Blinken - compresi i partner della coalizione, di rimpatriare, riabilitare e dove necessario perseguire i loro cittadini". In questo ambito, ha aggiunto il capo della diplomazia Usa, "l'Italia si è distinta come uno dei pochi Paesi dell'Europa occidentale disponibile a far tornare i propri cittadini dalla regione" e, ha ricordato Blinken, "recentemente ha rimpatriato una foreign fighter donna con i suoi figli".

Rispetto ai raid Usa effettuati ieri contro milizie filoiraniane al confine tra Siria e Iraq e le conseguenti critiche del premier iracheno, Blinken ha risposto che "con le azioni di ieri abbiamo dimostrato che il presidente Biden è pronto ad agire e a difendere gli interessi nazionali, speriamo che il messaggio sia chiaro".

Al termine della riunione Blinken ha scritto in un tweet di essere stato "felice di incontrare oggi a Roma i miei colleghi ministri degli Esteri della Coalizione globale contro l'Isis. I nostri sforzi collettivi rimangono necessari per raggiungere una sconfitta globale e definitiva dell'Isis nel mondo".

L'incontro col Papa e la Cappella Sistina

È durata circa 40 minuti l'incontro della mattina tra Papa Francesco e il segretario Usa Antony Blinken, un'udienza che "si è svolta in un clima cordiale" e in cui per il pontefice è stata "l'occasione per ricordare il viaggio compiuto nel 2015 ed esprimere il suo affetto e la sua attenzione al popolo degli Stati Uniti d'America'', ha riferito il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.

Nell'incontro Blinken "ha ringraziato Papa Francesco per la sua leadership di lunga data sulla necessità di prendersi cura dell'ambiente ed affrontare la crisi climatica".  Ha poi "riaffermato l'impegno degli Stati Uniti a lavorare strettamente con la Santa Sede per affrontare le sfide globali e le necessità dei meno fortunati del mondo, compresi rifugiati e migranti". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.

Con un tweet, il segretario Usa ha poi aggiunto di avere apprezzato la conversazione che ha avuto in precedenza con il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parollin, "primo ministro" del pontefice, e con l'arcivescovo suo omologo Paul Richard Gallagher, il segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede. "Abbiamo sottolineato la continua cooperazione tesa a promuovere i nostri valori condivisi ed affrontare le crisi umanitarie in giro per il mondo".

Assieme agli impegni istituzionali Blinken ha avuto l'occasione di fare una speciale visita turistica nella Cappella Sistina. "Oggi ho avuto il gran piacere di visitare il Vaticano, compresa la bellissima Cappella Sistina", ha scritto Blinken su Twitter pubblicando le sue foto mentre ammira la volta di Michelangelo con questo commento: "L'atmosfera spirituale, l'arte divina, e l'impressionante architettura mi hanno lasciato senza parole. Davvero sbalorditivo".