Suzanne Eaton (Ansa)
Suzanne Eaton (Ansa)

Creta. 16 luglio 2019 - La polizia greca ha arrestato un giovane 27enne, sospettato di aver ucciso la scienziata americana, Suzanne Eaton, il cui cadavere è stato rinvenuto l'11 luglio in un bunker abbandonato della Seconda Guerra mondiale sull'isola di Creta, oltre una settimana dopo la scomparsa della donna. La 59enne biologa molecolare si trovava sull'isola greca per un convegno. "La morte sembra sia stata causata da asfissia", ha spiegato la polizia, precisando che il motivo dell'omicidio sembrerebbe l'"abuso sessuale". L'uomo, secondo quanto riferito dalle autorità, è uno dei dieci interrogati durante il fine settimana nell'ambito delle indagini sulla morte della Eaton.

Secondo quanto riportato dai media locali citati dalla Bbc, il giovane del posto padre di due figli, avrebbe già confessato l'omicidio. La polizia non ha rivelato il nome dell'arrestato in attesa della decisione sulla convalida, nel rispetto delle leggi greche. L'uomo, pare un agricoltore del posto, è stato interrogato a La Canea, città sulla costa nord-occidentale dell'isola greca.

Sul corpo della vittima sono state trovate anche delle piccole ferite da arma da taglio. La 59enne era sposata con lo scienziato britannico Tony Human e aveva due figli. Inizialmente la famiglia credeva che la donna, amante della corsa e corridore abituale, fosse morta durante una sessione di running per un colpo di calore o forse una caduta.