18 mar 2022

Biden: "Putin criminale di guerra". Cremlino: "Attacco personale"

Il portavoce del presidente russo esclude una reazione dura del Cremlino, data "l'irritabilità del signor Biden, l'evidente stanchezza, la tendenza a dimenticare le cose"

Roma, 18 marzo 2022 - Putin? "Un criminale di guerra" per la guerra in Ucraina. Il presidente americano Joe Biden non ha mai usato giri di parole per descrivere l'omologo russo. E ieri, a margine di un evento a Capitol Hill, ha rincarato la dose: "La brutalità di Putin, quello che le sue truppe stanno facendo in Ucraina, è semplicemente disumano", ha dichiarato il presidente Usa, in video conferenza con il premier irlandese. Dichiarazioni che "diventano offese personali" nei confronti del presidente russo, è la risposta di oggi del portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Che tuttavia ha escluso una reazione particolarmente dura del Cremlino, data "l'irritabilità del signor Biden, l'evidente stanchezza, la tendenza a dimenticare le cose".

A un giornalista che chiedeva se il Cremlino vede i presupposti per interrompere le relazioni diplomatiche con gli Usa, Peskov ha spiegato che "sentiamo davvero dichiarazioni, che in realtà sono già insulti personali contro il presidente Putin . Queste dichiarazioni arrivano in pratica quotidianamente dal presidente degli Stati Uniti d'America, il signor Biden". Ma, ha proseguito, "dato che il signor Biden è così irritabile, data la sua stanchezza, la tendenza a dimenticare le cose, fattori che portano a dichiarazioni aggressive, non daremo valutazioni dure che potrebbero causare ulteriore aggressività". 

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Tra i due il rapporto non è mai nato. Il presidente americano in questi ultimi anni non ha risparmiato duri giudizi sul presidente russo, insultandolo e arrivandolo a definire perfino un "assassino" e un "dittatore". Il 2 marzo, circa una settimana dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina, nel suo discorso sullo stato dell'Unione Biden definì Putin "un dittatore", mentre il 22 febbraio, due giorni prima dell'attacco all'Ucraina, aveva accusato il presidente russo di "distorcere la storia".

E ancora: avevano suscitato scalpore poi le parole pronunciate da Biden il 17 marzo dello scorso anno in un'intervista a 'Good Morning America'. Riferendosi alla vicenda dell'avvelenamento del dissidente russo Navalny, Biden aveva chiamato Putin "assassino", scatenando l'indignazione del governo russo. Ma anche prima di diventare presidente Biden non era stato tenero con il presidente russo. Nel 2020, quando era candidato alla Casa Bianca, ne aveva parlato come "un autocrate", ma la sua opinione su Putin era già chiara da tempo. Nel 2000, infatti, lo accusò di non avere un'anima.

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