Il frammento di rocca lunare che sarà esposto sulla scrivania di Joe Biden
Il frammento di rocca lunare che sarà esposto sulla scrivania di Joe Biden

New York, 25 gennaio 2021 - Adesso c’è anche un pezzo di Luna nello Studio Ovale di Joe Biden. Il presidente lo ha richiesto espressamente agli archivi federali USA e alla Nasa per sentirsi circondato dalle eccellenze americane e avere una visione del futuro. Quel pezzo di Luna raccolto dalla missione Apollo 17 del peso di 333 grammi lo accompagnerà per tutto il suo mandato nella speranza che possa essere affiancato anche da un pezzetto di Marte.

Il piccolo frammento venne raccolto il 13 dicembre 1972 e per Biden quella data ha un significato speciale perché era stato eletto per la prima volta senatore tre settimane prima. Anche Bill Clinton richiese un altro pezzetto di luna nel 1999 ma lo espose solo un mese in occasione del trentesimo anniversario del primo sbarco. Clinton usò il suo frammento raccolto dall’apollo 11 di Armstrong, Aldrin e Collin classificato col numero 10057,30, per dire: "Quella roccia che viene da lontano è quella che mi ha dato la maggior prospettiva e visione politica mentre ero alla Casa Bianca…". Sono stati invece gli astronauti Eugene Cernan e Harrison Smitt, gli ultimi ad aver effettuato la passeggiata lunare, con Apollo 17 ad effettuare la preziosa raccolta che adesso è stata sistemata in una teca di cristallo su un piccolo piedistallo. Quella che adesso verrà ribattezzata "la luna di Biden" anche se è solo un prestito, è classificata negli archivi del governo federale col numero 76015,143, ha un’età stimata di 3,6 bilioni di anni ed è reduce dall’esposizione in diversi musei del mondo da Berlino all’Australia a testimonianza dei successi spaziali degli Stati Uniti.

In origine il blocco lunare era di 2,8 chilogrammi, ma il "Lunar Receiving Laboraty" della Nasa che ne detiene la custodia permanente, lo ha tagliato in pezzi più piccoli e adattabili alle esposizione in America e all’estero. Il pezzo di luna quasi a forma di diamante sistemato in uno scaffale tra i ritratti dei grandi presidenti, viene indicato come il "il simbolico riconoscimento delle ambizioni delle generazioni precedenti…". Ma adesso che la corsa nello spazio è ripresa e si è fatta più competitiva e aggressiva, soprattutto con la concorrenza cinese e russa , chi arriverà per primo a strappare un frammento dal suolo del “pianeta rosso” potrà dire di essere il nuovo conquistatore dello spazio.