Washington, 20 gennaio 2021 - Joe Biden ha giurato: è il 46esimo presidente degli Stati Uniti. "La democrazia ha prevalso", sono le prime parole del presidente, "questa è la giornata dell'America, della democrazia, della storia, della speranza". In una Washington blindata, dopo i disordini di Capitol Hill, Biden ha raggiunto la Casa Bianca a piedi mano nella mano con la moglie Jill, accompagnato da tutta la famiglia, dopo una cerimonia non tradizionale (qui tutti i dettagli della cerimonia) e il periodo di transizione (ecco perché passano due mesi dalle elezioni). Ed è una Washington che non vede il presidente uscente Donald Trump, il quale non ha partecipato al giuramento del successore. 

Joe Biden, chi è il nuovo presidente Usa: la storia

Joe e Jill Biden arrivati alla Casa Bianca (Ansa)

Il discorso del 46esimo presidente Usa

"Sarò il presidente di tutti gli americani", "lotterò per chi ha votato per me come per chi non ha votato per me". Joe Biden ha parlato come presidente degli Stati Uniti, in una cerimonia di insediamento diversa da tutte le altre, senza folla, per la pandemia da Coronavirus. Biden ha ricordato che la storia statunitense "non dipende da uno di noi ma da tutti noi. Noi, il popolo degli Stati Uniti d'America, dobbiamo cercare l'unione. Siamo brava gente e possiamo farcela". "Lo so - ha dichiarato - parlare di unità può sembrare una folle fantasia in questi giorni. So che le forze che ci dividono sono profonde e reali. E so anche che non sono una novità. Ma l'unità è l'unica strada per andare avanti". "C'è tanto da fare, da riparare, da ricostruire, da guarire, ma anche da guadagnare", ha aggiunto Biden, riferendosi anche alla sfida della pandemia "che ha fatto perdere così tante vite e distrutto migliaia di posti di lavoro e attività imprenditoriali". Poi ha citato anche le altre minacce come "il suprematismo bianco e il terrorismo interno", garantendo che "saranno affrontati e sconfitti". Ma ha lanciato l'appello: "Facciamo ripartire il futuro dell'America", "difenderò la costituzione, l'America, lo farò tutto per voi. Insieme possiamo scrivere una storia americana di speranza e di unità". Finito il discorso, Biden ha affettuosamente abbracciato Barack Obama. Poi è andato a salutate l'altro predecessore, George W. Bush, prima di lasciare la scalinata di Capitol Hill.

Insediamento Biden, il live minuto per minuto

Il giuramento di Joe Biden

Joe Biden ha giurato come 46esimo presidente degli Stati Uniti nelle mani del giudice capo della Corte Suprema, John Roberts, con la formula prevista all'articolo II, sezione 1 della Costituzione. "Io, Joseph Robinette Biden, giuro solennemente di adempiere con fedeltà all'ufficio di presidente degli Stati Uniti, e di preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti al meglio delle mie capacità. Che Dio mi aiuti". Biden ha giurato su una Bibbia di famiglia, tenuta dalla moglie Jill, utilizzata sia per i due giuramenti da vicepresidente (2009 e 2013), sia per tutti i giuramenti da senatore, sin dal primo nel 1973. "E' un nuovo giorno in America", aveva twittato questa mattina, qualche ora prima della cerimonia.

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Kamala Harris la prima vice presidente donna

Kamala Harris è la prima vice presidente donna degli Stati Uniti. L'ex senatrice della California ha infatti giurato nelle mani della giudice della Corte Suprema, Sonia Sotomayor. Harris è anche la prima persona afroamericana e di origine asiatica a ricoprire l'incarico di vice presidente. "Pronta a servire", è il primo tweet della nuova vice presidente americana.

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La cerimonia di insediamento

Poco prima del giuramento, Biden aveva mandato un messaggio alla moglie Jill, tramite il suo account Twitter: "Ti amo, Jilly, e non potrei essere più grato di averti con me nel viaggio che mi aspetta". E' stata una cerimonia diversa, senza la tradizionale folla, ma alla presenza dei più importanti ospiti politici, fra cui Bill Clinton, George W. Bush, Barack Obama e il vice presidente uscente Mike Pence​. A cantare l'inno nazionale Lady Gaga, che si è presentata sul palco con un'enorme spilla dorata a forma di colomba, un chiaro riferimento al valore della pace. La star, in un post, ha definito "un onore" intervenire alla cerimonia che ha segnato la fine della presidenza di Donald Trump: "La mia intenzione è riconoscere il nostro passato, curare il nostro presente e appassionarci a un futuro in cui lavoriamo insieme amorevolmente". Dopo di lei, Jennifer Lopez, accompagnata dalla band dei Marines, si è esibita sulle note di "This land is your land- America the beautiful". Ed è stata invece Amanda Gorman a recitare la poesia "The Hill We Climb - La collina che scaliamo", diventando la più giovane poetessa invitata ad un' inaugurazione presidenziale. La 22enne, afroamericana, residente a Los Angeles, ha cominciato a scrivere poesie per superare un problema di linguaggio. "Essere americani è più di un orgoglio che ereditiamo - ha detto Gorman -; è il passato in cui entriamo e come lo ripariamo". Dopo la cerimonia, il presidente ha reso omaggio alla tomba del milite ignoto al cimitero di Arlington, in Virginia, deponendo una corona di fiori insieme alla vice Kamala Harris e accompagnato dai Clinton, i Bush e gli Obama.

I primi atti alla Casa Bianca

Il 20 gennaio sarà il "giorno dell'unità nazionale": l'ha proclamata Joe Biden, in uno dei suoi primi atti alla Casa Bianca da 46mo presidente degli Stati Uniti. "Oggi celebriamo il trionfo della democrazia in un'elezione che ha visto mai così tanti americani votare nella storia della nostra nazione e in cui la volontà del popolo è stata ascoltata", ha detto Biden nella proclamazione, che riprende buona parte dei passaggi del suo discorso di insediamento. Seduto per la prima al 'resolute desk' nello Studio Ovale, il neo presidente ha firmato 17 ordini esecutivi, compreso quello sul ritorno degli Usa nell'accordo sul clima di Parigi. Il primo decreto presidenziale firmato da Biden, come lui stesso tiene a sottolineare, è quello sull'obbligo di indossare le mascherine negli edifici del governo e nei luoghi federali. Tra gli altri decreti presidenziali, la revoca del permesso per la costruzione dell'oleodotto Keystone, la fine del bando all'immigrazione da alcuni paesi a maggioranza musulmani e la revoca della dichiarazione d'emergenza del presidente Donald Trump per indirizzare le risorse alla costruzione del muro al confine con il Messico.

Trump lascia lettera al successore

"Il presidente ha scritto una lettera molto generosa, ma dal momento che è privata non ne parlerò fino a quando non parlerò con lui". E' quanto ha detto Joe Biden parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, dove ha firmato i suoi primi ordini esecutivi. Donald Trump non è andato all'insediamento di Biden, né ha invitato Biden e la first lady alla Casa Bianca, come sarebbe stata tradizione, prima della cerimonia. Ma ha rispettato la tradizione di lasciare una lettera di auguri al suo successore.

Potus su Twitter

La transizione è avvenuta anche su Twitter. Poco dopo il giuramento di Joe Biden sono apparsi gli account ufficiali di Joe Biden e Kamala Harris come presidente e vice presidente degli Stati Uniti. Sul primo appare il volto sorridente del nuovo @Potus (acronimo per president of the United States), che si presenta come 46esimo presidente, marito di Flotus (la first lady), orgoglioso padre e nonno. Al momento ha un milione di followers. Twitter ha infatti deciso di trasferire i follower del suo account da presidente eletto, ma non quelli che seguivano l'account Potus di Trump. A chi seguiva Trump viene data l'opzione di seguire Biden. 

Il primo tweet di Joe Biden

Il Papa a Biden: "Promuova la pace"

"In un momento in cui la grave crisi che deve affrontare la nostra famiglia umana chiede risposte lungimiranti e unite, prego che le sue decisioni siano guidate dalla preoccupazione per la costruzione di una società caratterizzata da autentica giustizia e libertà, insieme a immancabile rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona, specialmente i poveri, i vulnerabili e coloro che non hanno voce". Così il Papa in un messaggio al presidente Usa Joe Biden, auspicando anche "sforzi per favorire la comprensione, riconciliazione e pace negli Stati Uniti e tra le nazioni del mondo al fine di promuovere il bene comune universale". 

I Biden e Kamala Harris a messa

Prima della cerimonia di insediamento, il presidente eletto Joe Biden è andato alla cattedrale di san Matteo di Washington per partecipare alla messa assieme alla moglie Jill e alcuni membri del Congresso. Presenti anche la vicepresidente Kamala Harris e la sua famiglia, oltre al leader Gop al Senato Mitch McConnell e il leader democratico Chuck Schumer e la portavoce della Camera, Nancy Pelosi. L'omelia è stata affidata a Padre Kevin O'Brien. La cattedrale di san Matteo è la chiesa dei funerali di John F. Kennedy ed è stata visitata da papa Francesco, da Giovanni Paolo II e da Madre Teresa. Biden sarà il secondo presidente cattolico degli Stati Uniti. 

Trump lascia la Casa Bianca

Dopo il discorso di saluto, che ha fatto seguito a quello trasmesso ieri dalla Blue Room, Donald Trump ha lasciato la Casa Bianca a bordo del Marine One, l'elicottero presidenziale, diretto alla Joint Base Andrews, la base militare del Maryland utilizzata dall'Air Force One. Il presidente e la First Lady sono usciti mano nella mano. Melania con occhiali scuri e vestita di nero, mentre Trump con se' aveva anche la famosa valigetta con i codici nucleari, questo perché non c'è il passaggio di consegne fisico col successore. Quando Biden entrerà in carica ufficialmente, la valigetta che ha Trump cesserà automaticamente di essere operativa. 

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"In qualche modo torneremo"

"Vi amo, torneremo in qualche modo": così The Donald ha salutato sostenitori e amici alla Joint Base Andrews, nel Maryland. E ha promesso che continuerà "a lottare per voi". Ancora: "Abbiate una bella vita, ci rivedremo presto", ha insistito, ribadendo quanto già detto al momento di lasciare la Casa Bianca ai reporter che attendevano di seguire la sua partenza da Washington.