Il tir che ha colpito di mercatini di Natale a Berlino (Ansa)
Il tir che ha colpito di mercatini di Natale a Berlino (Ansa)

Berlino, 20 dicembre 2016  - Berlino sotto shock per l'attentato che ha colpito ieri sera un frequentato mercatino di Natale, dove un camion si è schiantato sulla folla. Ormai non ci sono più dubbi: "E' stato un attacco terroristico", conferma la cancelliera Angela Merkel. Che aggiunge: "Intollerabile se l'attentatore fosse un profugo". La conta dei morti sale a 12, mentre i feriti sono 48, di cui 18 gravi. Identificate al momento 6 vittime, sarebbero tutte tedesche. Due connazionali risultano feriti in modo lieve, uno dei due sarebbe già stato dimesso dall'ospedale. Risulta invece dispersa una giovane italiana. La Farnesina ha attivato l'unità di crisi e sta effettuando le verifiche del caso. Si tratta di Fabrizia Di Lorenzo, 31enne di Sulmona. I parenti sono partiti nella notte per Berlino, dove saranno sottoposti al test del Dna. Solo dopo la comparazione del profilo genetico le condizioni della ragazza potranno essere ufficializzate.  "Abbiamo capito che era finita stanotte all'una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina, ma l'aiuto più grande ce lo hanno dato i carabinieri di Sulmona", dice affranto il padre di Fabrizia Di Lorenzo, Gaetano. "Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi - afferma - È lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo". Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso "apprensione" per le sorti della giovane italiana. 

Al momento dell'attentato Fabrizia Di Lorenzo stava acquistando i regali per le amiche e i parenti ai mercatini di Natale. La giovane era infatti attesa in Abruzzo, a Sulmona, per dopodomani, avrebbe trascorso le festività natalizie in famiglia. Ad affermarlo sono le sue amiche con le quali Fabrizia era costantemente in contatto, anche attraverso i social. "Siamo disperate, nello sconforto, e non vogliamo credere che Fabrizia non ci sia più. Fino alla fino vogliamo pensare che dopodomani sarà qui con noi, a Sulmona, a ridere e scherzare".

L'ISIS RIVENDICA - La rivendicazione dell'Isis è arrivata da 'Amaq', agenzia di stampa dello Stato islamico. L'uomo che ha compiuto l'attentato - afferma il sito citato su Twitter da Rita Katz, responsabile di Site - è un "soldato" che ha risposto alla chiamata dello Stato Islamico.

ALLARME IN ITALIA - Innalzato il livello di sicurezza in Italia, a protezione degli "obiettivi più a rischio". Barriere anti camion nei luoghi più affollati di Milano. Se necessario, spiegano fonti del Viminale, sono previsti una serie di passaggi che arrivano al divieto di eventi pubblici. In Italia "non esiste il rischio zero", ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. L'allerta terrorismo "resta sempre altissima".

Attentato Berlino, il video dall'alto

GIALLO SUL CONDUCENTE - A bordo del mezzo killer c'erano due persone. Il conducente sarebbe ancora a piede libero, mentre il giovane pachistano arrestato identificato ieri notte non sarebbe l'autista del mezzo e non sarebbe coinvolto nella strage. Dopo aver effettuato il test del Dna le autorità giudiziarie tedesche hanno quindi rilasciato il giovane. La decisione è stata presa in base alla mancanza di prove che inchiodassero il richiedente asilo. Secondo quanto fa sapere la procura federale, "i test eseguiti fino a questo momento non hanno fornito prove riguardanti la presenza dell'uomo nella cabina del camion usato per la strage nel momento in qui questa veniva eseguita". Il passeggero è morto nello scontro, ed è stato trovato senza vita dai soccorritori. La targa del mezzo finito sugli stand è polacca, di Danzica. Il ministero dell'Interno tedesco riporta che il giovane pachistano rilasciato, che a questo punto non sarebbe coinvolto nell'attacco, sarebbe arrivato in Germania lo scorso 31 dicembre e registrato come "profugo". Aveva richiesto asilo, la sua domanda non è conclusa e i suoi dati non figurano nelle banche dell'antiterrorismo. "E' comparso a Berlino a febbraio", dice ancora il ministero.

I PRECEDENTI Germania nel mirino

IL SATELLITE - Per quasi 4 ore, nel pomeriggio di ieri  qualcuno a bordo del Tir accese e spense più volte, il veicolo come se stesse cercando di capire come farlo muovere. E' quanto emerge dall'analisi delle tracce satellitari del movimenti del camion. Un sito di notizie economiche polacco, Money.pl., ha reso noto che l'azienda proprietaria del camion ha cercato di raccogliere alcune informazioni sui movimenti del mezzo. "Era come se qualcuno lo accendesse e spegnesse cercando di farlo andare", ha raccontato un dipendente. Un primo tentativo c'è stato alle 15:44, e poi nell'ora successiva non e' successo più nulla. Un ulteriore tentativo, alle 16:52 e a quel punto il motore è rimasto acceso fino alle 17:37, ma il veicolo non si è mosso. Ci furono probabilmente altri tentativi, poi il tir alle 19:34 ha cominciato a muoversi in direzione Berlino. Secondo il gestore della società accendere il motore non era il tentativo di riscaldare la cabina di guida, perché gli autisti hanno altri sistemi per farlo. "E' come se qualcuno cercasse di imparare a guidare il veicolo e avesse difficoltà a farlo muovere".

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MERKEL SOTTO TIRO  - La cancelliera  Angela Merkel "piange le vittime" dell'attentato. Per la leader dei cristiano democratici tedeschi la strage è un duro colpo che potrebbe condizionare la campagna elettorale in vista delle elezioni in Germania del prossimo agosto. La leader del partito nazional-populista Alternative fuer Deutschland (Afd), Frauke Petry, ha già dichiarato che "la Germania non è più sicura" e che sarebbe dovere della Merkel comunicarlo ai cittadini. Petry ha indirettamente attaccato il governo sostenendo che "l'ambiente in cui un tale atto può prosperare è stato colposamente e sistematicamente importato nell'ultimo anno e mezzo". 

Berlino, cosa cambia per la Merkel (e per i tedeschi) dopo l'attentato

REAZIONI DAL MONDO - "Un crimine che sconvolge per crudeltà", dice il presidente russo Vladimir Putin.  Il premier Paolo Gentiloni su Twitter:  "Dolore per la strage di Natale a #Berlino, vicinanza a Angela Merkel e a tutto il popolo tedesco". Matteo Renzi twitta: "Le nostre lacrime e il nostro cuore sono con i fratelli tedeschi". Anche il neo presidente americano Donald Trump manda le sue condoglianze e definisce l'accaduto un "orribile attacco terroristico", in cui "civili innocenti sono stati uccisi in strada mentre si preparavano a celebrare le feste natalizie". E prosegue attaccando l'Isis e gli altri terroristi islamici che "massacrano continuamente i cristiani nelle loro comunità e nei loro luoghi di preghiera come parte della loro jihad globale", e che, prosegue, "devono essere sradicati dalla faccia della terra, una missione che eseguiremo con tutti i partner che amano la libertà".