Karim Benzema
Karim Benzema

Roma, 24 novembre 2021 - Karim Benzema colpevole di complicità nel tentativo di ricattare il suo ex compagno di squadra Mathieu Valbuena con un video a sfondo sessuale. L'attaccante francese del Real Madrid è stato infatti condannato, dalla Corte di Versailles, a un anno di carcere con sospensione della pena, che dovrà scontare in caso di recidiva, e a 75mila euro di multa. Una sentenza che non ha convinto i legali del giocatore. L'avvocato di Benzema ha infatti subito annunciato che farà ricorso: "La corte ha chiaramente indicato che Benzema non era a conoscenza delle manovre preliminari - ha spiegato -. Siamo piuttosto sbalorditi da questa sentenza. Il ricorso è necessario". Contro gli altri quattro imputati il tribunale ha emesso condanne che vanno da 18 mesi di reclusione, con sospensione della pena, a due anni e mezzo.

Il caso Sextape 

La Corte di Versailles ha ritenuto Benzema responsabile di aver fatto da intermediario tra Valbuena e le persone che, nel 2015, entrarono in possesso di un video privato di quest’ultimo, con l’intenzione di chiedere dei soldi per evitarne la diffusione. Secondo i giudici, la conversazione che il giocatore del Madrid ha avuto con l'ex compagno di squadra, in cui ha cercato di convincerlo a entrare in contatto con i ricattatori, costituisce un intervento "deliberato", affinché l'allora calciatore del Lione pagasse per impedire la trasmissione del video. Per il suo coinvolgimento nel caso, Benzema fu arrestato il 4 novembre 2015.

Oggi, con il verdetto, prosegue quindi una vicenda iniziata più di cinque anni fa, in cui l'attaccante ha cercato, attraverso i suoi legali, di difendere la sua innocenza. Un caso che gli è costato restare fuori dalla nazionale fino a che Deschamps non ha deciso, alla fine della scorsa stagione, di convocarlo nuovamente per l'Europeo e revocare così la punizione. Noël Le Graët, presidente della Federazione francese, aveva già avvertito tre settimane fa che la decisione del giudice non avrebbe influito sulla sua carriera sportiva con la Francia, quindi Karim Benzema giocherà la sua seconda Coppa del Mondo in Qatar.

La difesa di Benzema

"La nostra prima reazione è di rabbia nei confronti di una decisione chiaramente contraddittoria, visto che il tribunale afferma che Benzema non era a conoscenza delle precedenti manovre, ma alla fine sostiene, senza averne le prove, che non poteva non sapere. È una condanna severa e ingiusta che ci lascia sbalorditi. Il ricorso è scontato, Karim Benzema sarà ritenuto innocente, non ha nulla di cui vergognarsi", sono le parole dell'avvocato Cormier riportate da L'Equipe. "La sentenza non corrisponde alla realtà dei fatti. Ritengo che vi sia una distorsione di alcune intercettazioni telefoniche, il ricorso è indiscutibile", ha aggiunto l'avvocato Vey, che ha spiegato l'assenza del giocatore del Real Madrid parlando di "motivi professionali".

La difesa dell'attaccante madrileno ha insistito sulla tesi che la sua azione fosse esclusivamente per aiutare Valbuena, senza alcuna cattiva intenzione. La Procura aveva chiesto la pena detentiva più bassa contro il madrileno, 10 mesi, alla fine sono stati 12, ma la più dura economica, con l'argomento che l'attaccante deve avere un atteggiamento esemplare affinché la sua immagine influenzi la società. Benzema è l'unico che non è stato accusato di ricatto e sul quale ha pesato solo l'accusa di complicità.