Mercoledì 24 Luglio 2024

Bassa affluenza e boicottaggi al ballottaggio per il dopo Raisi. Il riformista Pezeshkian in vantaggio

Ballottaggio presidenziali in Iran: orari votazioni posticipati, bassa affluenza e seggi disertati. Riformista Pezeshkian in vantaggio su ultraconservatore Jalili, ma solo 40% di affluenza. Polemiche sulla democraticità delle elezioni.

Bassa affluenza e boicottaggi al ballottaggio per il dopo Raisi. Il riformista Pezeshkian in vantaggio

Bassa affluenza e boicottaggi al ballottaggio per il dopo Raisi. Il riformista Pezeshkian in vantaggio

Orari di chiusura delle votazioni posticipati, bassa affluenza e seggi disertati. Il ballottaggio delle presidenziali, in Iran, non ha ancora un vincitore. Ma con l’affluenza poco sopra il 40% (in lieve crescita rispetto al primo turno) ad essere in vantaggio è il riformista Masoud Pezeshkian. A sfidarlo per succedere a Ebrahim Raisi, morto in un incidente aereo, è Saeed Jalili, ultraconservatore. Nei giorni scorsi la Guida Suprema Ali Khamenei aveva invitato la popolazione a recarsi in massa alle urne. Le immagini che però girano sui social mostrano seggi vuoti in molte città, tra cui la capitale Teheran. Un gran numero di cittadini e attivisti iraniani ritiene che le elezioni non siano democratiche poiché il Consiglio dei Guardiani, l’organo che sceglie chi può competere, consente solo a un numero limitato di candidati di partecipare.