New York, 15 novembre 2021 -  Steve Bannon si è consegnato all'Fbi e più tardi è comparso davanti al giudice che ha deciso per la libertà vigilata fino al processo. L'ex consigliere di Trump era stato incriminato la scorsa settimana per oltraggio al Congresso dopo essersi rifiutato di collaborare con la Commissione della Camera che indaga sull'assalto a Capitol Hil ad opera di fan dell'ex presidente. Fatto accaduto il 6 gennaio scorso, prima della proclamazione di Joe Biden.  

"Stiamo abbattendo il regime di Biden", ha detto Bannon guardando dritto nelle telecamere mentre si faceva arrestare. "Voglio che voi, ragazzi, restiate concentrati sul messaggio... questo è tutto rumore", ha aggiunto. Bannon, 67 anni, è stato stratega e responsabile della campagna elettorale di Trump. 

Le accuse a Bannon 

Deve rispondere di due capi di imputazione: è accusato di non aver testimoniato davanti ai deputati e di non aver consegnato i documenti richiesti. Rischia, se condannato, fino a due anni di carcere e una multa da 1.000 dollari. 

"Una truffa sin dall'inizio": così l'avvocato difensore David Schoen ha commentato l'inchiesta. Il legale ha attaccato pesantemente sia la commissione parlamentare che indaga sull'assalto al Capitol sia la decisione di incriminare il suo assistito che, ha detto, ha l'obbligo di onorare il privilegio esecutivo presidenziale.

Libertà vigilata fino al processo

Bannon non sarà detenuto in attesa del processo, la cui prima udienza è fissata per giovedì. Dovrà rispettare alcune limitazioni: consegna del passaporto, controllo settimanale dei servizi pre-detentivi, informazione sui movimenti fuori del distretto.