José Antonio Alvarez  Ceo di Santander (Ansa)
José Antonio Alvarez Ceo di Santander (Ansa)

Roma, 30 dicembre 2021 - Non è stato Babbo Natale ma un errore, la banca Santander in queste ore sta contattando decine di migliaia di persone e imprese che si sono viste versare il 25 dicembre crediti inattesi. La 'svista' riguarda un maxi bonus di 130 milioni di sterline, si legge sul Times, che l'istituto finanziario ha bonificato a clienti aziendali e che sta ora cercando di recuperare.

Subito è stato rassicurato chi temeva di ritrovarsi il conto in 'rosso': i pagamenti provengono dalle riserve dell'istituto e non dai conti dei clienti, quindi nessuno rischia i personali risparmi.

L'errore è partito dalle 400 filiali che Santander detiene nel Regno Unito. Un portavoce si è scusato: "Siamo spiacenti che, a causa di un problema tecnico, alcuni pagamenti dei nostri clienti aziendali sono stati erroneamente duplicati sui conti dei destinatari. Nessuno dei nostri clienti è rimasto senza soldi e lavoreremo duramente con molte banche in tutto il Regno Unito per recuperare le transazioni duplicate nei prossimi giorni".

Ma recuperare tale somma da 75.000 tra persone e aziende, che hanno ricevuto i bonifici che provenivano da circa 2.000 conti di Santander, è un lavoro impegnativo e non privo di ostacoli: il denaro è stato inviato a titolari di conti di banche rivali, come Barclays, HSBC, NatWest, Co-operative Bank e Virgin Money. Altro timore riguarda il rischio che alcuni di questi clienti, pagati due volte, possano aver già speso il 'bonus' piovuto dal cielo, rendendo ancor più difficile il recupero. Per questo motivo la banca starebbe contattando privatamente ogni singolo cliente.