Uno striscione per Julen nei pressi degli scavi (screenshot video Ansa)
Uno striscione per Julen nei pressi degli scavi (screenshot video Ansa)

Malaga, 24 gennaio 2019 - "Al via le operazioni di salvataggio" del piccolo Julen, il bimbo di 2 anni caduto nel pozzo a Malaga, in Spagna. Siamo all'undicesimo giorno e finalmente siamo arrivati alla fase finale dei lavori. I membri della Brigata di soccorso minerario "sono scesi alle 17:49" nel tunnel verticale, dove si apprestano a scavare i 4 metri che li separano dal punto dove dovrebbe trovarsi il piccolo. Così si apprende da fonti governative citate da El Paìs. Le operazioni dureranno ancora "24 ore", avvertono però i soccorritori. E quindi slitta ancora di un giorno l'interminabile recupero di Julen. Ma nonostante tutto, "i genitori non hanno perso la speranza", riferisce ai media spagnoli il portavoce della famiglia Juan Jose Cortes. "Oggi è probabilmente l'ultima notte che Julen passerà laggiù", aggiunge. 

Aggiornamento 25 gennaio: "Minatori a metà degli scavi"

L'inizio dell'operazione di discesa nel pozzo profondo 70 metri da parte dei minatori è stato immortalato in una foto, pubblicata dal delegato del Governo in Andalusia Alfonso Gomez Celis e rilanciata su Twitter dal giornalista Nacho Sanchez (El Paìs)

Ultima ora. I membri della Brigata di soccorso minerario "sono entrati alle 17:49" nel tunnel verticale, riferiscono fonti governative citate dai media spagnoli. Un ascensore speciale li porterà adesso fino a 70 metri di profondità. E da lì inizieranno a scavare il collegamento di 4 metri al pozzo dove è caduto Julen. Si spera di trovarlo "il prima possibile" anche se le operazioni non dureranno meno di "24 ore", dichiarano i soccorritori. I minatori, in totale otto, si daranno il cambio ogni 40 minuti. Lavoreranno a turni di due persone perché fisicamente non sarà possibile farne scendere altri. Gli spazi sono molto ristretti. La cabina di metallo che li porterà giù è larga 1,05 metri, alta 2,5 e pesa 300 chili. Con delle telecamere speciali si proverà a individuare il piccolo perché - va ricordato - ancora non è stato localizzato. I soccorritori pensano che il bambino si trovi a quel livello sotto terra perché nel pozzo sono state trovate rocce e terra che il piccolo si sarebbe trascinato dietro nella caduta. "Julen dovrebbe essere sotto quello strato di rocce", comunicano i media spagnoli. Se non dovesse essere trovato a circa 60 metri di profondità, si continuerà a scavare. Il pozzo dove è caduto Julen è profondo 107 metri. 

Stamattina sono stati risolti i problemi tecnici al tunnel verticale riscontrati ieri. Ovvero è stato finalmente possibile inserire dentro al tunnel verticale il tubo di metallo necessario al rinforzo del tunnel stesso. Per ben tre volte i soccorritori non ci sono riusciti. Ieri, due e tre giorni fa, quando già i media spagnoli parlavano di "tunnel finito". Alle 9 di stamani gli 8 minatori della Brigata di soccorso minerario "sono stati trasferiti nei pressi del tunnel" in attesa di calarsi. Anche ieri erano "pronti" - si diceva - ma nel tardo pomeriggio erano stati rimandati indietro a causa dei "problemi tecnici" riscontrati al tunnel.