epa07048321 A beluga whale swims in the River Thames near Gravesend in Kent, Britain, 26 September 2018. The rare whale is moving towards the Thames river's estuary after the 'very lost' Beluga was spotted the day before. Whales are usually at home in the icy waters around Greenland, Svalbard or the Barents Sea.  EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA
epa07048321 A beluga whale swims in the River Thames near Gravesend in Kent, Britain, 26 September 2018. The rare whale is moving towards the Thames river's estuary after the 'very lost' Beluga was spotted the day before. Whales are usually at home in the icy waters around Greenland, Svalbard or the Barents Sea. EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Londra, 26 settembre 2018. Un balena bianca si è persa nel Tamigi. Da 48 ore il beluga vaga senza una direzione precisa nelle acque dell'estuario, ad appena 40 chilometri da Londra. Era dal 1932 che uno di questi animali non si avvicinava, ancora vivo, alle coste della Gran Bretagna. Diversi esperti sono comunque preoccupati per la vita del bianco mammifero, che solitamente nuota nei freddi mari del Nord. I movimenti del cetaceo sono costantemente monitorati da una motovedetta, ormeggiata a est di Gravesend. “Lo vedo spesso – ha spiegato al Guardian Martin Garside, portavoce dell'autorità portuale - risalire in superficie. Lo fa a distanza di pochi minuti, è un esemplare bellissimo”. Il beluga è stato avvistato per la prima volta martedì, oltre 2.400 chilometri dal suo habitat naturale. Secondo alcuni scienziati, l'animale avrebbe perso la strada mentre era alla ricerca di cibo.

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Migliaia di curiosi, da quando si è diffusa la notizia, hanno affollato le rive del Tamigi, sperando di vedere la rara balena bianca e magari riuscire a scattarsi un selfie. Ma le forze dell'ordine hanno chiesto ai proprietari di barche di stare alla larga dal beluga, per non spaventarlo e disorientarlo ulteriormente. “Finché continua a nutrirsi – fa notare Sally Hamilton, direttrice dell'associazione animalista Orca – la balena è fuori pericolo. Speriamo che ritrovi la via di casa”. Anche perché è ancora troppo presto per tentare di aiutare il mammifero. “Non possiamo ancora intervenire. Non si può fare molto – puntualizza Rob Deaville del Istituto zoologico di Londra – negli estuari dei fiumi. Se facessimo qualcosa, rischiamo di far arenare la balena bianca”.