14 mag 2022

Azovstal, Turchia: nave per l'evacuazione. "Referendum per annettere Mariupol alla Russia"

Il portavoce di Erdogan ha discusso con Zelensky la delicata situazione nell'acciaieria di Mariupol. L'opzione è sul tavolo se Mosca accetterà. Dalla città portuale: "Vogliono che diventi Russia"

Roma, 14 maggio 2022 - Ormai è disperata la situazione all'acciaieria Azovstal di Mariupol, bombardata senza sosta giorno e notte dall'esercito russo. L'unica luce di speranza per i combattenti ucraini sotto assedio è stata accesa dalla Turchia, pronta a inviare una nave per evacuare i soldati feriti e i pochi civili che ancora si trovano nei sotterranei. Lo ha affermato il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin. Intanto da Mariupol Petro Andryushchenko, collaboratore del sindaco, ha lanciato l'allarme: le truppe di occupazione starebbero preparando un referendum per l'annessione di Mariupol alla Russia

Un soldato ucraino nell'acciaieria Azovstal (Ansa)
Un soldato ucraino nell'acciaieria Azovstal (Ansa)

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Sommario

Una nave turca a Berdyansk

"Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall'acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d'Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul", ha detto Kalin."Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia". Kalin alla Reuters ha garantito di aver personalmente discusso la proposta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev due settimane fa e che "resta sul tavolo" nonostante l'opposizione di Mosca.

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Bombardamenti continui, pronti all'attacco di fanteria

Anche oggi fonti del Battaglione Azov,da quasi tre mesi asserragliati nella fabbrica a Mariupol, hanno denunciato: la Russia "continua a bombardare e usare artiglieria pesante e carri armati, impiega un gran numero di fanteria per tentare di assaltare le posizioni ucraine". Ma "nonostante la situazione estremamente critica i difensori, compiendo sforzi sovrumani, stanno respingendo i tentativi di sfondare le loro posizioni e bloccano le truppe nemiche". L'esercito di Mosca utilizza "velivoli progettati per colpire obiettivi strategici" e questi attacchi mirati "sono destinati ad aumentare nel prossimo futuro", ha stimato l'esercito ucraino. Un consigliere comunale ha confermato che le truppe russe potrebbero presto tentare anche un assalto da terra. 

Referendum per Mariupol alla Russia

Petro Andryushchenko, collaboratore del sindaco in esilio Vadim Boychenko, ha affermato che le forze d'occupazione russe starebbero preparando un referendum per annettere Mariupol alla Russia. Andryushchenko lo ha detto all'Observer portando l'esempio di una simile consultazione nell'Ossezia del Sud, territorio separatista georgiano. L'annuncio del referendum potrebbe arrivare già domani. "Abbiamo alcune informazioni sulle autorità russe che starebbero preparando un referendum e potrebbero addirittura indirlo domani ma non sappiamo ancora se è vero", comunque ha aggiunto "vediamo parecchia integrazione di Mariupol nel sistema russo, il sistema scolastico, il sistema bancario".

Zelensky: Pronti a scambiarli

Il presidente ucraino sta conducendo negoziati "molto complessi" per cercare di ottenere l'evacuazione dei soldati feriti dall'acciaieria, hanno fatto sapere fonnti di governo. Due giorni fa intervistato Bruno Vespa per Porta Porta Zelensky aveva garantito "stiamo facendo tutto il possibile e tutto ciò che dipende da noi va fatto. Non ci fermiamo, lottiamo per ogni persona e per ogni civile. I civili sono stati portati via dall'acciaieria, ora la questione sono i soldati" e "siamo pronti a scambiarli". Inoltre il presidente aveva assicurato "ho parlato con il presidente della Finlandia che chiamerà Putin".

Vereshchuk: Vogliamo salvare tutti

Oggi la vice prima ministra Iryna Vereshchuk ha spiegato che l'obiettivo del governo ucraino rimane fare uscire sani e salvi dall'acciaieria di Azovstal a Mariupol tutti i militari ucraini. Ma l'approccio per un accordo deve essere "sobrio e pragmatico" e "il risultato potrebbe non soddisfare tutti". La Vereshchuk ha anche voluto sottolineare che nell'impianto non ci sono solo miliziani del reggimento Azov ma anche membri di altri reparti delle forze armate e della polizia.

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