Vienna, 23 ottobre 2021 - In Austria si va verso il lockdown per le persone non vaccinate. E' quanto emerso da una riunione in videoconferenza tenuta dal governo ieri a tarda sera, che ha fissato nell'occupazione al 30% dei posti di terapia intensiva (pari a 600 letti) il limite superato il quale chi non è vaccinato dovrà restare a casa. "Stiamo per imbatterci nella pandemia di chi non è protetto", ha avvertito il cancelliere Alexander Schallenberg, chiarendo che non ci sarà alcun lockdown per chi è vaccinato e per chi è guarito dal Covid. Schallenberg ha espresso l'auspicio che questa possibilità invii un segnale ai troppo "esitanti e ritardatari". Al momento in Austria i posti letto occupati in terapia intensiva sono 220. Se si dovesse arrivare a quota 600, si arriverebbe alla fase 5 del piano del governo, che prevede massicce restrizioni ai movimenti per i non vaccinati. Il ministro della Sanità Wolfgang Mueckstein ha detto che al momento siamo nella fase 1, quindi "stiamo parlando del futuro".

Austria, il cancelliere Alexander Schallenberg (foto Ansa)

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Russia

In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.075 decessi provocati dal Covid-19, il massimo in un giorno dall'inizio dell'epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo anticoronavirus. Nel Paese, si registra anche un nuovo picco di nuovi casi accertati di Covid: 37.678 nel corso dell'ultima giornata.

Germania

La situazione si complica anche in Germania, dove l'incidenza di casi è salita a 100 contagi su 100 mila abitanti, il massimo dallo scorso 13 maggio. Lo riporta Deutsche Welle. Nel corso della settimana, l'incidenza ha segnato un incremento considerevole, passando da 75,1 il martedì a 95,1 venerdì scorso. La soglia di 100 contagi su 100 mila abitanti veniva in precedenza utilizzata come limite oltre il quale valutare il confinamento. Ora, data l'elevata percentuale di popolazione vaccinata, l'indicatore rilevante per il governo è il numero di ricoveri ospedalieri, che rimane basso.

Sebastiani (Cnr): sale l'incidenza in Europa

In tre Paesi europei su quattro le curve dell'incidenza dei positivi sono in crescita, e in Bulgaria e in Russia da sei settimane la crescita è di tipo esponenziale: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). "La Bulgaria e la Russia sono in fase di crescita esponenziale con tempi di raddoppio degli incrementi pari a circa 5 e 17 giorni rispettivamente, ma per la Russia l'intervallo di osservazione non è sufficientemente lungo rispetto al valore stimato del tempo di raddoppio per avere una buona accuratezza di stima", osserva Sebastiani. Soltanto nove Paesi, aggiunge, non mostrano un trend di crescita: "Il Kosovo ha un trend di decrescita, così come Montenegro e Serbia, dove però la decrescita sta frenando. In Lituania, Finlandia e Turchia la curva è in decrescita dopo aver raggiunto da poco un massimo, come sembra apprestarsi a fare la Bielorussia. La Svezia - prosegue il matematico - è quasi in fase di stasi, con una lentissima decrescita, e la Slovenia, dopo una marcata discesa è risalita per poco tempo, raggiungendo un massimo e recentemente decresce di nuovo". Sebastiani rileva infine che "nei primi 15 posti per incidenza ci sono 13 Stati di un blocco che va da Mar Baltico al Mar Nero interessando quasi l'intera penisola balcanica".

L'incidenza paese per paese

Di seguito l'elenco dei valori dell'incidenza in tutti gli Stati europei: Serbia, con un'incidenza di 442 casi positivi per 100.000 abitanti, Gran Bretagna (440), Lituania (397), Montenegro (396), Estonia (389), Lettonia (377), Romania (368), Bulgaria (343), Slovenia (330), Irlanda (275), Moldavia (273), Croazia (267), Slovacchia (266), Ucraina (253), Turchia (239), Austria (210), Belgio (206), Grecia (195), Olanda (164), Russia (159), Bielorussia (150), Repubblica ceca (134), Lussemburgo (133), Islanda (128), Macedonia (125), Bosnia e Albania (117), Germania (110), Danimarca (102), Ungheria (97), Svizzera (86), Polonia (66), Norvegia (65), Finlandia (64), Francia (50), Portogallo (47), Svezia (39), Italia (33), Spagna (28), Kosovo (5).