Heinz-Christian Strache e Sebastian Kurz (Ansa)
Heinz-Christian Strache e Sebastian Kurz (Ansa)

Vienna, 18 maggio 2019 - A pochi giorni dalle elezioni europee, scoppia il terremoto politico in Austria, con tanto di elezioni anticipate "il prima possibile" e strappo tra il cancelliere Sebastian Kurz e l'estrema destra del Fpoe. 
Hanz-Christian Strache, leader dell'estrema destra, si è dimesso da vice-cancelliere e da capo dell'Fpoe. Per Kurz, Strache non può più restare al governo dopo che, in un video ripreso di nascosto e diffuso dai media tedeschi, si è saputo di un suo incontro a Ibiza, nel 2017, con una sedicente nipote di un oligarca russo, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca. La donna era in realtà un'adescatrice e l'incontro una trappola. In serata il presidente Van der Bellen ha annunciato elezioni anticipate, e domani potrebbe comunicare la data del voto.

Kurz, 32enne 'enfant prodige' dei popolari austriaci, non ha dubbi: "Non ci sono alternative: con la Fpoe una collaborazione è impossibile, perché quando è troppo è troppo. I socialdemocratici non condividono le nostre posizioni e gli altri partiti sono troppo piccoli".

LA TRAPPOLA - In un video ripreso di nascosto e diffuso dai media tedeschi, si è saputo di un incontro di Strache a Ibiza, nel 2017, con una sedicente (e fasulla) nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote del quotidiano "Kronen Zeitung", con soldi in nero di provenienza ignota. 
Nel video il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lanciano in elogi del sistema con cui Viktor Orban controlla la stampa. E propongono alla russa di finanziare l'Fpoe in forme "discutibili", attraverso circoli e associazioni per aggirare le leggi austriache sul finanziamento ai partiti. 

LA REAZIONE - Ora Strache accusa i giornali, che "hanno atteso due anni per perpetrare questo attentato politico messo in scena segretamente". Poi si commuove, si scusa soprattutto con la moglie, ammette di essersi "comportato come un teenager", di aver "detto cose sotto influenza dell'alcol".

IL PRESIDENTE - A Van der Bellen la vicenda non è piaciuta per niente: "L'Austria non è così", commenta stigmatizzando "l'intollerabile mancanza di rispetto ai cittadini". 

LA PROTESTA - Nel frattempo davanti al palazzo della Cancelleria a Vienna si riuniscono in circa 5000 per protestare. E dalla Germania parte un duro attacco contro i populisti. "Non abbiano ruoli di responsabilità in Europa, sono pronti a vendersi per un pezzo di pane", tuona la leader della Cdu tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer. E il ministro degli Esteri di Berlino, Heiko Mass della Spd, facendo pressing su Kurz perchè scarichi la Fpoe, ribadisce che "i populisti di destra sono i nemici della libertà. Fare causa comune con i populisti di destra è irresponsabile".