Alexander Van der Bellen (Ansa)
Alexander Van der Bellen (Ansa)

Vienna, 24 maggio 2020 - Anche nella intransigente Austria c'è chi viola le restrizioni per il Coronavirus. E a sgarrare stavolta è niente meno che il presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen, 'pizzicato' (e identificato dalla polizia) iniseme alla moglie Doris Schmidaue in un noto ristorante italiano nel centro di Vienna (in Annagasse). Erano le 00.18 quando gli agenti sono entrati nel locale per un controllo. Il leader austriaco e consorte stavano bevendo a un tavolo, il ristorante era ufficialmente chiuso dal momento chee le vigenti norme sul Covid indicano nelle 23 l'orario di coprifuoco. Chi resta aperto, rischia multe salate fino a 30mila euro. 

Il bollettino della Protezione civile del 24 maggio

I poliziotti non hanno neanche avuto bisogno di chiedere le generalità a Van der Bellen che ha ammesso subito l'errore. "Sono uscito a mangiare per la prima volta dopo il blocco con due amici e mia moglie, abbiamo chiacchierato e sfortunatamente perso la cognizione del tempo", si è giustificato il presidente della Repubblica. Che oggi ha ribadito: "Mi dispiace davvero, è stato un errore". Van der Bellen, a differenza del cancelliere austriaco Kurz, ha apertamente invocato un aiuto "per i vicini del Sud", tra cui sicuramente l'Italia, duramente colpiti dalla pandemia di Coronavirus.

L'Austria è uno dei quattro Paesi Ue che sta premendo in Europa per un Recovery fund - strumento per spingere la ripresa - più "frugale". Vienna, insieme a Paesi Bassi, Svezia e Danimarca, vorrebbe che venissero concessi prestiti e non finanziamenti a fondo perduto ai Paesi messi in ginocchio dall'emergenza Covid.